Il resoconto della giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro

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Come se fosse una guerra: ogni giorno, in Italia, si verificano 2.500 incidenti sul lavoro, muoiono 3 persone e 27 rimangono permanentemente invalide. I dati INAIL confermano che nel 2007 le “morti bianche” sono state circa 1.200, un numero inaccettabile per un paese civile. Tali cifre testimoniano la persistente gravità del fenomeno infortunistico, che resta una delle principali cause di morte e provoca quasi il doppio dei decessi rispetto agli omicidi.
Proprio per richiamare l’attenzione delle istituzioni, delle forze sociali e dei mezzi di informazione su questa drammatica questione,l’Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi del Lavoro (ANMIL), domenica  ha celebrato contemporaneamente in tutta Italia la 58ª Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro.
A Macerata la manifestazione si è aperta con la S.Messa in suffragio dei Caduti sul Lavoro celebrata dal Vescovo Vicario Mons. Pio Pesaresi, a seguire il corteo accompagnato dal Corpo Bandistico Musicale Villastrada di Cingoli ha raggiunto il monumento delle Vittime del Lavoro per la deposizione di corone d’alloro e ha proseguito il proprio tragitto fino a raggiungere la nuova Sala Formazione Anmil inaugurata dal presidente della Provincia di Macerata Giulio Silenzi.
Uno dei momenti più significativi della giornata è stato sicuramente quello della cerimonia civile che si è svolta al teatro “S.Francesco”: dopo il saluto del vice sindaco di Macerata,  Lorenzo Marconi, è stato l’assessore Provinciale alle Politiche Sociali Alessandro Savi a ricordare l’importanza di questa ricorrenza per sensibilizzare sempre più le Istituzioni sul problema della sicurezza nel lavoro.
La relazione del presidente Anmil, Silvano Mercuri, è servita per illustrare commenti e considerazioni della categoria sul “Libro Verde” del Ministro Sacconi e sulle rivendicazioni della categoria, argomenti approfonditi successivamente dal consigliere nazionale e regionale dell’Anmil Gabriele Brachetta che nella circostanza ha anche confermato ufficialmente i nuovi dirigenti che guideranno nei prossimi cinque anni la sede maceratese e rappresenteranno la stessa nel consiglio regionale ed al prossimo congresso nazionale, eletti nel congresso provinciale dello scorso 20 settembre.
All’atto della consegna dei brevetti d’onore ai nuovi Grandi Invalidi maceratesi, il Direttore Provinciale dell’INAIL, Gianfranco Lanese, oltre a ribadire il rapporto di stima e collaborazione con l’ANMIL ha voluto sottolineare diverse iniziative promosse dall’Istituto nei confronti degli studenti per una campagna di sensibilizzazione sul diritto al lavoro svolto in sicurezza, proprio quei ragazzi che domani saranno (in veste di lavoratori o datori di lavoro) direttamente interessati alle problematiche della prevenzione di infortuni.
Durante la cerimonia, presenti molte Autorità e Personalità della provincia (Anna Maria Serena Valentini,  vice Prefetto Vicario, Massimiliano Bianchini assessore Comunale, i consiglieri Regionali Fabio Pistarelli e Franco Capponi, il sindaco di San Severino Marche Cesare Martini, Giampietro Benedetti Comandante Vigili del Fuoco e Mario Sperandini presidente ANFFAS Macerata) sono intervenuti per portare il proprio saluto e contributo di idee i Senatori Mario Baldassarri e Filippo Saltamartini e l’Onorevole Mario Cavallaro.

Questa giornata è stata un ulteriore occasione per denunciare le drammatiche condizioni degli oltre 800.000 invalidi del lavoro e dei quasi 130.000 superstiti di caduti sul lavoro, tra vedove ed orfani.
Per questo l’ANMIL si è detta pronta a non abbassare la guardia, chiedendo nell’immediato alcuni ritocchi parziali ma significativi al sistema e, in un secondo momento, promuovendo una proposta di legge di iniziativa popolare per un nuovo Testo Unico sull’assicurazione infortuni, che sostituisca l’attuale anacronistica normativa, risalente al 1965. Inoltre, l’Associazione porterà avanti un’intensa attività di rivendicazione affinché gli infortunati sul lavoro possano godere di tutte le cure necessarie per il recupero dell’integrità fisica e della capacità lavorativa, oltre che dell’altrettanto fondamentale sostegno psicologico.


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