Area vasta, Capponi risponde a Meschini:
“La sua è solo una vittoria di Pirro”

Franco Capponi risponde al sindaco di Macerata Giorgio Meschini sull’Area vasta.
“Prima di attaccare a testa bassa, il sindaco Meschini dovrebbe analizzare che cosa realmente è stato fatto per la sanità maceratese a due anni dall’entrata in vigore del piano sanitario regionale e a un anno dalla sua scadenza. Noi del centro destra ci siamo battuti per il potenziamento del polo oncologico e per l’avvio della specializzazione emodinamica all’ospedale di Macerata, progetti che entrambi, a distanza di tre anni dall’annuncio, non sono stati ancora realizzati. La provincia di Macerata presenta liste d’attesa tra le più lunghe della regione. Ma soprattutto, a differenza delle zone di Ascoli-San Benedetto e Pesaro-Fano che possono contare su proprie aziende ospedaliere capaci di restituire dignità al territorio, il Maceratese deve accontentarsi della sperimentazione per l’area vasta. Non capiamo quindi di che cosa possa compiacersi il sindaco Meschini. La sua è stata una vittoria di Pirro. La strategia che ha seguito come il presidente del Comitato dei sindaci, alla luce di tutto questo, non mi sembra che possa essere definita vincente per la provincia di Macerata. Aver accettato questo modello di area vasta, debole e già messo in discussione, rammendato dalla delibera della giunta regionale del 9 Marzo scorso (la n.384), di fatto penalizza l’area vasta maceratese a vantaggio di una nuova organizzazione definita ‘montana’, che concentra a Fabriano tutta l’organizzazione sanitaria dell’area montana con l’ottica molto probabile della realizzazione di una nuova azienda ospedaliera.
Torno, inoltre, a precisare che nella mia veste istituzionale mi sono occupato dell’argomento per rafforzare la sanità maceratese al contrario di quello che ha fatto Meschini e il centro sinistra. E sottolineo che qualora venissi eletto alla Presidenza della Provincia di Macerata, la mia posizione e quella del centrodestra saranno quelle di avviare una trattativa a più alto livello, nell’accoglimento delle richieste che arrivano –e sono in aumento- dal territorio. Anche se avrebbe tutte le potenzialità, oggi Macerata non vanta alcuna eccellenza. Di questo il sindaco deve essere consapevole. I servizi di urgenza-emergenza sono assolutamente carenti in alcune aree come l’alto Maceratese e i Comuni dell’entroterra più distanti dall’ospedale di Macerata. Andrebbe poi potenziata l’assistenza domiciliare integrata e di prevenzione che ugualmente latitano. I progetti avviati sono, a nostro avviso, un palliativo pre-elettorale, utile ad ammantare il fallimento di questa strategia. Certamente questo non significa che la colpa sia addebitabile ai professionisti della Sanità che, al contrario, grazie al loro impegno e alla loro buona volontà, rappresentano spesso il motore vitale che manda avanti le strutture sanitarie stesse”.
Tradotto in politichese: l’attacco è contro l’attuale coalizione di Centro Sinistra.
Voi cari Medici non avete colpa, non sia mai che vi sentite oggetto di questa mia lunga filippica e alle prossime elezioni votate Silenzi…
Certo la filippica arriva da chi era stato eletto in Provincia (e si è dimesso poco dopo).
Se fosse rimasto sugli scanni provinciali chissà, magari Capponi avrebbe potuto avere miglior modo di contribuire a risolvere i problemi che solleva.
Invece che dimettersi fosse rimasto dove gli elettori l’avevano votato, in questi ultimi anni Capponi avrebbe potuto seguire molto più da vicino quelle mansioni per le quali, per la seconda volta, si ricandida…