La donazione del cordone
ora è possibile anche a Macerata

Dopo una prima fase di monitoraggio l'obiettivo è aprire una Banca

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di Alessandra Pierini

Il cordone ombelicale, primo legame vitale per ognuno di noi, non cessa la sua funzione nel momento in cui abbandoniamo il ventre materno. Si è scoperto negli anni come la sua importanza possa andare ben oltre: le cellule staminali che contiene possono essere molto preziose nella cura di malattie che hanno un forte impatto nella nostra civiltà quali leucemie, linfomi, anemie, talassemie, deficit immunitari e in genere patologie curabili con il trapianto emopoietico.
Da qualche mese anche a Macerata e Civitanova Marche i genitori  hanno la possibilità di donare il cordone ombelicale dei loro neonati il quale potrebbe essere prezioso in futuro per curare altri  bambini malati.
“L’iter da seguire è piuttosto semplice – ci spiega la dottoressa Isabella Cantori, dirigente del servizio immuno-trasfusionale dell’Ospedale di Macerata – le coppie che hanno intenzione di donare il cordone del loro bambino possono contattarci al numero 0733-2572331 o passare direttamente presso l’unità operativo- trasfusionale  nel periodo compreso tra la trentaduesima e la trentaquattresima settimana di gestazione. In questo modo avremo il tempo di intervenire con tutta calma anche se in realtà la scelta di donazione può essere fatta anche durante il travaglio. Ai due genitori viene fatto un colloquio separato per accertare la loro idoneità attraverso l’esclusione di condizioni cliniche e comportamenti a rischio e di patologie genetiche ed ereditarie. In linea di massima i motivi di esclusione sono gli stessi che riguardano i donatori di sangue o di organi.” Una volta accertata l’idoneità i genitori non devono fare altro che attendere serenamente la nascita del loro bambino, mentre gli addetti del servizio ospedaliero si scambiano una serie di comunicazioni interne per essere pronti al momento del prelievo. Il cordone prelevato sarà poi trasferito e depositato presso la Banca di Sangue di cordone ombelicale della Regione Abruzzo che si trova a Pescara e  con la quale il nostro ospedale è convenzionato. A questo punto il cordone sarà a disposizione  per curare bambini malati o per usi via via definiti dai sanitari. Purtroppo all’Ospedale di Macerata non è ancora possibile donare tutti i giorni: “Ci sono due casi in cui la donazione non viene portata a termine – precisa la dottoressa Cantori – il primo è legato a motivi clinici, il secondo invece dipende dalla nostra organizzazione interna. Il cordone prelevato non può essere conservato a lungo nell’ambiente quindi per problemi legati alla spedizione non si fa la donazione dal venerdì alle ore 10 alla domenica alle ore 12, in prossimità delle festività e neanche la notte è garantita la sicurezza delle procedure. Per ora siamo in una prima fase di monitoraggio,se vedremo che il servizio ha un certo riscontro, in futuro potremo anche valutare di aprire qui una Banca anche se è costosissima.”

Finora presso l’Ospedale di Macerata sono stati due i cordoni donati, più di 30 le richieste e 15 le coppie selezionate come idonee. “Molti ancora non sono a conoscenza della possibilità di donare il cordone – conclude la Cantori – e per completezza dobbiamo dire che esistono anche delle Banche private presso le quali si deposita il cordone del proprio bambino per  poi riutilizzarlo, sempre per lui, in caso di necessità. Noi ci sentiamo di consigliare comunque una donazione solidaristica.”
Il servizio che permette la donazione va assolutamente potenziato e arricchito, è anche questo un modo di donare un futuro a quanti verranno dopo di noi.


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