Commozione e dolore
per la scomparsa del magistrato
Alberto Taglienti

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Incredulità, commozione, dolore. La notizia della morte del magistrato Alberto Taglienti ha scosso il palazzo di giustizia maceratese, dove il giudice aveva prestato servizio dal 1974 al 2001. Taglienti, 67 anni, residente a Tolentino, mercoledì era stato investito da un’auto lungo l’ex strada statale, nell’area del Castello della Rancia. Proveniente da Macerata, aveva parcheggiato la sua automobile lungo la strada e mentre stava attraversando, è stato travolto da una Croma. Un impatto tremendo. Il magistrato, originario di Terni, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale di Macerata. I medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita ma ogni tentativo è stato vano. Taglienti è morto intorno alle 3.30. Ieri, all’ingresso del tribunale di Macerata, i dipendenti e i magistrati hanno fatto affiggere un manifesto funebre in memoria di Taglienti, definito “impagabile esempio di magistrato e uomo”. La vittima dell’incidente era il presidente della sezione lavoro della Corte d’Appello di Ancona. Era entrato in magistratura nel 1967. Nel 1974, come detto, era stato trasferito a Macerata, dove nel 1988 aveva assunto l’incarico di consigliere pretore. Ad Ancona era arrivato nel marzo del 2001, con la nomina a presidente della sezione Lavoro della Corte d’appello. Stava per passare alla guida della sezione Civile, dopo che per quasi un anno, fino al luglio scorso, era stato presidente “facente funzione” della Corte d’appello. In questa veste a gennaio aveva inaugurato l’anno giudiziario. Giudice autorevole, mai autoritario. “Un magistrato di illuminata sapienza giuridica – lo ricorda il legale Giancarlo Nascimbeni, ex presidente dell’Ordine degli avvocati di Macerata – particolarmente attento e scrupoloso. Sempre rispettoso del ruolo dell’avvocato nel processo e magistrato del quale si accettava sempre la decisione perchè scaturita da un attento esame degli atti processuali e da un’illuminata interpretazione delle norme e della giurisprudenza”. Il giudice della Corte d’appello Francesca Miconi quattro ore prima di quel maledetto incidente, avvenuto intorno alle 19.30, era con Taglienti e con il giudice Eugenio Cetro in una lunghissima camera di Consiglio. “Avevamo lavorato fino alle quattro di pomeriggio – racconta -, il dottor Taglienti era per tutti noi un punto di riferimento. Non solo per la sua preparazione giuridica, indiscutibile, ma anche per la generosità e la passione con cui si dedicava al lavoro, per la sua bontà d’animo che ci aiutava a superare tensioni e situazioni spinose”. Nella Corte d’appello la notizia della tragedia ha sconvolto davvero tutti. “Teneva sempre ben presente che le nostre decisioni, al di là dell’aspetto tecnico, incidevano sulla vita delle persone – continua la Miconi, parlando anche a nome del collega Cetro – . Ci metteva attenzione, cura e sensibilità. A noi tutti dava sicurezza”. Taglienti viveva a Tolentino, in viale Vittorio Veneto. Era sposato con Manuela Carnevali. Lascia tre figli: Barbara, dipendente della filiale della Bcc di Tolentino, Marco che lavora per la Telecom a Roma e Luca, titolare del negozio di informatica Easy Tek, a Sforzacosta. Appassionato di arte, musica e fotografia, andava spesso in libreria cercando edizioni rare. Collezionava film in bianco e nero e s’interessava di storia, soprattutto quella locale della seconda guerra mondiale. Nonostante i problemi cardiaci dell’anno scorso, lavorava con l’entuasiasmo di quando era entrato in magistratura nel ’67 (il suo primo incarico a Conegliano Veneto). “Era il primo a caricarsi sulle spalle il peso di tanto lavoro – ricordano i colleghi -, non si lasciava mai prendere dal senso d’impotenza che a volte può contagiare noi operatori della giustizia davanti a una mole di fascicoli che spaventa”.

Il Procuratore generale Gaetano Dragotto dedica al collega scomparso un pensiero commosso e pieno di stima. “E’ una perdita gravissima, un collega splendido, un lavoratore eccezionale e molto capace”. Il gruppo Magistratura Democratica delle Marche definisce Taglienti “persona di inestimabile valore, giudice esemplare per equilibrio e competenza”. In tanti si sono stretti alla famiglia Taglienti. “L’affetto che così tante persone continuano a dimostrare nei confronti di mio marito mi riempie d’orgoglio – afferma la moglie Manuela con la voce rotta dalla commozione -. Nella sua vita è stato ammirato da tutti. Era un grande uomo”. Oggi verrà effettuato l’esame medico legale disposto dalla procura di L’Aquila (competente per i procedimenti riguardanti i magistrati marchigiani) e domani mattina alle 9.30, nella chiesa della Sacra Famiglia di Tolentino, verranno celebrati i funerali.

(Fonte: Corriere Adriatico)


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