Donna/danno emoziona il pubblico dell’Auditorium Svoboda
MACERATA - Il philoshow di Popsophia, Accademia, Anmil e Asur raccoglie la città di Macerata intorno ai temi della prevenzione
Successo di pubblico per lo spettacolo di Popsophia Donna/Danno, andato in scena all’auditorium Svoboda grazie alla collaborazione tra Accademia di Belle Arti di Macerata, Anmil e Asur Marche. Una serata unica per il tema trattato – la filosofia della prevenzione degli incidenti e delle malattie professionali – che ha fatto sorridere, piangere e ballare il numeroso pubblico. «Vogliamo rendere omaggio alle donne sottolineando la centralità del loro ruolo sia in ambito lavorativo sia nel contesto della prevenzione» ha dichiarato in apertura Maria Pia Azzurro, vicepresidente dell’Anmil, associazione che ha fortemente voluto e sostenuto la serata. «La cultura pop – ha ricordato Lucrezia Ercoli, realizzatrice dello spettacolo – ci aiuta a capire che il proverbio chi dice donna dice danno non è semplicemente uno scherzoso modo di dire, ma un pregiudizio ben radicato nelle nostra cultura. Fin dalle origini. La prima donna – Eva per la tradizione cristiana, Pandora per quella greca – è portatrice di innumerevoli danni per l’umanità». Le canzoni dell’ensemble musicale Popsound, la splendida voce di Rebecca Liberati, i versi di Chiara Pietroni, i video e la regia di Marco Bragaglia, le istallazioni di Matteo Catani hanno traghettato emotivamente la platea tra tematiche difficili che riguardano da vicino tutti, soprattutto le donne. Come ha ricordato Lucia Isolani dell’Asur Marche «Registriamo un calo degli infortuni e un aumento delle malattie professionali soprattutto nelle donne. Le malattie professionali sono la vera sfida della prevenzione. È un problema serio perché queste donne possiedono una professionalità avanzata e se perdono l’amore per il lavoro perdono l’amore anche per se stesse. E non sempre trovano aiuto. Il lavoratore viene nel mio studio accompagnato dalla moglie, mentre la lavoratrice spesso viene da sola».


