In arrivo il terzo gruppo
di pellegrini cinesi
nel nome di Matteo Ricci

Macerata e la Cina sempre più vicine, proprio sull’esempio di Padre Matteo Ricci. È ormai iniziato il conto alla rovescia per il 2010, anno in cui si concentreranno gli eventi in occasione del IV Centenario dalla morte del gesuita marchigiano e, a seguito della “Giornata dell’Amicizia” svoltasi il 16 e 17 maggio scorso, si stanno intensificando ancora di più i contatti con i cinesi e in particolare con le comunità cattoliche. Macerata sta diventando quindi una meta sempre più apprezzata da pellegrini e turisti cinesi che, con sempre maggiore frequenza, includono la città natale di Matteo Ricci tra le tappe dei loro viaggi in Italia.
Dalla primavera di quest’anno, infatti, ben tre gruppi di circa 50 persone ciascuno hanno soggiornato in città, ospitati presso la struttura ricettiva “Domus San Giuliano”. E la calura non sembra fermare questo gemellaggio ormai avviato.
È previsto per il 21 luglio, infatti, l’arrivo di 45 pellegrini cinesi provenienti da Hong Kong che, accompagnati da P. Franco Cumbo, Superiore della comunità del PIME in Hong Kong, esploreranno i santuari d’Europa, passando anche per Macerata, Loreto e Medjugorie. Il 22 luglio, in mattinata, il gruppo verrà accolto dalla Commissione Diocesana P. Matteo Ricci nella Cattedrale di Macerata per un saluto di benvenuto. I pellegrini visiteranno poi il Museo Diocesano, il Santuario Mater Misericordiae e le altre bellezze della “Città di Maria”, accompagnati da una guida messa gentilmente a disposizione dal Comune di Macerata: al termine del giro è previsto un brindisi presso gli Antichi Forni, prima della partenza dei cinesi per gli altri luoghi di culto.
Uno degli aspetti peculiari finora riscontrati e che vale la pena sottolineare, inoltre, è la frequenza con cui i gruppi cinesi scelgono Macerata come punto di riferimento in onore del grande missionario Ricci, riconoscendola come tappa imprescindibile dei propri viaggi.
La “Giornata di Amicizia con la Cina”, pertanto, ha consentito di raccogliere fin da subito i primi “frutti” di questa esperienza di condivisione e conoscenza reciproca che troverà il proprio culmine con le Celebrazioni ricciane previste in Diocesi per il prossimo anno e rese possibili anche dalla fattiva collaborazione con l’Amministrazione comunale.