Educare e prevenire, Stammi Bene
contrasta l’abuso di alcol
L'inchiesta della settimana
di Beatrice Cammertoni
Informare, educare e prevenire: è con questi obiettivi che lo stand itinerante “Stammi bene” compie una sorta di tournée nel corso degli appuntamenti dell’estate. Ovunque ci sia aggregazione giovanile, non manca infatti il banchetto del progetto, che ormai da diversi anni è un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono conoscere più approfonditamente le normative relative alla sicurezza stradale o le conseguenze dell’abuso di sostanze stupefacenti. L’atmosfera è quella informale di un punto di ritrovo tra coetanei: sono infatti per la maggior parte giovani i collaboratori dell’iniziativa realizzata in sinergia tra il Sert e la provincia di Macerata. “Non vogliamo che i ragazzi che passano al nostro stand si sentano giudicati. Il nostro scopo non è quello di fare i moralisti. L’importante è che da questo momento d’incontro possa scaturire una riflessione.” Alfredo Rapanelli, uno dei responsabili del progetto fa parte dello staff da diversi anni. “Vengono in molti nel corso delle nostre uscite, soprattutto per fare l’etilometro prima di mettersi alla guida. Chi passa allo stand compila una scheda contatto anonima, che ci consente di misurare le presenze ma anche di capire quanto abuso di alcool e consumo di droghe sia diffuso nel nostro territorio.”

Il questionario somministrato infatti, fa riferimento all’assunzione ed alla sua frequenza. “Il risultato che nel corso degli anni sta emergendo in provincia di Macerata mette in luce un grande consumo di alcool tra i giovanissimi, un dato preoccupante. La maggior parte degli etilometri che facciamo superano i limiti consentiti dalla legge. Noi cerchiamo di informare per quanto possibile sugli effetti delle sostanze in questione e sui rischi che si corrono. Anche per quanto riguarda la sicurezza stradale, siamo un buon punto di riferimento: gli scorsi anni non c’era la stessa curiosità, la situazione con le vecchie norme si era ormai stabilizzata. Quest’anno, con limiti e divieti diversi c’è più bisogno di illustrare i rischi che si corrono per strada.” La legge 125/2008 infatti, ha introdotto sanzioni molto più rigide per chi si mette alla guida con un tasso alcolico nel sangue troppo alto. Con un valore compreso tra 0,5 e 0,8 infatti, oltre ad una multa di 500 euro ed alla sospensione della patente per un periodo di 3 o 6 mesi, si perdono ben 10 punti dalla patente. Si rischia l’arresto fino a sei mesi oltre ad una sanzione pecuniaria di 800 euro ed alla perdita di 10 punti della patente con un tasso alcolico individuato tra lo 0,8 e l’1,5 mentre oltrepassato tale limite si va incontro ad un periodo di reclusione da 3 mesi ad un anno, alla confisca del veicolo, alla sospensione della patente fino a 2 anni ed al pagamento di 1500 euro. La normativa contempla inoltre un raddoppiamento delle sanzioni nel caso di incidente. Cambiata è anche la normativa circa l’abuso di sostanze stupefacenti. Non c’è più infatti per la legge dello stato italiano una “dose minima consentita”.

“L’incidenza sulle scelte purtroppo è relativa, tuttavia noi dello stand cerchiamo di far vivere a chi ci viene a trovare nello stand un’esperienza piacevole e ricca di spunti di riflessione.” Michele Mengascini, un altro membro dello staff, fa parte di Stammi Bene da circa due anni. “In questo anno di grandi cambiamenti dal punto di vista giuridico con una forte tendenza all’inasprimento delle pene, è cambiato l’approccio dei ragazzi che vengono, cercano molto più informazioni ed hanno diversi interrogativi da porci.”
“I ragazzi sono splendidi, ben disposti e disponibili a fare i nostri test e quiz. Noi proponiamo oltre alla scheda contatto anche un piccolo questionario su droghe e alcool che consente di giocare informandosi. Sono preparati e si divertono con noi guadagnando gadget e magliette.” L’esperienza di Sara con Stammi Bene dura da due anni ed il bilancio a tutt’oggi è più che positivo. “Io sono Biologa, approfondisco soprattutto l’aspetto scientifico dell’abuso di alcool e sostanze stupefacenti, ma uscendo con lo stand ho avuto modo di approfondire anche l’aspetto umano entrando in contatto con coloro che frequentano lo stand.”

Il Sert di Macerata dà inoltre l’opportunità ad alcuni studenti universitari di svolgere nel corso delle uscite con il progetto Stammi Bene le ore di tirocinio previste nel piano di studi. Valeria Cegna, specializzanda in Psicologia, ha già effettuato quattro uscite con lo stand: “Il mio bilancio è più che positivo. Conoscevo già il progetto ma lavorare qui, a stretto contatto con la gente è senza dubbio una bella esperienza. Il rapporto con i ragazzi che vengono qui è molto buono, anche perché ci consideriamo alla pari. Lo stand di Stammi Bene è anche utile ai genitori: è capitato che passassero per informarsi sui rischi che corrono i loro figli.”

