L’archiviazione digitale,
patrocinio ministeriale per il Master

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La memoria nell’era digitale è un campo di studi e ricerca dove l’Università di Macerata sta diventando un punto di riferimento autorevole. Un ulteriore riconoscimento di livello ministeriale è stato il patrocinio concesso dal Centro nazionale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa) al Master in Formazione, gestione e conservazione di archivi digitali in ambito pubblico e privato.

Lo ha rivelato il direttore del Master Stefano Pigliapoco questa mattina durante l’inaugurazione ufficiale del corso a Villa Cola. “Il patrocinio del Cnipa – ha spiegato Pigliapoco – dimostra come questo Master rappresenti un’integrazione importante alle iniziative del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione in materia di dematerializzazione. È evidente che non si può fare innovazione senza figure professionali capaci di promuoverla e governarla”.

Un concetto ribadito da Stefania Pallottini che ha portato il saluto di Serena Carota, dirigente del servizio informatico della Regione Marche. “Un approccio multidisciplinare – ha detto – è fondamentale. E’ necessaria una progettualità condivisa tra diverse figure professionali per costruire un archivio coerente e giuridicamente corretto”.

Obiettivo del master è proprio quello di formare professionisti che sappiano coniugare le conoscenze tradizionali dell’archiviazione dei documenti cartacei con quelle più innovative della creazione, gestione e conservazione della memoria digitale. Proprio per il suo carattere multidisciplinare, all’organizzazione del corso hanno contribuito tre Facoltà: Economia, Lettere e Filosofia e Beni Culturali. “Non si può pensare di sostituire il documento cartaceo con il documento informatico, mantenendo le stesse procedure e la stessa organizzazione. Non si può eliminare l’archivio cartaceo senza prima aver trovato una soluzione per conservare quello digitale. Non si può chiedere ai dipendenti di abbandonare la carta senza prima aver creato un clima di fiducia sul documento informatico e l’archivio digitale. Un progetto che non tiene conto di queste necessità è destinato inesorabilmente a fallire”, ha ribadito Pigliapoco.

Dopo il direttore del Master, è intervenuto Federico Valacchi, docente di archivistica e archivistica informatica dell’Ateneo, che, come vicepreside della Facoltà di Beni culturali, ha portato il saluto del preside Enzo Catani. Per le altre due Facoltà sono intervenuti i presidi Antonella Paolini per Economia e Gianfranco Paci per Lettere e filosofia. Dopo la pausa pranzo, i lavori sono entrati nel vivo con i contributi dei docenti Andrea Fradeani, Stefano Allegrezza e Giovanni Libertini.

Il Master, giunto alla sua seconda edizione, fu presentato due anni fa durante un convegno su “L’archiviazione digitale nei processi di innovazione”, promosso dall’Università in collaborazione con la Camera di commercio, che riunì oltre 450 partecipanti tra docenti, studenti, rappresentanti del mondo della Pubblica Amministrazione e delle imprese interessati al processo di digitalizzazione degli archivi.

Queste iniziative si inseriscono in un percorso che risale indietro negli anni e che ha trovato la massima espressione nella nascita del Laboratorio di informatica documentale, istituito presso il Dipartimento di Istituzioni economiche e finanziarie della Facoltà di Economia: un vero centro di eccellenza nel panorama nazionale.

Nella foto, da sinistra Stefania Pallottini, Stefano Pigliapoco, Federico Valacchi, Antonella Paolini, Gianfranco Paci.



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