Solidarietà, il Kiwanis in Camerun
per realizzare una biblioteca

Dalle parole ai fatti. Il programma di service 2009 del Kiwanis a favore dei bambini del Camerun è già in fase attuativa dopo poco più di un mese dalla sua approvazione. L’architetto Claudio Pantana, Presidente del club di Macerata, è in Camerun assieme alla professoressa Maria Federica Ottone, docente presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, sede di Ascoli Piceno, in una missione organizzata da Seniores Italia Marche e finanziata con i fondi già raccolti dal Kiwanis e dal Comitato Pari Opportunità di UNICAM. La missione deve predisporre le basi logistiche e istituzionali del progetto di realizzazione di una biblioteca – centro culturale nel Comune di Buea, presso la scuola gestita dalla ONG locale United Action for Children. I due architetti, già ricevuti dal Consolato italiano in Douala, stanno ora rilevando i dati sul suolo, sui materiali e sui costi, necessari alla costruzione di un edificio che costituisca un esempio di architettura sostenibile, basata su tecniche costruttive economiche, vicine all’ambiente e riproducibili. Assume un peso particolare, a tal fine, l’esperienza dell’architetto Pantana nella progettazione in paesi in via di sviluppo e dell’architetto Maria Federica Ottone, specialista in progettazione ambientale, di sistemi leggeri e risparmio energetico e passivo. Il progetto definitivo, sarà pronto entro maggio. E’ ora affidata alle capacità personali e di impatto sociale dei soci del Kiwanis Club di Macerata la campagna di fund rasing che permetterà di concludere il progetto entro l’anno. Il GUS, Gruppo Umana Solidarietà di Macerata, partner nel progetto, ha già iniziato una parallela azione di coinvolgimento delle istituzioni delle province di Macerata ed Ascoli.
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Il Kiwanis è un’organizzazione per la collaborazione reciproca tra persone di tutto il mondo che desiderano edificare una migliore comunità umana. Si articola in Club i cui soci sono persone che svolgono una attività dirigenziale o una libera professione e che si impegnano in amichevole comunanza a rendere effettivi i seguenti obiettivi:
1) Affermare la supremazia dei valori umani e spirituali su quelli materiali.
2) Incoraggiare l’uso quotidiano della “Regola d’Oro” in tutte le relazioni umane: “fai agli altri ciò che vorresti che gli altri facessero a te”.
3) Promuovere la ricerca ed il raggiungimento dei più alti livelli sociali, lavorativi e professionali.
4) Sviluppare, attraverso il precetto e l’esempio, un più intelligente, efficace e durevole senso civico.
5) Offrire, attraverso i Club Kiwanis, un pratico mezzo per formare amicizie stabili, per rendere un servizio altruistico e per costruire una comunità migliore.
6) Collaborare nel creare e mantenere quel sano concetto civile ed alto ideale che rendono possibile incrementare i principi di rettitudine, di giustizia, di patriottismo e di buona volontà.
UN PO’ DI STORIA
Nel dicembre 1914, Allen S. Browne e Joseph G. Prince riunirono un gruppo di amici e fondarono a Detroit nel Michigan il primo club degli Stati Uniti d’America, ufficialmente registrato al tribunale di tale città il 21 gennaio 1915.
Nello stesso anno fu costituito un altro club a Cleveland nell’Ohio e, nel febbraio 1916, il primo club canadese ad Hamilton, nella regione dell’Ontario.
Nello stesso anno 1916, ebbe luogo a Cleveland il primo congresso con i delegati di sedici club nel quale furono poste le basi per una organizzazione internazionale. In tale occasione, su suggerimento dello storiografo Burton, venne adottato all’ unanimità per l’associazione il nome di”KIWANIS”, termine contratto da una frase dell’idioma della tribù indo-americana degli Okipei, “Nun-Kee-Wan-Nis”, il cui significato può condensarsi in “Conoscersi meglio”.Nel terzo congresso, svoltosi a Providence, nello stato del Rhode Island, venne adottata la suddivisione territoriale del Kiwanis in Distretti, e furono stabilite le regole di formazione e di governo. Nel 1920 al Congresso di Portland, nell’Oregon, su proposta del direttore della rivista del Kiwanis, Roe Fulkerson, venne adottato il motto ufficiale “WE BUILD” (Noi Costruiamo). Nel 1924 a Denver, nel Colorado, il congresso modificò il nome dell’associazione in “KIWANIS INTERNATIONAL”. Dal 1963 è iniziata l’espansione del Kiwanis International anche nel continente europeo che ha portato, nel Congresso di Zurigo del 1968, alla costituzione della Federazione Europea della quale fanno parte i Distretti europei. L’Associazione fu aperta alle donne nel 1987. Oggi ci sono più di 51.000 membri donna e in molti club il Presidente è donna.
Con il motto: WE BUILD ( Noi costruiamo) i club Kiwanis finanziano progetti di assistenza e opere di volontariato. Nell’ultimo ventennio il Kiwanis ha diretto prevalentemente le sue attività di servizio alla comunità (service) in favore delle giovani generazioni e dei bambini. Nel 1983 è stato lanciato il service “Scopo del Kiwanis: i bambini meno fortunati”. Nel 1984 Nancy Reagan si impegna con il Kiwanis in una campagna contro l’abuso di droghe nell’età scolare svolgendo un programma radiofonico “Kiwanis e Nancy Reagan” che prosegue negli anni successivi con ampio successo, talché nel 1986 viene assegnata alla First Lady Americana la Medaglia Kiwaniana di Service. Tale Medaglia, istituita nel 1985, fu assegnata per la prima volta al Dr. Giuseppe Maggi, medico italo-svizzero dedicatosi per 40 anni a costruire e dirigere ospedali nel Camerun in Africa Occidentale. Nel 1991 viene definitivamente individuata nei bambini la priorità numero uno delle azioni di servizio alla comunità (Young Children: Priority One) e nel 1994 viene lanciato un progetto di service mondiale, in collaborazione con l’U.N.I.C.E.F., per prevenire le malattie dovute a carenza di iodio (Iodine Deficiency Disorder: I.D.D.) per la quale è tuttora in corso una raccolta di 75 milioni di dollari USA.
Nel 1995 la Medaglia Kiwaniana di Service è assegnata a Rosalynn Carter e Betty Bumpers, fondatrici della campagna di vaccinazione “Un bambino su due” nel Terzo Mondo. Nel 1996 lo stesso riconoscimento è conferito a Madre Teresa di Calcutta per l’impegno dedicato durante tutta la sua vita a favore dei “più poveri nel mondo dei poveri”.
Nel congresso internazionale di Montreal del 1998, al motto “We build” è stata affiancata, quale visione per il futuro, la frase “SERVING THE CHILDREN OF THE WORLD” (Assistiamo i Bambini del Mondo) a sottolineare l’impegno assunto dal Kiwanis a livello mondiale.