L’onorevole Tarzia a Treia
per una conferenza
sull’aborto chimico
“La RU 486 non è una medicina: non aiuta la vita, la stronca sul nascere. Non realizza in alcun modo un aborto indolore ma al contrario la pillola deresponsabilizza il sistema medico lasciando sole le donne con ampi margini di insicurezza.” Questa è l’opinione dell’On.Olimpia Tarzia, tra i fondatori del Movimento per la Vita di cui è stata anche segretario nazionale dal ’97 al 2006, organismo che conta su decine di migliaia di volontari con oltre 600 centri sparsi su tutto il territorio nazionale. Attualmente è vicepresidente nazionale della Confederazione Italiana Consultori di ispirazione cristiana e domani sera sarà a Treia, invitata dal Movimento per la Vita “Madre Teresa di Calcutta” di Treia ed Appignano, per un incontro sul tema “Aborto chimico con la RU486: un aggiornamento tra cinismo ed indifferenza” in programma alle 21 presso la Sala Consiliare del Municipio. “La RU 486, sostiene l’On.Tarzia, costringe le donne ad una sofferenza fisica, psichica e domestica prolungata: qualcosa di simile alle vecchie procedure dell’aborto clandestino. Per queste ragioni etiche siamo contrari alla pillola ed alla sua introduzione in Italia e pensiamo che occorre fare di tutto per impedirla.” Il Movimento per la Vita quindi prosegue nel suo impegno che, negli anni, ha consentito la nascita di 100mila bambini che senza l’aiuto alle loro mamme non sarebbero mai nati.
