Speed check, la Contram
denuncia ancora ritardi

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di Alessandra Pierini
Ancora nessuna novità riguardo gli speed check che hanno reso la Strada Provinciale 78 sempre più scomoda  da percorrere e la “Contram Mobilità” continua ad essere in ritardo con le corse. Così a farne le spese e a sentire maggiormente i disagi sono sì gli automobilisti ma anche gli utenti delle autolinee. Dopo l’incontro tra i sindaci dei comuni coinvolti e  i dirigenti di “Contram Mobilità”  che hanno lamentato gravi ritardi nelle corse, non è ancora stato preso alcun provvedimento per migliorare la situazione. Il limite dei 50 kilmoetri orari, dentro e fuori dal centro abitato sembra essere in alcuni tratti eccessivo, tanto più in considerazione del fatto che molti, intimoriti dai box e troppo prudenti, tendono a limitare ulteriormente la loro velocità. Oltre agli speed check che, ricordiamo, hanno  l’obiettivo primario di rendere più sicure le nostre strade limitando i casi di alta velocità ma sono utilizzati anche a fini sanzionatori, sono stati installati sulla stessa strada anche i dissuasori di velocità della Provincia i quali invece intendono solamente sensibilizzare gli autisti comunicando loro la velocità di percorrenza e segnalando l’eventuale superamento del limite. Il risultato di tutto ciò è che la SP 78 è sempre più interessata da file e rallentamenti che impediscono una snella circolazione dei mezzi  e questo è ancora più grave se si considera che è una delle vie principali per raggiungere l’entroterra verso sud. La sicurezza stradale è in assoluto la priorità da perseguire soprattutto in un territorio in cui i problemi infrastrutturali sono evidenti ma sarebbe importante trovare il giusto compromesso e garantire agli automobilisti una certa comodità di percorrenza soprattutto laddove transitano al di fuori del centro abitato. La questione è approdata anche su Facebook che sempre più si conferma come strumento di denuncia dei disagi sociali e civili. Sono ben 576 i membri del gruppo “Quelli che odiano a morte gli speed check sulla statale per Macerata”, numero significativo che testimonia una reale insostenibilità del problema. Si rende assolutamente necessario un intervento prima che si replichi l’episodio sgradevole e assolutamente da condannare del bussolotto incendiato da vandali rimasti ignoti.


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