Pistarelli presenta i risultati
della campagna d’ascolto
Il candidato sindaco del centrodestra: "Ora si passa alle proposte"
di Alessandra Pierini
Si è conclusa la campagna di ascolto, prima fase della campagna elettorale del candidato Sindaco della coalizione di centro destra Fabio Pistarelli. “Presentiamo oggi i risultati – inizia Pistarelli – di una campagna d’ascolto fatta per nostro conto da una società di professionisti specializzati, la Cur con sede a Roma. I dati che riportiamo non sono nostre deduzioni, ma sono stati elaborati in maniera scientifica e secondo le procedure richieste. Sono frutto di un sondaggio fatto in maniera anonima, neutra e tecnica.”
Per raccogliere i dati sono state effettuate interviste a oltre 3.000 cittadini di Macerata tra i quali è stato individuato un campione di 800 persone rappresentativo della popolazione che ha partecipato attivamente alla fase di ascolto rispondendo all’intervista. Dall’analisi emerge come le persone mostrino un forte bisogno di essere ascoltate: “Gli addetti della società che ha curato la ricerca – insiste Pistarelli – si sono sorpresi per la disponibilità nel rispondere alle domande, persino coloro che si sono dichiarati di centro sinistra non hanno fatto difficoltà. Ciò fa intendere come in questo momento i maceratesi valutano più l’uomo che il partito.”
Altro dato che emerge è che i maceratesi sono fortemente radicati al valore della famiglia, indicata come fondamentale dal 75% degli intervistati, segue la salute con il 42%, la solidarietà con il 19% e poi tutto il resto. Significativo è secondo il comitato di Fabio Pistarelli il risultato della domanda “In generale, pensando alla città di Macerata, come valuta ciascuno degli aspetti che le leggerò?” Gli aspetti indagati sono gestione della viabilità per la quale il 60% risponde “negativo o pessimo”, risultati negativi anche nelle politiche per i giovani, nel lavoro e occupazione, nello sviluppo economico e imprenditoriale, nello sport e gestione degli impianti sportivi che vede un 53% di insoddisfatti. Seguono poi il turismo con un 46% di risposte negative, la gestione del territorio, le politiche per le famiglie, le politiche sociali, l’ambiente e la qualità dei servizi pubblici. Gli unici aspetti ad avere ottenuto un giudizio positivo sono la sicurezza, la cultura e la gestione del patrimonio culturale.
“E’ evidente – ha sottolineato Pistarelli – che questi risultati trovano riscontro negli esempi negativi che possiamo fare a supporto dei dati. Ad esempio come si può non avere un giudizio negativo sulla viabilità vista la situazione nelle frazioni, in Via Roma o ancora a Santa Lucia e Corneto dove si passa per budelli di strade nonostante servano a raggiungere zone in forte espansione? Non si è ancora capita la vocazione di questa città: basta vedere l’Università, non ho ancora capito che fine faranno Villa Lauri o l’ex manicomio, in questi casi e in molti altri è l’ente locale a dover dare indicazioni e linee di sviluppo.” Il candidato va avanti ad elencare le situazioni che evidenziano carenze e mancati interventi dell’attuale amministrazione per giungere poi ad una conclusione: “Ora, terminata la campagna di ascolto, possiamo passare alla fase successiva delle proposte tarate sull’effetivo bisogno. Vi preannuncio che già sabato prossimo sia io che Erminio Marinelli ci presenteremo, dopo tanti incontri con la stampa, a tutta la cittadinanza e avremo modo di comunicare quali sono le nostre risposte per il futuro della città.” Presenti in conferenza anche Gianni Menghi, coordinatore comunale del Pdl, Pierfrancesco Castiglioni, capogruppo Pdl in consiglio comunale e Silvano Iommi. In visita alla sede elettorale ha portato i suoi saluti a Pistarelli anche Barbara Capponi, giornalista Rai.
Nella foto di Guido Picchio, Pistarelli è in compagnia di Barbara Capponi, giornalista della Rai che lo ha raggiunto al termine della conferenza.

Peccato che, quando si fanno i sondaggi, poi tutto dipende da come vengono poste le domande…
(e come sono elaborare le risposte: le risposte “scientifiche” non esistono, se non in chiave elettorale)
…e ci è voluto il lavoro di professionisti romani specializzati per scoprire cosa vogliono i maceratesi?
Capisco che negli ultimi anni il buon Fabio sia stato molto impegnato in Ancona, ma sembra quasi che abbia perso completamente di vista la sua città.
In ogni caso, se Pistarelli oggi “sa” cosa vogliono i maceratesi, i maceratesi ancora non sanno cosa vuole fare lui, nel caso in cui dovesse diventare sindaco. A meno che non prenda i risultati del sondaggio e li trasformi automaticamente in programma elettorale…