Meschini lancia la stagione lirica:
“Abbiamo fatto un miracolo,
devono prenderci come esempio”
Parte lo Sferisterio Opera Festival

di Matteo Zallocco
Giovedì si alza il sipario sulla quarantacinquesima stagione lirica maceratese e oggi i locali degli Antichi Forni hanno ospitato la presentazione ufficiale (nella foto di Calavita). A fare da gran cerimoniere il sindaco Giorgio Meschini Presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, affiancato dal Presidente della Provincia Franco Capponi (neo Vice Presidente dell’Associazione) e da Pier Luigi Pizzi, Direttore Artistico dello Sferisterio Opera Festival, giunto alla sua quarta edizione.
“Credo che in questi ultimi anni stiamo realizzando un miracolo – ha detto Meschini – e ci possiamo proporre noi come un esempio per tutti gli altri per il modo in cui siamo riusciti a far quadrare i conti. La spesa del Festival ammonta a circa 3 milioni e 700mila euro, pensate che il Festival di Parma a un bilancio di 8 milioni di euro. Spendiamo meno anche del Teatro del Canguro, che propone spettacoli per bambini. Abbiamo superato anni difficili – prosegue Meschini -, quelli del 2004 e del 2005 che, con la direzione di Katia Ricciarelli, ci hanno portato alla crisi. La colpa non fu solo sua ma è indubbio che siamo stati sfortunati perchè il suo arrivo a Macerata coincise con un momento personale difficile a cui si aggiunge quello del suo principale collaboratore, Bruno Carletti, di cui conosciamo tutti le vicende. Poi abbiamo chiamato Pier Luigi Pizzi per quella che credevamo una fase transitoria e invece la sua avventura sta proseguendo grazie alla qualità degli spettacoli e al rigore della gestione amministrativa. Possiamo così celebrare nel migliore dei modi i 180 anni dell’inaugurazione dello Sferisterio, per il quale il Comune in questo ultimo periodo ha investito oltre 2 milioni di euro per i lavori di adeguamento”.
Giorgio Meschini si dice entusiasta dello Sferisterio Opera Festival: “E’ gestito in maniera corretta e senza sperperi e rappresenta anche un’occasione di lavoro qualificata e una palestra importante, basti vedere la carriera di Franco Malgrande e Claudio Orazi”.
L’inganno è il tema che il Direttore Artistico Pier Luigi Pizzi ha scelto per la quarta edizione dello Sferisterio Opera Festival. A fare da ponte con l’edizione 2008, dedicata come a La seduzione, sarà lo spettacolo inaugurale: Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart, al Teatro Lauro Rossi (23-28-30 luglio, ore 21). All’Arena verranno proposte Madama Butterfly (24,31 luglio; 2,5,7 agosto) di Giacomo Puccini e La Traviata (1,4,6,8 agosto) di Giuseppe Verdi. L’opera contemporanea, commissionata quest’anno a Matteo D’Amico, sarà basata sul celebre dramma di Albert Camus Le Malentendu e sarà rappresentata al Cineteatro Italia (26,29 luglio, ore 21). Chiude il Festival l’oratorio Il Trionfo del Tempo e del Disinganno di Georg Friedrich Händel all’Auditorium San Paolo (9 agosto, sempre alle 21) dove giovedì alle 18 si terrà la conferenza inaugurale del Festival con il famoso critico Philippe Daverio.
Giorgio Meschini, al decimo e ultimo anno da Presidente dell’Associazione, ha ringraziato tutti, a partire dai consiglieri dell’Associazione (“nessuno guadagna un centesimo pur assumendosi la responsabilità civile e amministrativa) passando per la Regione Marche (“Anche se hanno tolto un po’ di fondi”), la Fondazione Carima (“E’ stata sempre vicina allo Sferisterio e mi auguro che non abbandoni perché si tratta di un patrimonio del nostro territorio”) e la Camera di Commercio (“che ha incrementato il suo contributo”) per chiudere con gli Official Sponsor (Banca Marche e GDF Suez), tutti i partner e i 32 Comuni della Provincia che hanno dato il proprio sostegno”.
“Perché questa realtà appartiene a tutto il territorio provinciale – ha sottolineato anche Franco Capponi – e bisogna fare sempre di più per incentivare il turismo. Stiamo definendo progetti strategici in questo settore e lo Sferisterio andrà sicuramente inserito in questo contesto. Gli obiettivi dovranno essere tre: bilancio in ordine, programmazione e qualità dello spettacolo”.
Pierl Luigi Pizzi si è detto fiero del suo lavoro a Macerata: “Abbiamo inventato un nuovo stile semplificando gli allestimenti senza rinunciare all’estetica. E alla mia età, dopo tanti anni di lavoro, questo rappresenta una grande gioia. Si lavora con un’atmosfera di felicità, con tanti giovani in gamba e vanno ringraziati gli artisti che vengono qui a Macerata a condizioni molto inferiori rispetto alle altre parti. Questo ci onora”.
Sono quasi le 15 e per Pier Luigi Pizzi è l’ora delle prova generale per il “Don Giovanni” al Lauro Rossi a cui seguiranno stasera e domani sera quelle della Traviata e della Madame Butterfly. I consensi sono tutti per lui mentre il sindaco Meschini sembra quasi volere consigliare il nome del prossimo direttore artistico ai suoi successori: “Luciano Messi, il principale collaboratore di Pizzi, è un giovane maceratese che lavora nell’ombra ma è diventato ormai insostituibile e in futuro potrebbe assumere responsabilità maggiori”.
Luciano Messi e altre persone dell’Accademia delle Belle Arti potrebbero essere sempre più utili allo Sferisterio.
Vanno valorizzate le forze locali che non mancano in molti settori anziché andare a pescare fuori.
Pizzi? Dopo Katia Ricciarelli non si poteva fare peggio.