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Sisma, tasse sospese da restituire
Cobas: «Prorogare busta paga pesante»

APPELLO - Veros Bartoloni, componente del sindacato della scuola, lancia l'allarme: «Confidiamo che questo grido di disperazione della popolazione dei territori colpiti dal terremoto possa essere raccolto»
domenica 15 aprile 2018 - Ore 15:01 - caricamento letture
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«La popolazione è stremata da un sisma interminabile. Bisogna prorogare l’inizio della restituzione della busta paga pesante e prevedere almeno 36 rate». Così Veros Bartoloni, componente del sindacato provinciale dei Comitati di base della scuola (Cobas) lancia l’allarme sulla scadenza, sempre più vicina, di maggio. Mese in cui i lavoratori delle zone colpite dal sisma dovranno cominciare a restituire i tributi sospesi durante l’emergenza terremoto.

«I lavoratori residenti nella cosiddetta zona del cratere continuano ancora oggi ad affrontare rilevanti difficoltà di natura economica e logistica – spiega Bartoloni -, difficoltà che si sono ulteriormente aggravate a seguito delle ultime scosse sismiche che hanno reso inagibili altre abitazioni e soprattutto hanno ancor più peggiorato lo stato emotivo di una popolazione stremata da un sisma interminabile. Per questi motivi i Cobas ritengono necessaria una dilazione temporale per l’inizio della restituzione della busta paga pesante e chiedono che si aspetti la fine dell’emergenza per dare corso al rimborso dei tributi sospesi. Si ritiene inoltre che il rimborso dovrebbe essere rateizzato con almeno 36 rate, e quindi dilazionato di un ulteriore anno, per alleviare l’impatto sullo stipendio dei lavoratori e non aggravare le loro già pesanti condizioni. I Cobas scuola – conclude Bartoloni – confidano che questo grido di disperazione della popolazione dei territori colpiti dagli eventi sismici del 2016 possa essere raccolto. In caso contrario avvieremo una petizione popolare per portare la questione all’attenzione del futuro governo».

 

Sisma, “busta paga pesante” da restituire in 24 rate a partire da maggio 2018

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