La sedicesima traduzione
delle opere di Matteo Ricci

Le nostre rubriche

- caricamento letture

padre_matteo_ricci_01-223x300

di Filippo Mignini

Questa settimana pubblichiamo una parte della lettera scritta da Matteo Ricci a Martino de Fornari il 13 febbraio 1583. Per chi segue costantemente questa rubrica, la lettera in questione non sarà totalmente nuova: nella puntata del 20 ottobre u.s. ne avevamo già pubblicata una parte, nella quale Ricci tratteggiava in maniera completa e dettagliata i tratti caratteristici della lingua cinese, sottolineando quelli divergenti dalle lingue europee.

Nella porzione di testo che rendiamo nota oggi, il gesuita maceratese illustra invece alcune peculiarità della società cinese: dal delicato e complesso sistema di organizzazione territoriale proprio della Cina, retto da governatori che sono “tanto stimati tra loro che governano come dei la terra”, passa alla descrizione della precisione e cura dei funzionari mandarini nella realizzazione di mappe geografiche, l’uso quasi esclusivo di erbe a scopo medico e terapeutico e infine del rapporto “insolito” che i cinesi intrattengono con sacerdoti e idoli religiosi.

Al p. Martino de Fornari S.I.  Padova; Macao, 13 febbraio 1583

[…] Delle grandezze della Cina è cosa certa che non vi è nel mondo re maggiore; il che si può vedere da tanta buona parte del mondo che tiene e tanto fertile. Non tiene signori in sue terre se non governatori al suo beneplacito e questi sono tanto stimati tra loro che governano come dei la terra, e così si trattano in casa e fuori. In casa non parlano con nissuno di fuora se non in pubblico in una sala o corritore molto grande a modo di chiesa, et il laotia, che loro li chiamano, sta nel fine come in una cappella, con una banca avanti con frontale, come un altare, e lui dietro sedendo in una sedia con un vestito molto straordinario e con certe orecchie di panno molto maggiori che di un cavallo, che è signale della loro dignità, come il cappello rosso di cardinale. Nel mezzo vi è una via molto larga e ben fatta con le sue porte per dove non può entrare nissuna persona né andare se non lui. Ai lati di questa stanno due altre per dove vanno gli altri, e stanno molti huomini armati in sua guardia secondo i gradi vicino a lui e fora alla porta. E quando gli parlano è in ginocchioni, e lontani un tirar di sasso, molto alto; et udita la risposta o imbasciata che gli danno sono obligati a fuggire quando escono, e danno tanto crudeli battiture per puoca cosa che molti muoiono, et tanto facilmente gli battono come il maestro tra noi i fanciulli suoi scolari. […]

Sono i Cini molto diligenti delle loro cose et hanno la loro terra posta in tavole stampate, come i nostri Tolomei; et di più raccolte in un libro molto diligentemente tutte le cose notabili che tengono in ogni luogo, del quale feci come un compendio molto in fretta per il p. visitatore.[…]

Sono tanto destri nella medicina che né ne’ denti pongono ferro. Tutto fanno con herbe suavemente; non usano sognia; hanno libri, che noi teniamo in casa, d’herbe, maggiori e più bene pinte, come i nostri Dioscoridi e libri di tutte le cose impressi in grande numero che hanno la stampa molto più antica, che la nostra, ma non vanno per lettere se non intagliano in certe tavole molto buone. Per questo, e fanno tante tavole quanti fogli contiene il libro, et sono tanto destri in ciò che più presto intaglieranno loro una tavola di quello che i nostri impressori comporranno un foglio. L’oro tra loro ne hanno tante mine che non usano d’esso per moneta, ma per mercantia. Tutto comprano con argento a peso perché non hanno monete. […] Adorano alcuni idoli, ma quando non gli concedono quello che gli domandano gli battono molto bene, e dipoi tornano a far pace; adorano o honorano il diavolo come tale, accioché non gli faccia male, e così tengono molto puoco culto divino e sono puoco stimati i loro sacerdoti, e per questo è più per maravigliare del caso che fanno di noi altri.[…]

Tratto da Matteo Ricci, Lettere, Quodlibet, Macerata 2008, pp. 46-49.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X