Proseguono i lavori di restauro
nella chiesa di San Flaviano,
concattedrale di Recanati

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Proseguono i lavori per il completamento delle opere necessarie alla riapertura della Chiesa di San Flaviano a Recanati, chiusa dopo il sisma del 1997 in quanto seriamente danneggiata.

Dopo un primo blocco di opere dirette dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Ancona, il recupero del monumento aveva subito uno stop di alcuni anni per mancanza di fondi.

Nel Dicembre del 2007 fu sottoscritto un protocollo d’intesa tra il Vescovo di Macerata Mons. Claudio Giuliodori ed il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici delle Marche Prof. Paolo Carini con il quale veniva dato nuovo slancio all’azione di recupero della Chiesa individuando ulteriori risorse economiche messe a disposizione da vari enti quali il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Conferenza Episcopale Italiana, la Diocesi di Macerata, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata.

Sulla base di tale accordo, che sanciva una piena collaborazione tra Diocesi e Soprintendenza, nella Primavera del 2008 riprendevano i lavori come nelle previsioni del progetto redatto dall’Ing. Gianfranco Ruffini della Diocesi, in pieno accordo con l’Arch. Pierluigi Salvati della Soprintendenza, ed approvato il 13 Marzo 2008.

Le previsioni progettuali individuano il recupero di tutti gli apparati decorativi, la realizzazione di un massetto di sottofondo con la posa di una nuova pavimentazione, la sistemazione di alcune porzioni dei tetti bassi, la completa dotazione impiantistica – impianto termico a pavimento, elettrico, di illuminazione, di diffusione sonora ed antintrusione.

Inoltre, in accordo con la Soprintendenza di Urbino, si sta dando seguito al recupero dei dipinti che impreziosivano la Concattedrale con fondi ministeriali e con la direzione del Prof. Gabriele Barucca ispettore di zona.

Ad oggi il recupero degli apparati decorativi è in via di completamento e sono già stati realizzati il massetto di sottofondo, la sistemazione dei tetti bassi e le opere di predisposizione degli impianti.

Non appena terminato il restauro dei decori si procederà alla realizzazione dell’impiantistica e del pavimento.

Si prevede che i lavori si protrarranno ancora per circa dodici mesi.


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