Un altro marchio migra all’estero:
Arena acquisita dal fondo Riverside
TOLENTINO - L'attuale managemant conferma il suo impegno nell'azienda
di Roberto Scorcella
Un altro marchio che se ne va all’estero. Cambio della guardia ai vertici di Arena, azienda leader nel settore dell’abbigliamento per sport d’acqua con sede a Tolentino. Il 100 per cento del gruppo Arena, infatti, è stato acquisito da Riverside, il più grande fondo di private equity a livello mondiale nel segmento delle società di medie dimensioni con enterprise value fino a 200 milioni di euro. Riverside, alla prima acquisizione con forte focalizzazione sul mercato italiano, ha acquisito Arena dal fondo italiano BS Private Equity il 100% del Gruppo Arena. L’attuale portafoglio di Riverside comprende 74 società con un valore complessivo di vendite nette superiore a 2,7 miliardi di euro. E’ la prima volta che un fondo di private equity punta sull’Italia. Segno positivo o negativo? Vedremo.
Ancora prematuro parlare di eventuali conseguenze occupazionali, anche se Cristiano Portas, amministratore delegato del Gruppo Arena, ed il management della società hanno confermato la loro fiducia ed il loro impegno nell’azienda, reinvestendo insieme a Riverside in questo nuovo progetto. Il Gruppo Arena è stato costituito nel 1973 da una costola dell’Adidas e già nel 1977 vestiva 10 nazionali olimpiche. Con il tempo il gruppo ha affiancato alla produzioni di costumi per nuoto anche abbigliamento sportivo tradizionale. I prodotti dell’azienda vengono distribuiti in più di 40 nazioni in tutto il mondo. In Italia la struttura produttiva ha sede a Tolentino in contrada Cisterna, dove ha preso casa nel 2001 grazie all’acquisto di Investitori Associati. Poi nel 2006 è passata in mano a Bs Group. In quattro anni il fondo italiano, di cui è partner Alessandra Gavirati, ha operato una profonda ristrutturazione, riportando i conti del marchio in utile. Oggi Arena è stato valutato 100 milioni, permettendo a Bs in quattro anni di generare un ritorno sull’investimento del 35% pari a quattro volte la cassa investita.
I risultati 2009 della società sono stati positivi: a fronte di 85 milioni di fatturato, Arena ha chiuso lo scorso esercizio con un margine operativo lordo pari a circa un quinto delle vendite, vale a dire di 16 milioni.
Nell’intero percorso della propria storia, Arena è stata partner di leggendari campioni del calibro di Mark Spitz, Shane Gould, Matt Biondi, Alexander Popov, Franziska Van Almsick, Aaron Peirsol, Filippo Magnini, Laure Manaudou, Laszlo Cseh, Paul Biedermann, Alain Bernard, Kirsty Coventry, Rebecca Soni e Cesar Cielo, solamente per citare i più noti.
“Siamo estremamente soddisfatti per I risultati di business e finanziari conseguiti da Arena negli ultimi quattro anni” ha dichiarato Alessandra Gavirati, partner di BS Private Equity.
“Siamo davvero grati a BS Private Equity per il fondamentale supporto dato ad Arena nella costruzione dell’immagine di marca e nello sviluppo del business” ha dichiarato Cristiano Portas, amministratore delegato del Gruppo Arena, “D’altro canto siamo assolutamente ottimisti sulle nostre prospettive future, certi che Riverside sarà un eccellente partner, in grado di supportare Arena nei suoi ambiziosi programmi di crescita che mirano alla leadership globale nel settore sport waterwear”. “Arena rappresenta un’interessante opportunità di investimento per Riverside grazie alla forza del suo marchio, all’immagine ed alla credibilità conquistata nei confronti dei migliori atleti a livello internazionale e di milioni di amanti degli sport acquatici in tutto il mondo, nonché ad una storia recente di grande successo ed alle notevoli prospettive di ulteriore crescita” ha dichiarato Tomasz Głowacki, Partner di Riverside.

Migra all’estero il marchio, seguendo la produzione che all’estero ci si era qusi tutta trasferita da un pezzo in quanto a Tolentino oramai la sede era poco più che una commerciale…