Edera 2000 e Partizan Macerata,
due società e un’unica passione: la pallacanestro
Gabriele Micarelli è un impiegato di banca con la passione per lo sport e la musica. Queste due passioni le ha sempre praticate con continuità e, proprio per questo motivo, ha fondato pochi anni fa l’associazione “Eventi differenti” che organizza da alcuni anni il capodanno in piazza a Macerata e la manifestazione “Macerata deejey set” aperta ai giovani del nostro territorio. A basket Micarelli iniziò a giocare ad otto anni spinto da alcuni amici ed allenato dai più conosciuti allenatori di questo sport. Una volta conclusa una carriera a buoni livelli che aveva iniziato giocando a basket all’aperto, Micarelli si dedicò insieme ad alcuni amici ad organizzare eventi di esibizione di basket che ebbero ed hanno ancora oggi un buon successo in molti palazzetti dello sport d’Italia. Entrò a far parte, ricoprendo anche ruoli dirigenziali, dell’attuale ABM Macerata oggi presieduta da Alberto Salvucci e nel 1999 rifondò la società “Edera 2000” della quale divenne subito presidente (carica che ricopre ancora oggi). Dopo alcuni anni di assestamento l’Edera 2000 ottenne la promozione nel campionato di serie D, ma rinunciò perché la società era nata per avviare i giovani al basket ed essere di aiuto all’ABM nella crescita cestistica dei giovani del vivaio. Oggi Micarelli allena anche la squadra che partecipa al campionato di promozione di basket formata da molti giocatori esperti e da giovani interessanti. L’Edera 2000 disputa le partite casalinghe del campionato di promozione al palavirtus di Macerata e i prossimi obiettivi che Micarelli conta di raggiungere in breve tempo sono quelli di promuovere il sito internet che la società sta allestendo, aprire un museo della storia del basket maceratese e raccontare la storia di questo sport in un libro. Nel 2008, invece, è stata fondata un’altra società di basket, il “Partizan Macerata”. “Questa società –spiega Fabio Massimo Conti che del Partizan fa parte, è stata fondata da alcuni atleti ed ex atleti che oggi giocano a basket più che altro per divertirsi. E’ stata chiamata Partizan in onore del Partizan di Belgrado di cui ha anche gli stessi colori sociali. Disputiamo il campionato di promozione ed abbiamo una squadra molto ben amalgamata tra giovani ed anziani. Giochiamo le nostre partite interne al palavirtus il venerdì sera e siamo stati inseriti in un girone molto equilibrato in cui ci sono anche alcuni derby assai sentiti. I prossimi obiettivi che speriamo di raggiungere sono quelli di disputare una buona stagione agonistica, di interessare, se possibile, sponsor alla nostra attività, di radicare il nostro progetto sportivo nel territorio cittadino e limitrofo, di farci conoscere attraverso internet e di attrarre giovani nel nostro progetto. Io sono tornato a giocare a basket dopo alcuni anni di pausa spinto dal mio ex allenatore che oggi collabora con il Partizan e non mi sono pentito di averlo fatto”.
Il Partizan potrebbe costruire in futuro una squadra di basket femminile?
“Perché no, potrebbe essere una buona idea sulla quale lavorare”.
Francesco Ciccarelli

quando mi avvisi che pubblichi l’articolo??????
a martedi..
L’articolo dovrebbe andare sul prossimo numero di “Case e cose” Salvo imprevisti naturalmente stavolta ti farò sapere.
grazie caro…
mettilo per intero se puoi!
Fabio Massimo, ti ricordo che mi hai scritto che domenica sarai presente al corteo pro-rata!!! Mi raccomando!!! Più politici ci sono e più il sostegno alla squadra sarà pregnante! Ti aspetto!
“Più politici ci sono e più il sostegno alla squadra sarà pregnante”…..No, dei politici, ne facciamo volentieri a meno…..a parte Mosca, ovviamente.
x alessandro: vengo in veste di tifoso e non di politico anche perchè nn mi ritengo tale, cioè non credo che un consigliere di circ possa essere definito un “politico”
x pippo: credo che + gente ci sia e meglio è..mosca ad esempio credo che agisca da tifoso e non da politico e cmq nn credo sia utile che ci siano divisioni in questo difficile momento x la squadra del capoluogo di provincia..
Pippo, cosa ti avranno fatto di male questi politici locali?