Gestione dei cinghiali,
nuovo regolamento

Il Consiglio provinciale di Macerata ha approvato il un nuovo regolamento per la gestione dei cinghiali e delle altre specie di “ungulati” selvatici. Si è trattato di un atto amministrativo da anni auspicato da tutti coloro che vivono sul territorio, direttamente o indirettamente interessati.
Con l’adozione di tale regolamento la Provincia di Macerata ha ultimato un percorso finalizzato ad una gestione ottimale delle risorse faunistiche ed in particolar modo delle popolazioni di cinghiale volto al raggiungimento di un equilibrio sostenibile con le risorse naturali e di contenimento dei danni procurati alle colture agricole.
Molte sono le novità contenute nella nuova disciplina. Le più significative riguardano il principio fondante per cui il territorio è suddiviso in tre zone: quella montana di conservazione, quella alto collinare di controllo e quella basso-collinare di eradicazione per garantire l’assenza di tale popolazione animale. Il regolamento prevede, inoltre, forme di collaborazione con le squadre di cacciatori che operano nei distretti assegnati. Le squadre di cacciatori vengono corresponsabilizzate nel mantenimento di una densità massima ammissibile di capi ed nello svolgimento dei monitoraggi annuali.
Il provvedimento approvato dal Consiglio provinciale è il risultato di una lunga concertazione coordinata dal consigliere Ezio Manzi, presidente della Commissione consiliare permanente agricoltura, caccia e pesca, il cui operato è stato fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo. Un riconoscimento al lavoro svolto dall’Amministrazione, dall’Ufficio Risorse naturali e Biodiversità e dal consulente esperto incaricato è giunto anche da una larghissima maggioranza delle associazioni venatorie, agricole ed ambientaliste, nonché dalle forze politiche di opposizione che hanno votato favorevolmente il provvedimento finale.
Il cinghiale è l’animale selvatico più temuto dagli agricoltori a causa dei danni provocati alla colture, ma sono un costante pericolo anche per gli automobilisti che spesso si imbattono in essi percorrendo le strade di montagna. Ridurre quindi il numero dei cinghiali (aumentato in modo cospicuo negli ultimi anni) per mettere in sicurezza le strade maceratesi e combattere la proliferazione indiscriminata della specie che mette a serio rischio le produzioni agricole sono stati due degli obiettivi di un protocollo d’intesa sottoscritto già lo scorso agosto tra la Coldiretti di Macerata, che lo ha proposto, e la Provincia.