“Troppe note” l’evoluzione del rock elettronico
firmata da Simone Cicconi
MUSICA - Il maceratese vincitore di Musicultura 2013 in uscita con il suo nuovo disco edito da Art music in cui tastiere, chitarre, sax basso, batteria, e chitarre doppiate dai synth si intrecciano ai versi rappati
Rock elettronico, ormoni e un linguaggio che arriva al cuore. Uscirà giovedì prossimo 19 marzo, l’ultimo disco di Simone Cicconi maceratese, musicista poliedrico, tra i vincitori nel 2013 del Musicultura festival. Da sempre è creatore di soundtrack per videogiochi.”Troppe note (Ma in compenso anche troppe parole)” è il titolo del suo ultimo lavoro teso come sempre ad esplorare nuove frontiere del rock elettronico. «Un disco ormonale, umorale e generazionale – dice Cicconi – Il genere è rock elettronico. Ma bisogna andare oltre». Ad accompagnare il polistrumentista che ha curato anche l’incisione e l’editing del disco, il chitarrista Nazzareno Zacconi e il bassista Matteo Moretti. Fin dalle prime note l’album graffia, picchia, diverte ed emoziona. «All’inizio tenti di inquadrarlo sotto qualche rassicurante etichetta – dice Cicconi – Subsonica? Daniele Silvestri? Bluvertigo? Un nuovo cantautore? Certo. Questo sì. Ma poi, traccia dopo traccia, scopri sempre di più l’Artista. Quello vero. Ti lasci andare, come il pubblico dei miei concerti, che prima mi annusa, poi mi rispetta, quindi si scatena e balla».
Tastiere, chitarre, sax basso, batteria, Versi rappati, ritmo, chitarre doppiate dai synth questo è Simone Cicconi. Approccia la musica dall’età di 7 anni, compone elettronica da quando ne aveva 16. Canta da sempre. Dopo aver studiato psicologia a Roma ha vissuto in Spagna per motivi personali spostandosi anche in Inghilterra e da qui in Francia per motivi lavorativi. Nel 2001 apre un piccolo studio di registrazione in cui realizza sound design e colonne sonore per videogiochi lavorando per sviluppatori internazionali e indipendenti. Nella sua attività professionale ha prodotto musica di tutti i generi, rock, pop, elettronica, sinfonica, jazz, ecc. Ha continuato a lavorare, scrivere, fare musica, finché nel 2013 è stato tra gli 8 vincitori di Musicultura con la canzone Privè. In quell’occasione ha avuto l’onore di condividere il palco dello Sferisterio con Arisa, Antonello Venditti, Nada e Giorgio Faletti. Nel 2014 è di nuovo finalista di Musicultura con “Il mio momento” partecipando alla serata di presentazione con Gaetano Curreri (Stadio). Inoltre ha partecipato a diversi altri festival tra cui Rock Targato Italia, Arezzo Wave, Tour Music Fest, SanremoCentric. Ha aperto i concerti di vari artisti italiani e internazionali (Jennifer Batten nel suo tour europeo del settembre 2014). Nel 2015 esce il suo primo disco da solista “Troppe note (Ma in compenso anche troppe parole)” per Art media Music, accompagnato dal video del nuovo singolo “(Devi essere) Più forte”.

