“Cittadinanza e Costituzione” mai attuata compiutamente

IL GRANDE QUADERNO - Ventisettesima puntata della rubrica dedicata al mondo della scuola

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grande quadernodi Maria Luisa Lasca

Nella storia dell’umanità e nello sviluppo di ogni vivente, la percezione delle libertà e dei doveri che spettano a ciascuno e una qualche forma di eticità sono naturalmente presenti, prima ancora che la legalità codifichi la convivenza sociale. Sono connaturati nell’animo umano sentimenti di compassione verso il prossimo e un codice morale, in cui il senso della giustizia, ius, si impone, indipendentemente dalle leggi correnti, lex. A volte la norma corrente è distante dall’umanità. Si pensi a Sofocle, alla figura femminile di Antigone, che deve scegliere se obbedire alle leggi della città o ai richiami della pietas e del rispetto per i morti. Nelle attività  scolastiche di educazione alla legalità la tragedia è spesso ripresa e utilizzata per un teatro pedagogico. Questa introduzione vuol evidenziare come la disciplina di cui oggi si tratta, l’Educazione civica, non sia solo un contenuto didattico. Serve ad affrontare le problematiche della crescita, delle relazioni, della cittadinanza, nutrita di diritti e doveri, fra gli esseri umani. Ha cambiato tanti nomi dal 1958, quando fu inserita nel curricolo scolastico dal Ministro Aldo Moro, con la denominazione di Educazione civica, ad oggi, chiamata Cittadinanza e Costituzione (passando attraverso Educazione alla convivenza democratica, Educazione civica e cultura costituzionale, Educazione alla convivenza civile). Non è mai stata attuata compiutamente, cioè come materia con proprio orario, contenuti e votazione distinta.

Il Grande Quaderno si chiede perché questa educazione che tutti, dai costituzionalisti ai politici, auspicano debba esistere autonomamente, sia stata in realtà nel tempo integrativa della storia, trasversale a tutte le discipline, modificata nei contenuti, nella collocazione curricolare e nell’orario. La materia che noi oggi chiamiamo Cittadinanza e Costituzione, lapidaria nella sua formulazione (introdotta dall’articolo 1 della Legge 169/2008, con contestuale previsione di azioni di formazione per il personale docente), convincente nella sua presentazione storica (Documento d’indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento di “Cittadinanza e Costituzione” del 4 marzo 2009), in realtà non esiste. E gli appassionati tentativi dei docenti di scriverla, prima da sola, poi, sconfessata dallo stesso Ministero, accanto a storia, nel documento di valutazione degli studenti, indicandone i descrittori per la valutazione, si scontrano con la mancanza di ore nel curricolo scolastico. Si chiede di svolgere una disciplina senza ore, senza voto distinto, anche se l’area di appoggio è definita, studi sociali, storia, diritto, a seconda del segmento di istruzione considerato.

Logo_cittadinanza_e_costituzioneI docenti dovrebbero essere  adeguatamente preparati, non solo sulla  nostra Costituzione, ma anche sulla storia dell’evolversi del concetto di cittadinanza, fino al significato attuale, ampliato, riferito ai diritti e i doveri di ogni uomo in quanto persona. Si impone una formazione professionale, scientifica e umanistica a un tempo, che tenga conto delle nozioni filosofiche e giuridiche sottese ai concetti. Nel termine cittadinanza, indipendentemente dalla cittadinanza giuridica, sono comprese tutte le azioni per promuovere l’inclusione di ogni essere umano nella società in cui si trova a vivere. Se ne riconoscono la dignità umana, l’identità e l’appartenenza, l’alterità e la relazione, i diritti di partecipazione, accanto al senso di responsabilità nell’aderire ai diritti e doveri di una cittadinanza attiva. Un riscontro a quest’idea di cittadinanza è presente nel testo dell’art. 2 della Costituzione: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo che nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. L’art. 10 della Costituzione afferma che l’ordinamento giuridico si adegua alle regole che sono alla base del diritto internazionale. Prevede la tutela degli stranieri presenti nel territorio. Le leggi di regolarizzazione dei lavoratori stranieri, oltre le apposite norme, hanno accolto nel tempo istanze più ampie, testimoniate da documenti riferibili appunto alla cittadinanza attiva. Si considerino la Carta dei valori della cittadinanza e dell’integrazione del 2007 e l’Accordo di integrazione  tra  lo Stato  e lo straniero del 2011. Apposite sessioni di formazione civica e di informazione sulla vita in Italia, tese alla conoscenza dell’organizzazione e del funzionamento della vita civile italiana, sono svolte gratuitamente, a favore degli stranieri, presso i  tredici Centri territoriali  per l’educazione permanente degli adulti, presenti nelle Marche. Si visiti, ad esempio, l’Istituto Comprensivo Fermi di Macerata (www.fermimc.it/CTpEdA). Presso lo stesso sono operativi i corsi per la certificazione della conoscenza della lingua italiana a livello almeno A2, organizzati d’intesa con la Prefettura, il Miur, gli Enti di certificazione. Possesso della lingua italiana e conoscenza delle modalità in cui si articola la vita politica, sociale, economica, riguardano non solo gli stranieri, ma tutti, perché la cittadinanza attiva deve essere conquistata e la conoscenza  ne è la base.

Cittadinanza e Costituzione risponde all’appello pressante che la stessa Assemblea Costituente aveva espresso nella sua dichiarazione nella seduta dell’11 dicembre 1947,  inserire l’insegnamento della Costituzione nelle scuole. Il progetto è più di un programma politico, può coinvolgere le coscienze e spronare i giovani a partecipare, finalmente, come soggetti attivi, alla vita e alla crescita delle istituzioni. Per approfondimenti si visiti il sito del pedagogista Luciano Corradini, da sempre promotore dell’insegnamento dell’Educazione civica nella scuola in forma autonoma (www.lucianocorradini.it). Sono presenti illuminanti articoli sul passato e sull’auspicato futuro dell’attuale Cittadinanza e Costituzione.


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