Maulo: “Comunicazione e lavoro,
due scelte fondamentali integrate”

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Da Gian Mario Maulo, presidente del Consiglio comunale di Macerata:

La qualità  della vita, che colloca Macerata ai primi posti, non può prescindere dalla crescita, dalle dinamiche di sviluppo, nel settore della comunicazione, dell’occupazione, dell’attività culturale, dei servizi:  ogni ritardo è una regressione. Il popolo che si esprime nei blog, come il popolo delle primarie e quello che si esprime nei programmi di varie liste civiche, esprime un denominatore comune: comunicazione e lavoro, due scelte fondamentali integrate, segnate da una comune preoccupazione ambientale, in sinergia con le altre istituzioni, .

1) E’ urgente crescere nella comunicazione/mobilità:

a) completando col minimo impatto ambientale la rete delle strade già avviate o di progetto ( interquartiere come la Pace-Via dei Velini, Colleverde-Collevario, raddoppio di Via Cincinelli, extraurbane come l’intervalliva via Mattei – La Pieve-superstrada, Montanello- Villa Potenza-Centro Fiere, via Mattei-viaBramante-Valleverde-San Claudio) e   la corona dei parcheggi con l’area a raso sotto Fontemaggiore con impianto di risalita

b) modificando il sistema di sosta che privilegi la sosta lunga libera con collegamento navetta, la sosta convenzionata su struttura e la sosta a orario su strisce bianche realmente controllata e disposta su tutte le vie centrali, riducendo quella a pagamento al necessario per garantire accessi rapidi a zone strategiche e per finanziare con il ricavato il sistema dei controllo delle strisce bianche a disco orario: così il  sistema della sosta diventa un servizio che facilita l’accesso e l’avvicendamento. Oltre queste priorità, si può pensare all’incentivazione del mezzo pubblico, ad una meccanizzazione delle scalette, ad una metropolitana di superficie.

2) E’ indispensabile creare opportunità di lavoro:

a) nel settore culturale, occorre fare sistema fra conoscenza, formazione, spettacolo e strutture museali da integrare, a livello cittadino e provinciale, per sviluppare servizi, accoglienza, turismo. La vocazione  alla cultura, alla formazione, ai servizi, può offrire opportunità a tante intelligenze altrimenti costrette ad emigrare:  si deve trasformare in lavoro culturale le opportunità offerte dalle strutture  e dalle attività culturali (Sferisterio, Palazzo Buonaccorsi e percorso museale, biblioteche, sale espositive, spettacolo, teatro, estate culturale maceratese); creare sinergie con l’Università, con la Fondazione e la Camera di Commercio, nella formazione per i servizi alle imprese e alla persona e nella convegnistica; favorire le scuole ormai protese ad uscire dalle aule con progetti scuola-lavoro; acquisire nuovi ambiti formativi (Liceo Musicale, corsi di formazione e di aggiornamento); espandere i servizi alla persona, in particolare alla terza età, alla diversabilità, al disagio personale e sociale;

b) nel settore produttivo: accelerare la realizzazione dell’area P.I.P. di Valleverde (con garanzie sul piano ambientale e della qualità delle costruzioni) e realizzare un’area produttiva ad alto contenuto tecnologico alle Casermette, alternativa all’edilizia residenziale prevista dalla proprietà ministeriale; realizzare nel Centro Fiere il progetto di sviluppo (palazzetto polifunzionale, area espositiva, area commerciale dei prodotti del territorio, area del tempo libero);  prevedere un’area artigianale alla periferia della città collinare; dare un forte impulso alle società partecipate, in sinergia con gli altri enti locali, per la gestione pubblica dei servizi del territorio (ciclo delle acque, fonti alternative e distribuzione dell’energia, gestione dei rifiuti, difesa del territorio, servizi informatici).

Le  premesse che rendono realistiche queste due scelte, in parte, sono già state poste: occorre solo un governo determinato della città, un’integrazione non solo dichiarata fra istituzioni territoriali e di settore, l’attivazione di finanziamenti anche comunitari.


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