Cerimonia in Prefettura con la lettura
del messaggio del Presidente Napolitano:
“Vicini alle famiglie abruzzesi”

Festa della Repubblica
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napolitano

Oggi in Prefettura si è svolta la Festa della Repubblica per l’anno 2009. Nella mattinata la consegna delle onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e la premiazione dei vincitori della Coppa della Repubblica Challenger, gara disputata nei giorni 30 e 31 maggio 2009 nelle acque antistanti Civitanova Marche.

Nel pomeriggio, alla presenza delle Autorità statali e locali, delle Forze dell’ordine e degli altri ospiti intervenuti alla cerimonia, si è svolto il tradizionale brindisi d’auguri alla nascita dello Stato repubblicano con la lettura del messaggio del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, rivolto ai Prefetti.

Ha ricordato il Presidente  con le sue parole agli abruzzesi  colpiti dal recente terremoto e a tutti gli italiani, che “Quel drammatico evento ha peraltro visto la comunità nazionale unita in uno straordinario slancio di solidarietà nei confronti di popolazioni che hanno dato prova di grande dignità e coraggio”.

Ha sottolineato il Prefetto Piscitelli a tal proposito che  “Ai nostri giovani, ai quali le Istituzioni non cesseranno mai  di rammentare l’importanza e la vitalità di alti valori  umani contenuti nella nostra Costituzione repubblicana , va rivolto l’invito affinchè essi li possano preservare, difendendoli in ogni circostanza ed in ogni luogo, nella consapevolezza del prezzo che fu pagato per essi”.

E’ per questo che quest’anno la Festa della Repubblica ha toni rispettosi del dolore e delle difficoltà di un evento tragico che ha colpito non solo le popolazioni abruzzesi ma tutto il Paese impegnato in uno sforzo collettivo offerto da Nord a Sud e che ha visto partecipi tutte le Regioni d’Italia. A questi gesti va riconosciuto  il grande  valore di una società di diritto  e di civiltà, ma soprattutto di solidarietà.

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Il comunicato del Quirinale.

Il messaggio del Presidente Napolitano:

«Un cordiale augurio a tutti gli italiani per la Festa della Repubblica. Un saluto particolare, affettuoso e solidale, alle tante famiglie de L’Aquila e dell’Abruzzo che vivono questa giornata fuori delle loro case distrutte o colpite, tra gravi disagi e difficoltà, anche se assistite e sostenute con ogni premura ; che vivono questa giornata nel ricordo di perdite dolorose e incolmabili”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è rivolto agli italiani in occasione del 2 giugno, Festa Nazionale della Repubblica.

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L’augurio – ha proseguito il Capo dello Stato – è che possano veder presto avviata l’opera di ricostruzione, rinata la città de L’Aquila, gettate le basi di un futuro migliore.

L’Italia si è ritrovata unita di fronte alla drammatica emergenza del terremoto. E si è, negli ultimi mesi, ritrovata unita nel celebrare il 25 aprile, giorno della Liberazione dal nazifascismo, del ritorno alla pace, alla libertà e all’indipendenza; si è ritrovata unita nel rendere omaggio alle vittime del terrorismo, delle stragi, della violenza politica di ogni colore; si è ritrovata unita nel ricordare con gratitudine gli eroici magistrati e appartenenti alle forze di polizia caduti nella lotta contro la mafia. Sono stati altrettanti segni di unità del paese attorno a valori di democrazia e di solidarietà propri della nostra Costituzione.

Segni di unità tanto più importanti quanto più sono aspre le contrapposizioni politiche e istituzionali, soprattutto in periodo elettorale.

Ma basta guardare alla realtà senza paraocchi, per vedere che c’è bisogno – come ho detto e non mi stanco di ripetere – di più coesione nel paese, dinanzi alla crisi e alle tensioni che scuotono il mondo; e dunque anche in vista dell’importante, grande incontro internazionale che si terrà il mese prossimo a L’Aquila e che costituirà per l’Italia un impegno e un’occasione di straordinario rilievo.

E specie per prendere finalmente la strada delle riforme necessarie al paese e al suo sviluppo c’è bisogno di più coesione sociale e nazionale : nel rispetto dei diversi ruoli istituzionali; nel libero e civile confronto tra le diverse opinioni.

Sono convinto – ha concluso il Presidente Napolitano – che sia questo un auspicio diffuso tra gli italiani. Di certo è il mio augurio nell’interesse della Repubblica che oggi festeggiamo perché dal 2 giugno del 1946 con essa si identifica la nostra patria”.

Nella foto: Il Presidente Giorgio Napolitano, a fianco i Presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini, durante la Rassegna di oggi ai Fori Imperiali.



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