Rassegna di film sui gay
La Giunta garantisce sostegno
Al cine-teatro Italia

di Alessandra Pierini
“L’altro sguardo – Il cinema dei diritti” è la rassegna di film a tematica omosessuale prevista al Cinema Italia i prossimi 5 e 6 giugno. Un titolo quello scelto per la rassegna che non dà l’immediata indicazione di cosa si sta parlando ma che comunque sta ad indicare due giorni di film, documentari e cortometraggi inediti e in versione originale sottotitolata sulla cultura gay, direttamente dall’ultima edizione del GLBT Film Festival di Torino.
La rassegna affronta un tema che, pur nn rappresentando più un tabù sociale, non è neanche così semplice da trattare specie al cinema dove la realtà, attraverso l’uso di effetti speciali e tecniche particolari, viene ancor più accentuata e manipolata. Eppure la presunta divisione della Giunta Comunale darebbe quanto meno da pensare vista la decennale lotta degli omosessuali e il riconoscimento, da più parti dei loro diritti. Qualcuno dice che la rassegna proposta dagli Assessorati alla cultura e alle Pari Opportunità del Comune di Macerata abbia raccolto le perplessità di alcuni dei componenti della Giunta. Intervistata a tal proposito l’Assessore Federica Carosi ci dice che risponderà alle nostre domande solo dopo la conferenza stampa di presentazione dell’evento che si svolgerà sabato mattina in Comune. L’Assessore alla Cultura Massimiliano Sport Bianchini è sorpreso: “Sono stato ieri a Roma e oggi in Abruzzo. nessuno mi ha riferito di una divisione sull’argomento.” Dello stesso avviso anche il Sindaco Giorgio Meschini che risponde nel corso del suo viaggio in Albania e ci dice: “Non c’è stato nessun contrasto riguardo la rassegna gay e nessuna discussione. Ogni tanto vengono scritte cose inesatte.”
Una cosa è certa: la rassegna è stata approvata. Ce lo conferma Maurizio Rinaldelli dell’Associazione “Nuovo Cinema” che ha organizzato la rassegna: “La rassegna sarà il 5 e il 6 giugno e avrà il patrocinio di Comune e Provincia di Macerata. Il programma sarà molto ricco e di livello.”
In effetti sarà una vera full immersion nel mondo gay al cinema. L’iniziativa è stata segnalata alle scuole della città dagli stessi Assessorati promotori, invitando e sollecitando una loro presenza alle proiezioni; invito che è stato accolto e pertanto la rassegna partirà proprio con una proiezione per le scuole la mattina del 5 giugno del film DORIAN BLUES, di Tennyson Bardwell, vincitore di un premio al Festival nel 2005, che verrà presentato in collaborazione con Fourlab che ha comprato i diritti televisivi e Homevideo e ne ha curato l’edizione italiana. Il film scelto ci racconta come l’adolescenza sia un duro banco di prova per un giovane ragazzo gay che vive in una piccola città e che non riesce ad adattarsi al suo ambiente, soprattutto quando diventa continuo bersaglio degli scherzi al liceo, come sempre accade a quelli che vengono individuati come “finocchi”.
Il programma prevede poi DUE VOLTE GENITORI, di Claudio Cipelletti, un documentario che racconta ciò che accade all’interno delle famiglie quando i figli fanno coming out; lavoro che fa parte del Progetto europeo Daphne, un programma di ricerca e intervento a sostegno delle famiglie con figli omosessuali.
Due lavori dei torinesi Margherita Giacobino e Ernaldo Data, SARA e A FAMILY ROMANCE con protagoniste due donne importanti; Sara Zanghì che in Sara racconta il suo vissuto in un’Italia che va dalla società chiusa e omofoba degli anni ’50 e ’60 fino al mondo apparentemente liberato di oggi. Mentre in A Family Romance Lillian Faderman, nota studiosa e pioniera della storia lesbica, si racconta insieme alla compagna Phyllis Irwin; dalle vicende private al desiderio di riscoprire la storia di tutte le lesbiche.

Poi c’è il documentario che ha vinto quest’anno il Festival torinese OUT IN INDIA di Tom Keegan. Il film documenta i nove mesi che David Gere (fratello di Richard), Peter Carley e i loro due figli adottivi hanno vissuto nel coloratissimo scenario dell’India del Ventunesimo secolo. Prendendo in esame il ruolo degli artisti gay nella lotta globale contro l’HIV.
Altro torinese Roberto Cuzzillo, presenterà il suo SENZA FINE, dove si racconta di Giulia e Chiara che dopo tanti anni passati insieme decidono di allargare la propria famiglia concependo un figlio con l’inseminazione artificiale; un film sull’amore e sul desiderio di avere figli, sulle paure e le bugie di cui i rapporti umani sono intessuti.
Mentre ANG LIHIM NI ANTONIO di Joselito Altarejos, che ha suscitato molto interesse all’ultimo Festival, ci racconta di Antonio, un curioso ragazzo di quindici anni, che inizia a capire la sua sessualità e ad essere attratto dagli uomini e il suo miglior amico Mike, un ragazzo etero, lo aiuta nel suo coming out; ma non è pronto per quello che sta per succedere…
Poi alcuni cortometraggi THE WINDOW di Philippe Gosselin, Ronald Regina, EN LA LUZ DEL SOL BRILLANTE di Jesús Torres Torres, BOY MEETS BOY di Kim Jho Gwang-soo e SEMBRA STUPIDO del torinese Ennio Di Giacomo, che racconta con “ironia” la giornata di Ennio e Giampiero, che fra vestaglie, brioches e margherite giganti, decidono di mettere in musica momenti della loro quotidianità; Di Giacomo è autore insieme a Giampiero Maiolo della sigla del Festival di quest’anno.
httpv://www.youtube.com/watch?v=fWlkV_MYJ0o&eurl=http://www.enzimistudio.com/%3Fpage_id%3D30&feature=player_embedded
Mi sembra che sui giornali locali vi era riportato che tra chi non c’era, chi c’era ma era perplesso e chi non ha votato la Giunta sulla rassegna non abbia proprio avuto una posizione univoca.
Che anche dentro le mura del Municipio ci sia un pò di Omofobia o, più prosaicamente, un pò di paura di perdere dei voti dai “normali” cittadini???
Trovo che questa iniziativa sia davvero molto interessante
Parlarne liberamente…senza ghettizzare nessuno
Parlarne,parlarne e parlarne ancora