Maxi furto in chiesa:
rubati tre dipinti del ‘400

Brutta scoperta a San Ginesio. Amareggiato il parroco: "Sono stati portati via anche dei calici, i pochi mobili che c'erano, le ostie e la cassetta delle offerte"

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di Alessandra Pierini

Le chiese dell’entroterra non sono al sicuro. Se molte delle opere marchigiane più importanti si salvarono dall’assalto dell’esercito napoleonico proprio perchè si trovavano lontano dalle più importanti vie di comunicazione, nella piccola chiesa di San Costanzo, frazione di San Ginesio, immersa nel verde delle colline maceratesi, è accaduto esattamente il contrario. La chiesa, infatti, viene aperta una volta a settimana per la celebrazione della messa del lunedì poi resta chiusa per tutta la settimana. Ieri  la signora che con grande passione tiene in ordine la chiesina, al suo arrivo, ha trovato la porta forzata e all’interno tutto era sottosopra. In un giorno imprecisato della settimana, ignoti si sono introdotti all’interno dell’edificio e hanno portato via tutto ciò che di prezioso vi era al suo interno. Amareggiato don Luigi Verolini, parroco di San Ginesio il quale fa il conto degli oggetti rubati: «Sono stati portati via tre bei dipinti del ‘400, la Madonna del Rosario, La Madonna coi Santi e un Volto di Madonna, dei calici, i pochi mobili che c’erano, le ostie e la cassetta delle offerte». Sono intervenuti sul posto i Carabinieri di Tolentino che hanno effettuato i rilievi del caso e repertato materiali di tipo organico che, analizzati, potrebbero essere utili per identificare  i responsabili.

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