Francesco Eclizietta, un bomber di razza
negli Allievi della Maceratese

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eclizietta

Veloce, potente, astuto, imprevedibile. Si può riassumere in quattro aggettivi il profilo di uno dei piu grandi attaccanti dei campionati giovanili. Stiamo parlando di Francesco Eclizietta (nella foto), classe ’93, bomber di razza della formazione degli Allievi della Maceratese. Se dovessimo paragonarlo ad un giocatore professionista si potrebbe accostarlo a Diego Milito. Avete presente quegli attaccanti che colpiscono quando meno te l’aspetti e in qualsiasi maniera? Ecco. Francesco è uno di questi. Spietato e imprevedibile come un cobra, è il classico uomo d’area, pronto a trasformare in oro tutto quel che tocca. Ecli, come lo chiama il suo mister, nasce a San Severino, nel 1993. La sua formazione calcistica avviene qui, nelle giovanili della Settempeda, dove rimane fino all’ultimo anno esordienti. Da lì il trasferimento all’Azzurra ’94 e successivamente al Tolentino dove disputa il campionato Giovanissimi nazionali. Ma quella cremisi è una stagione tormentata da infortuni e quant’altro per Francesco, che, dopo un’estate passata a meditare, decide di cambiare nuovamente aria, accettando l’offerta della Maceratese.
E qui la sua esplosione. Sono bastati appena venti giorni per far capire a tutti che questo ragazzo ha qualità da vendere, ma soprattutto una personalità forte e tenace. Il suo biglietto da visita lo firma nel derby con la Robur, delizioso antipasto di un campionato che solo a leggere i nomi delle squadre partecipanti promette scintille. E’ la mezz’ora infatti quando Serrani, da calcio piazzato, scodella al centro un pallone, che Francesco spedisce in rete con un perentorio colpo di testa. Signori, giù il cappello. La sua stupefacente semplicità negli inserimenti e un innato senso del gol, fanno di questo attaccante un vero e proprio pericolo per le difese avversarie. Fortissimo nel gioco aereo nonostante una media statura, e con un dribbling secco e micidiale, Francesco ha una caratteristica che pochi centravanti hanno la fortuna di possedere: nei momenti decisivi lui c’è sempre. Un esempio? E’ il 18 novembre: allo stadio “Ciommei” di Tolentino, si gioca il derbyssimo Tolentino-Maceratese, posticipo della decima giornata di campionato. Una palla vagante gironzola al limite dell’area di rigore. Dribbling secco e destro al fulmicotone: Maceratese in vantaggio. E’ il gol che spiana la strada al successo biancorosso, poi arrotondato nel finale da una punizione di Serrani. Ma non basta. Maceratese-Recanatese, ultima gara di andata. I leopardiani, dopo essere stati in svantaggio per larga parte del match, pervengono al pareggio a una manciata di minuti dal fischio finale: ma a togliere le castagne dal fuoco c ‘è sempre lui, “il cobra”. Inserimento, destro ed è 2-1. Insomma: quei 35 punti in classifica si devono molto alle sue prodezze. Per mister Falcetta è letteralmente intoccabile, per i suoi compagni è un punto fermo. Mancano dieci partite alla fine del campionato e il Tolentino è distante ben 7 lunghezze. Per sperare quanto meno in un aggancio, la Maceratese ha bisogno di lui.



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