Scommesse clandestine
Chiusa ricevitoria di San Severino

Denunciati due settempedani di 30 e 26 anni. Secondo gli inquirenti gestivano una ricevitoria di scommesse priva di autorizzazione in Italia

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Ancora scommesse clandestine nel mirino della polizia. Il personale della divisione di Polizia Amministrativa, diretta dal primo Dirigente Marcello Gasparini, nell’ambito di un servizio programmato di contrasto alla raccolta abusiva di scommesse per conto di bookmaker esteri, ha svolto un controllo in  una ricevitoria di scommesse sportive di San Severino Marche.

Al termine del controllo sono stati denunciati a piede libero due settempedani, P.D. di 30 anni e G.I. di 26, gestori della ricevitoria. Insieme a loro sono stati denunciati anche i rappresentanti legali delle distinte società, due britanniche e l’altra maltese quali organizzatori delle scommesse. Per tutti l’accusa è quella di esercizio del gioco d’ azzardo e esercizio abusivo della raccolta di scommesse o concorsi pronostici che la legge riserva allo Stato o ad altro ente concessionario. Secondo gli inquirenti gestivano una ricevitoria di scommesse organizzate da una società maltese priva di qualsiasi autorizzazione ad operare in Italia.

Nei guai anche un giocatore del posto, denunciato per il reato di partecipazione al gioco d’ azzardo.

Per questa tipologia di reato il colpevole rischia la pena detentiva della reclusione fino ad un massimo di anni tre

Sequestrato diverso materiale, oltre ad attrezzature elettroniche e video. Inoltre, alla ricevitoria è stato notificato il provvedimento di diffida del Questore con l’ordine di cessazione dell’ attività illegale.

La polizia è intervenuta più volte in questo settore, denunciando diversi operatori locali, non in possesso della licenza del Questore, che offrivano al pubblico scommesse organizzate da allibratori esteri privi della concessione dei Monopoli di Stato. Questi operatori locali, di Tolentino, Morrovalle, Recanati, Portorecanati, Civitanova Marche, sono stati chiusi.

Secondo l’accusa, essi sfuggono ad ogni controllo di sicurezza pubblica mentre le società estere eludono il pagamento degli oneri di concessione ed i tributi erariali dovuti per l’ attività svolta nello stato italiano.

Inoltre gli scommettitori non possono essere garantiti dallo Stato in caso di insolvenza dell’organizzatore qualora non voglia pagare una vincita in quanto si tratta di una obbligazione derivante da attività illecita.

Da sottolineare poi che i giocatori sorpresi al gioco possono essere denunzcati essi stessi per il reato di partecipazione al gioco d’ azzardo.

 

 


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