I lettori fanno le domande
E i candidati rispondono a CM
Elezioni provinciali

Dopo Tonino Quattrini (candidato alla presidenza della Provincia per la Fiamma Tricolore) che è intervenuto direttamente sullo spazio riservato ai commenti per rispondere alle domande dei lettori (leggi qui) pubblichiamo ora le risposte di Franco Capponi e Giulio Silenzi, candidati rispettivamente per il centro destra e per il centro sinistra.
1) Se a livello nazionale gli schieramenti da cui provengono i candidati (almeno 2 su 3) è favorevole all’abolizione delle Province perchè tutto questo interesse ad essere eletti in un ente che, loro dovrebbero essere i primi, ad invocarne immediatamente la chiusura?
Silenzi: “In Parlamento c’è una maggioranza ampia. Se ne discuta e si prenda una decisione nel merito, altrimenti tutto rimane un ‘tormentone’. Fra l’altro, nonostante questa sbandierata corsa allo scioglimento, faccio notare che andiamo a votare con nove Province in più rispetto alle scorse elezioni. Ad ogni modo, pensare che le funzioni di area vasta possano essere assorbite dalla Regione o dai Comuni non solo è una soluzione che non fa risparmiare un euro, ma crea le condizioni per disfunzioni, dove nessuno si assume le proprie responsabilità”.
Capponi: “E’ vero, la prossima legislatura, probabilmente sarà l’ultima per le Province così come concepite oggi perché traghetterà questi enti verso la riforma istituzionale e federalista. Ma le riforme per essere efficaci hanno bisogno di un periodo di adeguata preparazione e rodaggio per entrare in vigore. Io sono già consigliere regionale e avrei potuto evitare di raccogliere questa sfida ma poichè amo molto la mia terra, ho sentito il dovere di partecipare a questa fase “costituente” della riorganizzazione delle Province che in seguito saranno gestite probabilmente dall’assemblea dei sindaci. A dimostrazione che, io personalmente, non vivo per il potere né cerco poltrone”.
2) Essendo io un tifoso della Lube,vorrei chiedere ai candidati,come si comporteranno in merito alla questione palazzetto dello sport, perche’ finora c’è stata poca chiarezza, con un patrimonio della citta’che viene mortificato ogni anno…
Silenzi: “La Provincia non deve costruire i palazzetti. Detto questo, ho firmato un accordo di programma con Macerata ed uno con Treia per permettere la realizzazione di palazzetti ed impianti polivalenti. Tutto quello che era nelle mie possibilità, come presidente della Provincia, l’ho fatto. Più chiaro di così!”
Capponi: “Come tifoso della Lube, anch’io ho sentito il disagio delle trasferte fuori provincia per l’assenza annosa di un palas omologato ad accogliere partite del massimo campionato di volley. Che la Lube sia arrivata a certi livelli ci siamo accorti tutti, meno le giunte Silenzi e Meschini che non hanno capito l’importanza di dotare la città di un adeguato impianto sportivo da realizzare magari con il sostegno di partner privati attraverso un project financing. Quello che invece farà il centrodestra. Il nuovo Palas potrebbe essere realizzato a Villa Potenza. L’area fiere di questa località rappresenta per noi un progetto strategico di valorizzazione economica, commerciale turistica dell’intera provincia da destinare, dopo idonea riconversione, in un centro che valorizzi il prodotto “made in Marche e perché no, le nostre eccellenze sportive”. La possibilità che oggi abbiamo di costruire anche a Treia resta per noi secondaria rispetto a Macerata. Solo se persisterà questa inadeguatezza di risposta di Macerata sosterremo questa ipotesi”.
3) Tre candidati, tutti tre pronti per risolvere, se eletti, il vergognoso problema della discarica a Cingoli Fosso Mabiglia, dove attivita’ turistiche consolidate andrebbero annientate. Intanto la giustizia, continua a giocare a nascondino, e lo scellerato progetto continua ad avanzare a discapito dei cittadini, del buon senso e del turismo. Soluzioni alternative precise, con tanto di nome cognome ed indirizzo, non vaghi spot elettorali, di questo la gente ha bisogno, se i tre moschettieri vogliono ancora il nostro voto.
Silenzi: “A differenza di Capponi, che dice di avere una soluzione ma non la dice e la tiene segreta, ho fatto da tempo una proposta precisa. Si deve stabilire un accordo di programma tra la Provincia di Macerata, la Provincia di Ancona, i Comuni di Cingoli e Filottrano (la discarica di Filottrano grida vendetta!) e la Regione Marche, ed individuare, anche sulla scia della proposta di Bacci, un sito remoto, una cava dismessa che possa soddisfare entrambe le esigenze. In questo c’è la disponibilità dell’assessore regionale Amagliani e del presidente della Provincia di Ancona Casagrande. Penso che sia l’unica proposta seria da portare avanti, altrimenti solo tanta demagogia e spot”.
Capponi: “ Il centro-sinistra ha portato questa Provincia in emergenza rifiuti. Abbiamo solo tre mesi di disponibilità del sito di Tolentino e poi sarà emergenza. La Giunta uscente è stata irresponsabile.
Riteniamo superato il Piano provinciale delle discariche e intendiamo programmare in futuro, insieme ai Comuni e premiare le realtà locali che volontariamente decideranno di ospitare nuovi siti di discarica. Punteremo poi al massimo recupero di materiali ed energetico, attraverso la valorizzazione delle biomasse vegetali. Verrà fatto il massimo sforzo per la minimizzazione degli impatti con il potenziamento della linea di compostaggio attraverso anche l’introduzione di nuove tecnologie, come ad esempio la digestione anaerobica per ridurre al massimo la diffusione degli odori. Prioritario sarà uno sviluppo del porta a porta delle raccolte differenziate estese a tutta la provincia”.
4) L’annosa questione dei rifiuti, da problema a risorsa seguendo la strategia “rifiuti zero”. Conoscono i candidati le esperienze italiane dove si è arrivati a riciclare oltre il 90% dei rifiuti prodotti offrendo nuove opportunità di lavoro?
Silenzi: “Preso atto che allo stato attuale un’altra discarica è indispensabile, il problema vero, a mio avviso, è modificare la tecnologia del Cosmari per ridurre il volume dei rifiuti. E penso che la strategia “rifiuti zero” vada perseguita”.
Capponi: “Il centrodestra vuole aggiornare il Piano provinciale dei rifiuti nella direzione delle politiche territoriali che promuovano l’integrazione, l’equilibrio e la sostenibilità ambientale. Il primo obiettivo pertanto sarà quello di garantire il raggiungimento dei livelli di raccolta differenziata stabiliti dalla legge, riducendo notevolmente la produzione di rifiuti e la conseguente necessità di nuove discariche. Favoriremo anche azioni di recupero di materie prime dai rifiuti. Tutto questo favorirà di conseguenza l’occupazione”. L’idea di rifiuto “0” è finora una chimera, sono le idee di illusionisti che hanno causato poi gli scempi come quelli di Napoli.
5) Il ruolo delle aree protette quali soggetti tecnico-operativi in grado di captare fondi e risorse per lo sviluppo sostenibile del territorio (con particolare attenzione alla montagna): che rapporti con gli Enti Parco/Riserve e quali progetti per il quinquennio?
Silenzi: “I rapporti con il Parco dei Sibillini sono stati formali, nella convinzione che vadano intrecciate opportune salvaguardie per l’ambiente con le attività economiche collegate ai prodotti di qualità ed allo sviluppo di un turismo attento e curioso. E non sempre il Parco ha conseguito questi risultati. I fondi, soprattutto per ciò che riguarda i Parchi e le aree vincolate, è necessario cercarli a livello nazionale e a livello europeo, con progetti di valorizzazione per tutte le aree interne, per i quali ci stiamo già muovendo”.
Capponi: “I progetti sono tanti e si incentrano tutti sull’idea che il paesaggio, la montagna e l’ambiente vadano tutelati perché sono risorse uniche ed irripetibili per la nostra provincia. Porremo forte attenzione alla conservazione e alla valorizzazione ambientale del ricco patrimonio rurale, recuperandone l’uso e migliorando le infrastrutture rurali di servizio. Incentiveremo l’innovazione legata ai temi ambientali del green tech e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Svilupperemo strumenti innovativi, come il Piano di marketing territoriale e sosterremo anche lo sviluppo delle attività del Parco dei Monti Sibillini e della Riserva naturale dell’Abbadia di Fiastra, come area per la promozione dell’entroterra” .
6) Il modello attuale di crescita, basato sul consumo delle risorse naturali e del territorio, mostra numerose falle: non è il caso di puntare ad un modello alternativo legato al concetto di “decrescita felice” incentivando le risorse endogene del territorio (a partire da persone, agricoltura, natura, turismo ecc.)?
Silenzi: “Agricoltura biologica, risparmio energetico e fonti energetiche alternative, riduzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata e porta a porta, sviluppo dei beni culturali e dello spettacolo: sono tutti filoni che si muovono nel senso di una riduzione dell’industrializzazione e della produzione di merci verso uno sviluppo dei servizi e della produzione di beni immateriali. Azioni che abbiamo portato avanti concretamente in questi cinque anni, fatti concreti. Il Piano Pluriennale di Sviluppo della Provincia, elaborato dalle Università di Macerata e Camerino, è all’avanguardia, prevedendo un intero capitolo sullo ‘sviluppo lento’.
Capponi: “Conosco la ‘Teoria della Decrescita’ economica e a grandi linee posso affermare la difficoltà della sua applicazione, consapevole che oggi il modello economico che governa il mondo tende, al contrario, all’espansione del mercato e alla crescita del Pil. Non parlerei però di decrescita, ma piuttosto di un modello che valorizzi di più la persona umana. Un ritorno ad una partecipazione democratica più attiva della comunità locale; alla salvaguardia del territorio per un suo sviluppo sostenibile; a uno stile di vita sobrio e più parsimonioso anche per chi amministra, questi concetti sono il fulcro del nostro programma. Credo che l’idea vada riconvertita in ‘crescita felice’ e si coniughi perfettamente con il concetto armonioso di crescita non solo urbanistica, ma turistica e culturale, che vogliamo per il Maceratese e per la sua agricoltura anche biologica, la biodiversità, i rapporti economici diretti fra agricoltori e consumatori, il consumo di prodotti genuini a chilometri zero, la valorizzazione delle sue riserve naturali” e una piccola e media impresa che punta alla qualità”.
7) Vorrei chiedere quali sono i programmi per il rilancio della vallata del Potenza e quale è il vostro pensiero circa la realizzazione della Superstrada.
Silenzi: “Presupposto indispensabile per il rilancio della vallata del Potenza, è il miglioramento stradale che si realizza in primo luogo risolvendo il problema della ‘Regina´, una strada stretta, che attraversa tre centri abitati, inadeguata e pericolosa. Da poche settimane abbiamo iniziato i lavori per il raccordo stradale di Villa Potenza che, con i suoi 14 milioni di euro, rappresenta un investimento in termini di occupazione e di beneficio nella viabilità di quel nodo di traffico, capace di guardare come anello al nuovo asse stradale della Val Potenza. Un asse che deve togliere traffico a Fontenoce, Sant’Egidio e Sambucheto, eliminando un’assurdità che dura da decenni”.
Capponi: “I progetti quadrilatero rappresentano il più importante impegno del governo Berlusconi per le Marche. Oltre al completamento dei lavori relativi al progetto in itinere, noi proporremo modifiche per favorire il completamento della intervalliva di Macerata (Villapotenza-Sforzacosta), della intervalliva Tolentino-S.Severino-Treia e dell’adeguamento della ex Ss 78 Sarnanese. Saranno poi ammodernati gli assi stradali principali a partire dall’intera arteria della Val Potenza, dal nuovo casello di Porto Potenza Picena al Passo del Cornello, collaborando con i Comuni alla individuazione delle necessarie varianti per il raccordo industriale e il superamento dei centri abitati di Sambucheto, Villa Potenza, Passo di Treia e Castelraimondo. Sarà realizzato lo svincolo e la variante di San Claudio fra Corridonia e Macerata”.
8) Quale è la vostra opinione sugli speed check che troviamo ogni 20 metri sulla strada per Sarnano? Non vi sembra un’esagerazione?
Silenzi: “Sì, lo so, ma la Provincia ha istallato indicatori di velocità che non rilevano i dati delle automobili, quindi non c’entrano nulla con le multe. Hanno una funzione di prevenzione e non di repressione, invitando a tenere una guida corretta e a rispettare i limiti di velocità. La nostra è un’azione di sensibilizzazione per rendere la strada più sicura. Gli apparecchi che prevedono sanzioni sono dei Comuni: ad ognuno le sue responsabilità”.
Capponi: “Averli sistemati ogni 20 metri, forse è stata un’esagerazione. Ma se sono funzionali alla sicurezza stradale ben vengano, anche se ipotizziamo di effettuare un piano di armonizzazione di tutti i limiti di velocità rapportandoli all’effettiva pericolosità dei tratti stradali e quindi alcuni limiti, troppo bassi, potranno essere rialzati”.
9) Chiederei un po’ di chiarezza sulla situazione della sicurezza delle scuole. Come è messa questa provincia?
Silenzi: “Per il secondo anno consecutivo, nel rapporto di ‘Cittadinanzattiva’, l’Itas di Macerata e l’Itcg di Matelica, entrambi realizzati dalla Provincia, sono risultati ai primi posti fra le scuole di tutta Italia per qualità e sicurezza delle strutture. È un risultato che attesta i notevoli investimenti nell’Edilizia scolastica superiore fatti dalla Provincia: un impegno da 45 milioni di euro per offrire ai nostri giovani sedi scolastiche sicure, accoglienti e moderne. Siamo orgogliosi del lavoro fatto in questi cinque anni”.
Capponi: “La nostra intenzione è quella di programmare l’aggiornamento della rete scolastica, ascoltando le esigenze delle realtà locali. Valuteremo la funzionalità degli edifici scolastici, anche dal punto di vista sismico, in relazione ai flussi delle nuove iscrizioni. Sulla base dell’Anagrafe curata dalla Regione, il 46% degli edifici scolastici marchigiani dispone del certificato di agibilita`. Circa 1.062 non sono stati progettati in base alla normativa antisismica, perchè costruiti antecedentemente all’entrata in vigore della legge. In questi immobili realizzeremo interventi di miglioramento sismico”.
10) Cosa intendete fare per capire se l’inceneritore Cosmari fa male o no alla saluta dei cittadini?
Silenzi: “Sulla difesa della salute dell’uomo non possono esserci titubanze, al di là di ogni convinzione politica, e mi adopererò per la massima trasparenza e chiarezza. In tal senso, ho già scritto a Cosmari ed Arpam invitandoli a fornire tutta la collaborazione per rispondere ad ogni quesito circa la tutela della salute dei cittadini rispetto alle ultime rilevazioni dell’Arpam sulle emissioni del Cosmari”.
Capponi: “Ad oggi non ci sono motivi per credere che l’inceneritore – Cosmari rappresenti un rischio ambientale per la salute della popolazione che abita in zona. L’impianto dispone di strumentazioni di controllo antiinquinamento e da sempre vengono rispettati abbondantemente i limiti di emissione. Per tranquillizzare i residenti potrebbe comunque essere avviata un’indagine epidemiologica per monitorare la situazione”.
11) Cosa intendete fare per decrementare l’inquinamento dovuto al traffico, oltre che costruire nuove strade?
Silenzi: “La difesa e la valorizzazione della ferrovia e del rapporto ferro-gomma con l’incoraggiamento all’utilizzo dei mezzi pubblici sono priorità del nostro programma. Esemplare, in questo senso, è l’avvio della fase esecutiva del progetto per una Metropolitana di superficie a Civitanova Marche (protocollo della Provincia con la Camera di Commercio e la Fondazione Carima), ma anche la riduzione dell’Imposta provinciale di trascrizione degli autoveicoli al Pubblico registro automobilistico (Pra) in favore delle auto meno inquinanti, è un esempio concreto del nostro impegno”.
Capponi: “Se sarà eletto presidente, tra i primi impegni che prometto di assolvere con la mia squadra pongo lo studio di soluzioni viarie per evitare incolonnamenti di auto in alcuni punti caldi della viabilità e restituire la vivibilità ai poli urbanizzati, ad esempio nei tratti: innesto strade Ss 16 con Sp Dei Pali, strada Chiarino, Sp Fermana a Villa S. Filippo e soprattutto la forte congestione di Piediripa, zona industriale Corridonia, Sforzacosta e Tolentino e adeguati i tratti restanti relativi alla Sp 256 Muccese (località Collepere) tratto Castelraimondo-Matelica e alla Sp 127 di collegamento San Severino Marche-Tolentino. Poi razionalizzeremo il Piano provinciale dei trasporti, facilitando la mobilità dei cittadini verso i luoghi di erogazione dei servizi, anche attraverso l’attivazione dei servizi a chiamata”.
12) Quali interventi di piantumazione prevedete, per compensare il territorio tolto alle attività agricole?
Silenzi: “Sebbene la piantumazione non sia un compito che spetta alla Provincia, per ciò che attiene alle nostre competenze abbiamo sviluppato una politica di prevenzione degli incendi boschivi particolarmente efficace, inoltre abbiamo sempre sostenuto l’iniziativa del “Punto Macrobiotico” che, nel rilanciare la festa dell’albero con i Comuni di Morrovalle, Montecosaro e Monte San Giusto, permetterà di far piantare 3.000 nuovi alberi”.
Capponi: “La misura è già prevista nel PTC e per questo aspetto, mi sembra che siamo all’avanguardia. Il paesaggio, però, dovrà essere valorizzato, anche attraverso il recupero, specie nelle zone rurali, del patrimonio storico, architettonico disponibile”.
Vorrei soltanto far presente, con tutto il rispetto possibile e senza alcuna ironia, che fortunatamente oramai l’analfabetismo in Italia è praticamente scomparso per cui sarebbe il caso di evitare di rispolverare un linguaggio criptico, arzigogolato, ermetico e volutamente fuorviante.
Una volta, la risposta che hanno dato i candidati alla prima domanda, poteva anche sembrare apparentemente profonda ed intelligente….
Una volta.
Ma oggi rispetto a 20 ani fa la gente è istruita, oggi “il popolo” legge, si informa e non “becca” come poteva capitare 30 o 40 anni fa….
Oggi è più difficile girare intorno agli argomenti, parlando anche benissimo, ma senza fornire alcuna risposta.
Ed infatti i candidati hanno abilmente girato attorno alla domanda ma senza minimamente rispondere.
L’uno ha sottolineato che le Province sono importanti (capperi ben 9 in più rispetto alle ultime amministrative!).
E (senza fornire alcuna prova a sostegno) dice che se le Province sparissero non si risparmierebbe nemmeno un euro: infatti è vero.
Di euro se ne risparmierebbero centinaia di migliaia, montagne di euro verrebbero risparmiate se le competenze delle Province passassero alle Regione e eventualmente ai Macro Comuni ( https://www.cronachemaceratesi.it/?p=5873 ).
(del resto qualche anno fa molte competenze della Provincia erano infatti dei Comuni e delle Regioni… Competenze passate alle Province per “giustificare” il loro estere perché era un po’ poco avere le Province per le targhe-e poco più-)
L’altro ha parlato di fumose assemblee dei sindaci, che non è altro un progetto così generico, vago, indefinito, confuso e impreciso che, nei fatti, non significa assolutamente nulla…
Cioè non ha risposto e non ha detto nulla… Ma il nulla lo ha detto benissimo!
(a proposito: si è DIMESSO da Consigliere Regionale, che mi dicono sia ben remunerato, oppure è ancora Consigliere e attende di vedere come va a finire perché, se non eletto, rimane in Regione dove il gettone è più pesante di quello provinciale????)
Evito di soffermarmi sulla seconda domanda, sulla Lube, (e sulle seguenti) perché altrimenti il discorso diventerebbe lungo è probabilmente noioso.
Un umile consiglio: ricordate sempre che ci sono persone molto più istruite ed intelligenti di voi (e andate a rileggere Desiderata: http://www.poesia-creativa.it/indimenticabili.htm#Desiderata)
Grazie per le risposte e dato che questi famosi speed ceck non convincono nemmeno voi cercate di provvedere perché nella nostra provincia più che per la sicurezza vengono utilizzati per fare cassa e tale situazione è davanti agli occhi di tutti
OPERAZIONE TRASPARENZA
Oramai che la campagna elettorale è agli sgoccioli sarebbe forse il caso di ritornare sul concetto di TRASPARENZA.
Quanto è costata la campagna elettorale???
Certo chiedere a ciascun candidato alle Provinciali (collegio per collegio, partito per partito) quanto ha pagato per la propria campagna elettorale (manifesti, volantini, cene, depliant, ecc. ecc.) rischierebbe di diventare una asettica e noiosa “lista per la spesa”….
Ma chiedere ai candidati Presidenti quanto è costata la loro campagna elettorale ed avere delle risposte concrete non dovrebbe essere molto difficile.
Bene o male i 2 “corridori” principali hanno uno staff, delle segretarie.
Insomma qualcuno che ha curato (per Silenzi e Capponi) i movimenti, gli incontri, i dibattiti, le manifestazioni pubbliche.
E poiché (a meno che non sia cambiato qualcosa) la legge impone ai candidati di produrre un resoconto un resoconto delle loro spese non dovrebbe poi essere difficile sapere quanto è costata la loro campagna elettorale…
Anzi, teoricamente e senza alcuno sforzo, si potrebbe fare anche di più e meglio.
Si potrebbe avere, GIORNO PER GIORNO, la scaletta delle spese sostenute.
Primo giorno:
Presentazione del candidato… Cioè affitto della sala (quanto è costata la sala o il cinema e chi ha pagato?), Chi ha sostenuto i costi per l’eventuale buffet pomeridiano? Chi copre i costi per i trasferimenti (l’auto non va ad aria)… Spese complessive sostenute euro…
Secondo giorno:
Manifesti elettorali fatti presso la tipografia X al costo di? Cena con gli amici (chi ha pagato e quanto?). Chi copre i costi per i trasferimenti (l’auto non va ad aria)… Spese complessive sostenute euro.
Terzo giorno:
Depliant pubblicitari costati X e fatti nella tipografia Z, chi li ha commissionai? Pranzo con le rappresentanze dei lavoratori (chi ha pagato il conto?). Pomeriggio al seguito della Lube (i costi degli autobus e dei biglietti da chi sono stati sostenuti?). Dopocena in discoteca (al prezzo complessivo di?). Chi copre i costi per i trasferimenti (l’auto non va ad aria)… Spese complessive sostenute euro.
E via di seguito con una relazione dettagliata, giorno per giorno, per sapere quanto spendono, chi paga, chi commissiona i lavori, chi viene retribuito per fare cosa…..
Candidati Presidenti ce lo dite, fino all’ultima lira, quanto è costata la vostra campagna elettorale?
Lo fornite un bilancio dettagliato???
°*°*°*°*°*°
Almeno così si eviteranno le solite voci maligne che sostengono che ci sono sponsor che pagano, voci maligne che sussurrano che (fuori bilancio) ci siano amici che coprono i conti, voci maligne che suggeriscono che la campagna elettorale sia in realtà costata almeno il doppio di quello che i candidati affermano (cioè metà campagna elettorale è stata pagata in nero non si sa bene da chi)
Avete notato che, molto (molto, molto, ma molto) difficilmente, i candidati danno “la squadra” degli assessori prima del voto?
Eppure sarebbe doveroso sapere PRIMA del voto chi saranno coloro che aiuteranno il lavoro del vincitore…..
….. Perché il Candidato Sindaco, il Candidato Presidente della Provincia il Candidato Governatore della Regione potrebbero avere il nostro totale gradimento ma DOPO scoprire che la Giunta è composta da persone che non ci piacciono.
Scoprire DOPO che non avrebbero avuto il nostro gradimento, che forse sapendolo PRIMA avremmo votato diversamente perché riteniamo che il Candidato poteva essere OK ma la sua Giunta l’avremo messa tutta nel cassonetto per la differenziata…
Eppure quasi mai i nomi della Giunta li sappiamo prima.
Perché?????
Le motivazioni, le giustificazioni (spesso patetiche), le ragioni che danno i Candidati sono sempre varie, fantasiose, fuorvianti, generiche e fumose…
Cioè si arrampicano sugli specchi,ma i nomi della squadra non li danno…
PERCHE’ PRIMA DEL VOTO NON POSSONO, NON POSSONO DARLI
Insomma è il solito mercato delle bestie.
I collaboratori, gli assessori, i presidenti di partecipate, i membri di aziende pubbliche NON vengono scelti per le loro capacità, per la loro esperienza, per la loro intelligenza, per la loro bravura.
Ma vengono scelti SEMPRE a seconda del risultato dei partiti che appoggiano il Candidato…
Proviamo a spiegare.
Di solito se ci sono 5-6 liste che appoggiano il Candidato avviene così.
Un seggio equivale SEMPRE a un Assessore: se poi una lista o più liste di seggi ne prendono 5-6 allora gli assessori sono almeno 2 oppure 1 assessore e la Presidenza del Consiglio.
Oppure se una lista prende tanti seggi ci sono 1 assessore, il Vice (Sindaco), 1 presidente di una partecipata “importante” (cioè che ha tanti soldi da spendere in bilancio).
Oppure 1 assessore “importante” (di solito è l’assessore che si occupa di edilizia, chissà mai perché?!?), la Presidenza del Consiglio, qualche partecipata che ha soldi da spendere, la Presidenza di qualche Commissione, ecc. ecc….
Se una lista per il Comune prende voti ma non arriva a prendere 1 seggio in Consiglio niente Assessore ma la “consolazione” di 1 Presidente di una Circoscrizione o di un membro in amministrazione di una partecipata importante.
Tenete presente che, tra incarichi di “prestigio” (ma senza gettone, tipo Consiglio di Amministrazione Biblioteca) e incarichi che danno denari (Presidente Comari, Presidente APM, Presidente CEMACO, ecc.) un Comune come Macerata ha oltre 250 “posti” da occupare.
Posti che vengono SPARTITI (uno a me, due a te, tre all’altro e così via) a seconda dei risultati elettorali.
Quindi i cittadini PRIMA non sanno quasi mai nulla perchè i “posti” (Assessore, Presidenti, membri) non verranno dai AI PIU’ CAPACI, ma solo ai galoppini, agli omini di legno di qualche politico, ai trombati, ai fancazzisti, alle pezze da piede…