In vetrina la fantasia
degli artigiani maceratesi

di Marco Costarelli
I vetri di Mauro Puccitelli e la sua speciale miscela che alle alte temperature di fusione non bolle e quindi ha una alta maneggevolezza nella lavorazione a lume, le lampade in pasta di marmo di Fabrizio Savi, create nella loro unicità di lavorazione artistica, firmate una ad una come pezzi unici con uno stile artistico che richiama fortemente il neoclassico, i gioielli creati pazientemente da Roberto Cola, orafo dell’eccellenza artigiana che rinnova il suo stile nel “creare” pezzi unici dalla tradizione orafa della sua famiglia, le “rinate” ceramiche antiche del piccolo e fantastico borgo di Esanatoglia elaborate e modellate dalle mani di una giovane artista artigiana che nel centro storico del paese ha una bottega di nome “Atipico”, giusto contrasto, almeno nel nome alla oramai disorientante omogeneità “tipica” (questa si) della omogeneizzazione. Pezzi che richiamano in parte la sintesi della ricca produzione artigianale presente nella Provincia di Macerata. Pezzi unici della produzione artigianale ma anche di quella enogastronomica. Farine di granturco quarantino del Cav. Bertini, Verdicchio di Matelica e olii di finissima qualità, dall’extravergine agli unici monovarietali di piccole aziende come “La Collina Incantata” di San Severino Marche. Questa è stata la selezione di “pezzi” della tradizione maceratese presentati presso la piccola realtà di Lanzo Torinese a pochi minuti dalla rinnovata e sontuosa reggia di Venaria. In un’atmosfera di proposte dell’eccellenza artigiana piemontese, i prodotti del maceratese, selezionati per “Tipico Maceratese” dallo staff della “Promotori del Territorio” che hanno il loro “quartier generale” presso l’Hotel Grimaldi di Treia, hanno colpito i visitatori per la “novità” di scoprire così alti contenuti artistici nei manufatti dell’alto artigianato artistico maceratese.

La stessa considerazione si è avuta per la proposta enogastronomica apprezzata in queste zone proprio perché fatta solo di pezzi di alta vocazione tradizionale. Apprezzamenti da parte di artisti importanti presenti alla piccola mostra di Lanzo come Mimmo Laganà, stimatissimo scultore apprezzato da personaggi illustri come l’avvocato Agnelli per la sua capacità di costruire forme artistiche assemblando e decontestualizzando componenti industriali, dando nuove forme a pezzi che originariamente avevano funzioni diverse. La mostra si è svolta presso il caratteristico centro storico di Lanzo Torinese nei giorni del 13 e 14 Giugno. E’ stata organizzata dalla locale associazione degli artigiani, coordinata da Roberto Leone e sponsorizzata dalla Regione Piemonte, dalla Provincia di Torino e dal comune di Lanzo Torinese, oltre ad avere il patrocinio dello stesso comune di Lanzo Torinese. Da parte della comunità artigiana di Lanzo si è mostrato un elevato interesse a sviluppare momenti di collaborazione con le nostre zone. Interesse per una sorta di gemellaggio fra le realtà artigianali dei due territori. Sarebbe anche questa una reale risposta alla “crisi” che viene dalla caratteristica voglia di “fare” e e di “creare” degli artigiani di eccellenza. Alla manifestazione hanno preso parte anche realtà provenienti dalla Liguria e dalla Calabria.
