Inaugurazione della mostra
“Il cratere neoattico da Urbs Salvia”
Domani, sabato 26 settembre, al Museo Archeologico Statale di Urbisaglia verrà inaugurata la mostra “Il cratere neoattico da Urbs Salvia”, che permetterà di ammirare il nuovo cimelio ritrovato nelle ultime campagne di scavo condotte dall’Università di Macerata nel Parco Archeologico di Urbs Salvia, uno dei più grandi del centro Marche. Si tratta di un cratere marmoreo dedicato alle Ninfe protettrici delle acque e risalente alla fine del I secolo a.C.: un ritrovamento che sta a documentare l’importanza storica del sito archeologico e la necessità di continuare gli scavi alla scoperta di altre splendide testimonianze del passato. L’esposizione sarà aperta al pubblico per un intero anno il lunedì e il martedì dalle 8.30 alle 14, da mercoledì a sabato dalle 8.30 alle 19, la domenica e nei giorni festivi dalle 8.30 alle 14.
L’inaugurazione sarà preceduta da una serie di interventi introduttivi alle ore 10 al Cineteatro Comunale. Saranno presenti il sindaco Roberto Broccolo, il soprintendente per i Beni Archeologici delle Marche Giuliano de Marinis; il direttore del Museo Archeologico Statale di Urbisaglia Paolo Quiri che esporrà il progetto Ministeriale “Rilancio dell’offerta culturale”. L’allestimento museale si deve all’architetto Pietro Ripari, della Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Marche. Hanno curato il restauro del cratere neoattico i tecnici Fabio Milazzo e Cristiana Giabbani, della Soprintendenza. In rappresentanza del Dipartimento di Archeologia dell’Università di Macerata la professoressa Giovanna Maria Fabrini, direttrice degli scavi condotti nell’area del Parco Archeologico di Urbs Salvia illustrerà il “cratere marmoreo con dedica alle Ninfe”.
Per le sue caratteristiche, il tipo di materiale utilizzato – marmo ateniese del monte Pentelico – e la qualità stilistica del bassorilievo, il cratere delle Ninfe può essere considerato una suppellettile di lusso destinata all’arredo di ambienti residenziali o cultuali e di giardini o peristili di domus e ville romane di notevole decoro, prodotto da un artigianato artistico di alto livello, testimonianza pregevole di età augustea.