Il resoconto dell’assessore Bianchini,
e voi cosa pensate di Macerata?
INTERVISTA - il bilancio finale di "Macerata Estate"

di Matteo Zallocco
Massimilano Sport Bianchini, assessore alla cultura del Comune di Macerata, non ci lascia il tempo di esporre la prima domanda: “Vorrei subito dire che questo Cronache Maceratesi mi sembra un bellissimo sito oltre che una bellissima iniziativa. Uno spazio che mancava nella nostra provincia – aggiunge Bianchini – e che vedo benissimo in questo percorso futuristico e più libero dell’informazione. E sarà sicuramente anche un’occasione di confronto e di crescita per tutti”.
Assessore, qual è il bilancio finale di Macerata Estate?
“E’ indubbiamente positivo, non a caso siamo la città delle Marche che spende di più per le attività culturali (oltre un milione di euro). Ma quest’estate a Macerata è arrivata molta gente grazie allo Sferisterio Opera Festival, a Musicultura e ai Concerti Sferisterio Live, ma grazie anche a tante altre iniziative. Qui a Macerata ci sono molte persone che organizzano attività varie, basti pensare che ogni quartiere ha una sua festa. E’ ovvio poi che la gente viene attratta dai grandi nomi e non possiamo che essere contenti dei risultati: Allevi, Panariello e la PFM hanno registrato il tutto esaurito; De Gregori 1.600 spettatori, Cammariere quasi mille. E poi il consolidamento di Musicultura e la stagione lirica, in particolare con il grande successo della Carmen”.
Quale tra questi appuntamenti l’ha entusiasmata maggiormente?
“La conferma di Musicultura e il ritorno di Dante Ferretti a Macerata per questa Carmen. Un personaggio come lui, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, che è riuscito a guadagnarsi con il lavoro due Oscar, rappresenta i sogni di tutti noi. E per questo sto cercando di coinvolgerlo nell’organizzazione degli eventi in occasione dei festeggiamenti per i 400 anni della nascita di Padre Matteo Ricci, che si terranno nel 2010. Il connubio tra il più grande maceratese contemporaneo e il più grande maceratese della storia credo sia molto interessante”.
Da cosa invece si sarebbe aspettato di più?
“Dal tempo. A giugno abbiamo perso una serata di Musicultura e anche settembre non è stato bello. Mi dispiace in particolare per la festa di Collevario che era stata già rimandata a giugno e non si è potuta svolgere completamente neanche ora a causa del maltempo”.
In questi nove anni qual è stata la sua più grande soddisfazione da assessore della cultura?
“Sicuramente le prime opere liriche sotto la direzione di Claudio Orazi che non a caso hanno vinto il premio Abbiati. E poi Musicultura che ha portato una ventata di novità per i giovani. Ah dimenticavo i Deep Purple, vedere un gruppo del genere allo Sfersiterio è stato fantastico”.
Un pregio e un difetto della città di Macerata e dei maceratesi?
“E’ lo stesso, la tranquillità. Da una parte è un pregio perchè si vive serenamente al contrario di molte altre parti (basta vedere i sondaggi del Sole 24 ore che ci collocano sempre nelle primissime posizioni per la qualità della vita). Ma la tranquillità è anche un difetto se ci si rinchiude in se stessi, senza sperimentare e guardarci intorno”.
Cosa risponde ai molti giovani che reputano Macerata una città poco viva?
“Non è così, poteva essere vero qualche anno fa, ma ora le iniziative culturali sono numerosissime e la sera, in centro storico, si vedono molti più giovani rispetto a prima. Quello che manca è una grande discoteca che riesca ad attirare un grande pubblico”.
E a voi cosa piace e cosa non piace di Macerata?
Certo che i grandi artisti a Macerata quest’estate non sono mancati! Se aggiungiamo a questi citati sopra gli ospiti di Musicultura sono veramente tanti!
Per ciò che concerne Macerata sono d’accordo con Bianchini perchè la tranquillità è allo stesso tempo un nostro pregio e un nostro difetto.
L’estate maceratese è andate bene? Ok però d’inverno se si considera anche tutti gli universitari che vivono a Mc si potrebbe fare di più da parte di tutti.
A questo fatto della discoteca non ci avevo pensato e probabilmente è vero.
Il problema vero sono i Maceratesi,basta vedere il risultato dell’iniziativa Rata in Rock…però anche il Comune di Macerata dovrebbe impiegare quei soldi anche per fare feste e sagre tipo quella del vino a potenza picena o del vino cotto a loro piceno con un sacco di gente, tutta nel centro e con un sacco di gruppi che suonano in ogni angolo.(altro che festa della musica e san giuliano…).Non è tanto la grossa discoteca che manca ma il saper creare certe atmosfere invece di disperdersi in tante feste di quartiere o in opere mal realizzate. E poi fate suonare di più i giovani!oltre alle 4 porte,dove si suona solo per conoscenza o per tributi a gruppi strafamosi, non ci sono altri posti.
Gli scorsi anni ho anche pubblicamente elogiato l’assessore per le tante manifestazioni estive perchè ogni momento di aggregazione è sempre positivo.
Però sullo Sferisterio, e non da oggi, sono molte di più le ombre che le luci e nonostante Ferretti (una grandiosa Carmen con 2 soldi da spendere per la scenografia, un autentico capolavoro) non è che onestamente possiamo affermare che i Direttori Artistici sono sempre stati azzeccati, compreso l’ultimo.
Probabilmente ciò è dovuto anche al fatto i consiglieri dell’Associazione dovrebbero essere meno “politici” e più melomani in quanto alcuni di Opera ne capiscono proprio poco. Tra l’altro mi sembra che anche il Presidente (Meschini) e il Vice (Silenzi) delle dinamiche che ruotano attorno alla Lirica siano quasi completamente digiuni.
Se in passato era fortissima la presenza di turisti exta regione (ma anche di fuori dall’Italia) ed oggi tale presenza è fortemente ridotta presumibilmente si pubblicizza l’Opera in modo sbagliato o nei Paesi Europei sbagliati.
Dalla metà degli anni 90 abbiamo avuto troppe Stagioni Liriche fortemente deficitarie (sia sotto il profilo dei cantanti, che del pubblico, che degli incassi) e se quest’anno è andata un pò meglio (non sotto il profilo dei cantanti però) mi sembra prematuro ritenere che in futuro il trend torni ad essere fortemente positivo; molto dipenderà dalla capacità di chi organizza e dal richiamo turistico
A volte mi domando se sono le iniziative ad essere sbagliate o se sono i maceratesi che non si lasciano entusiasmare….. Nel corso dell’estate ho assistito ad iniziative, sia culturali che musicali, di altissimo livello… a volte il pubblico era veramente scarsino…. il problema sta davvero nel fatto che le iniziative non rispondono ai loro gusti e alle loro esigenze o forse il problema è che i maceratesi (in particolare i più giovani) non hanno poi tutta questa fame di cultura e di iniziative di pregio??
Una cosa che non mi piace di Macerata?? Ruoli e funzioni rilevanti vengono spesso affidati a persone non più giovani o addirittura anziane. Spazio ai giovani anche per funzioni di responsabilità.
L’assenza di giovani in ruoli di responsabilita’ , e’ una peculiarita’ non soltanto di Macerata, purtroppo! Mentalita’ tipicamente italiana.
Giusto farla presente !
Ho appena letto il cartellone del Teatro Lauro Rossi per la prossima stagione e mi sembra, a prima vista, interessante come i passati.
L’unico dubbio che ho riguarda la regia di Moby Dick, che viene affidata a Latella.
Come tutti ricorderanno Latella ha curato, un paio di anni fa, la regia di un’Opera allo Sferisterio dove abbondavano (senza alcuna motivazione narrativa o artistica) comparse (maschili) completamwente nude.
Non contento di aver stravolto e rovinato l’Opera il Latella, lo stesso inverno, al Lauro Rossi presentò uno spettacolo dove (a tutti i costi e contro ogni ragionevole riflessione artistico/descrittiva) ancora una volta i membri maschili la facevano da padrone.
Non potendo in alcun modo presentare scene di nudo maschile (che nulla potevano entrarci con lo spettacolo) trovò comunque il modo di “deliziare” la platea con una sfilza di peni.
Nello spettacolo c’erano degli alterego degli attori (fantocci di pezza) che vennero forniti tutti di abbondanti, pendenti, peni di dimensioni alquanto generose nonostante che lo spettacolo, i dialoghi, l’ambientazione e tutto quant’altro girava intorno allo spettacolo stesso non avevano alcun riferimento (diretto o indiretto) di carattere sessuale.
Non entro nel merito delle tendenze sessuali del regista, ne mi interessano anche se Latella sembrerebbe far di tutto per far capire il suo orientamento.
Vorrei soltanto far notare che in tutto Moby Dich non c’è alcun riferimento al sesso, tantomeno quello maschile, e che pertanto mi auguro che l’Assessore Bianchini intervenga preventivamente perchè sarebbe veramente increscioso (con la scusa della libertà di regia) che il bellissimo romanzo si trasformasse semplicemente in una pubblicità per i gusti sessuali del regista.