Le priorità di Enzo Valentini:
“No al Suap Giorgini,
differenziata da potenziare”
LE INTERVISTE AI NUOVI ASSESSORI DI MACERATA - Quinta puntata
di Alessandra Pierini
L’ambiente è stato in questi giorni il grande protagonista delle riflessioni di amministratori, partiti e associazioni maceratesi. Enzo Valentini, assessore del Comune di Macerata da poco più di un mese, ha tra le sue deleghe appunto quella all’ambiente e si ritrova ad affrontare sin da subito questioni importanti, anche per il futuro della nostra città.
Assessore Valentini, proprio in questi giorni è riemersa con forza la questione Suap Giorgini, variante urbanistica relativa all’insediamento di un’industria chimica insalubre a Valleverde. Qual è il suo pensiero a riguardo?
“La mia posizione, come quella del resto della Giunta, è di contrarietà al Suap che è una procedura molto invasiva delle prerogative del consiglio comunale. Va utilizzata con molta cautela me in questo caso così non sarebbe. E’ una questione di gestione del territorio. Se Macerata deve essere vocata alla cultura la Giorgini non può sorgere in un’area al confine con Valleverde, già molto utilizzata.”
Maceratiamo e Civitamente hanno portato alla sua attenzione in questi giorni i dati relativi alle polveri sottili raccolti dalle centraline di Viale Martiri della Libertà e Via Verga, sottolineando delle emergenze per la città. Come si comporterà?
“In realtà conoscevo già i dati. C’è un problema di superamento dei limiti quindi va fatto qualcosa. Cambiare le abitudini della gente non è qualcosa che si può fare in 5 anni ma richiede tempi lunghi. Intanto possiamo iniziare a dare le linee da seguire. Una cosa che stiamo verificando con l’Arpam è il fatto che i dati relativi alle polveri sottili della centralina di Via Verga sono stranamente più alti di quella di Viale Martiri della Libertà. Siamo certi, comunque, che non può dipendere dal Cosmari come avevano ipotizzato i rappresentanti delle associazioni.”
Per quanto riguarda i rifiuti, qual è il futuro di Macerata?
“Il primo obiettivo è incrementare la raccolta differenziata. Stiamo pensando per il futuro a qualcosa di meno invasivo del porta a porta che contribuirebbe sicuramente a diminuire le spese comunali per i rifiuti. E’ evidente che, indipendentemente dal costo della discarica di Fermo, una tonnellata di rifiuto differenziato costa comunque molto meno di una tonnellata di differenziata.”
Quali sono altri progetti importanti per la città?
“Stiamo partecipando a dei bandi per pista ciclabile e per mettere a disposizione una bicicletta a pedalata assistita. L’area che è secondo noi la più adatta è quella di Collevario, Fontescodella e fino al Centro Storico. Abbiamo in programma anche interventi per ridurre la produzione di rifiuti, un esempio è il trashware che prevede di recuperare parti di vecchi vecchi computer per assemblarli e crearne uno nuovo. Ci sono anche progetti di utilizzo dei tetti degli edifici punbblici per produrre energia.”
Prossimi appuntamenti importanti?
“Ne ho uno già domani: parteciperò a Welcome giornata di mobilitazione internazionale contro tutti i respingimenti e per la difesa del diritto d´asilo. In occasione della giornata mondiale del rifugiato, numerose associazioni, movimenti e reti sociali hanno lanciato in Italia e in Grecia la campagna “Welcome. Indietro non si torna” per rivendicare il diritto universale dell´accoglienza: iniziative si terranno in tutti i porti della frontiera adriatica e in alcuni porti della Grecia. E’ un momento importante di sensibilizzazione”.

Scusate la domanda: ma giusta la mobilitazione “Welcome” è un’iniziativa che verrà presa dall’assessore in veste privata o istituzionale?
Da notare la sensibilità dell’assessore per il tema delle polveri sottili. Per tutte le questioni l’assessore parla di “progetti”, più o meno generici, ma di progetti. Per quanto riguarda le polveri, l’assessore parla di dover “far qualcosa”. L’assessore è in carica da poco più di un mese, e giustamente non gli si possono chiedere soluzioni per tutte le problematiche presenti, ma dalle risposte contenute in questo articolo emerge la graduatoria delle priorità dell’assessore e dei suoi uffici. E le polveri sottili, forse perchè nessuno le vede (ma parimenti dannose e pericolose dei problemi visibili all’occhio), sono all’ultimo posto. Auspicherei che il tema assuma per tutti, cittadini e assessori compresi, il rilievo che merita.
Che dopo un mese dall’insediamento si sia in grado di dire con certezza che le polveri sottili non dipendano dal Cosmari mi sembra davvero curioso!!
Va dato atto all’ assessore Valentini di una certa intraprendenza e voglia di fare ma credo che per avere certezze occorra fare esami seri e precisi.
Il Sindaco Romano Carancini alla fine della campagna elettorale ha più volte parlato di un obbiettivo dell’amministrazione che oggi sembra allontanarsi:
LA CHIUSURA DELL’ INCENERITORE.
La raccolta differenziata a quell’obbiettivo deve mirare.
Il resto sono chiacchiere, cosa ben diversa dalla progettualità.
@ Cherubini
Perchè non sipossono avere certezze?
Del resto non siamo stati la Patria del “credere, ubbidire, combattere”?
Se chiudessimo domani il Consmari poi, i politici hce li avevano fatto casa (perchè non sapevamo dove metterli), cosa gli faremo fare?