Con una lettera il presidente di Banca Marche annuncia le proprie dimissioni e conferma implicitamente il commissariamento dell’istituto. Dure critiche al mondo imprenditoriale marchigiano: “Assenza di impegni per poter assicurare la creazione del nocciolo duro necessario per porre la banca in sicurezza”.
ANCHE ALTRI MEMBRI DEL CDA PRONTI A DIMETTERSI: IL PRIMO E’ PIETRO ALESSANDRINI
L’ANTICIPAZIONE – Alla scadenza della gestione provvisoria Banca d’Italia rimarrà in BM. Al Ministero dell’Economia la richiesta di scioglimento degli organi amministrativi e di controllo. Molto probabile la conferma dei commissari Feliziani e Terrinoni. Nessuna nuova criticità alla base della scelta
CONSIGLIO REGIONALE – Approvato all’unanimità il documento, sottoscritto dai capigruppo, nella quale si chiede una ulteriore riflessione sull’applicazione del piano industriale
Presentate denunce anche da soggetti esterni all’istituto. Sentiti dipendenti e persone informate sui fatti. I finanzieri starebbero compiendo approfondimenti contabili anche su anni precedenti al 2011. Il commissario Feliziani: “La banca deve restare domestica”
In una lettera indirizzata ai sindaci della provincia di Macerata, il presidente Gazzani ha annunciato che il prossimo bando per l’accesso ai fondi non sarà aperto. Riduzione di oltre l’80% rispetto agli ultimi dieci anni. Saltano anche i contributi a Macerata Opera Festival, Musicultura e Civitanova Danza. Lo sconcerto del sindaco Carancini: “Così ci tagliano le gambe”
I sindacati ribattono al governatore Spacca sullo strumento finanziario: “Eviterebbe un aumento di capitale troppo oneroso che porterebbe l’istituto fuori dalla regione”
LA RICOSTRUZIONE – Nel memoriale dell’ex consigliere durissime accuse al cda: “Il ritardo nei provvedimenti portò evidente pregiudizio all’andamento della banca”. A proposito di Medioleasing, “clamoroso caso di superamento della soglia di grandi rischi”. Sui vice direttori: “Bianconi aveva delegato loro poteri e responsabilità molto ampie”. La gestione dei crediti, tra opacità e conclusioni ambigue. Il Fondo Conero e la richiesta vana di documentazione scritta
BANCA MARCHE – I procedimenti sono relativi alla risoluzione del contratto con l’istituto. Un caso analogo a quello di Stefano Vallesi
L’istituto di via Nazionale sta rivalutando le quote del proprio capitale e anche Banca Marche potrebbe avvantaggiarsene in modo consistente. Oggi i sindacati sono stati ascoltati in Regione. Il presidente della III Commissione Fabio Badiali (Pd) annuncia un’altra mozione del consiglio per dare un nuovo mandato a Spacca e Giunta. Per venerdì la Uilca ha indetto una conferenza con il proprio segretario nazionale
Lo studio Pozzi di Milano segue l’azione legale nei confronti della Pwc: “Ipotizziamo danni per milioni di euro.” La società di consulenza non commenta. Alfio Bassotti, presidente della Fondazione jesina: “Nessuna lettera di censura dal Mef”
Per Bankitalia rettifiche e crediti deteriorati calcolati dalla dirigenza sarebbero “congrui.” Prematura l’ipotesi di commissariamento. La Pop di Vicenza sempre interessata agli sportelli ma i “tempi si possono allungare”. Sindacati in fermento. Chi scrive a Spacca e chi critica il management: “Hanno raccontato una favola.”
CAOS BANCA MARCHE – La PricewaterhouseCoopers certificò il bilancio semestrale, quello consolidato di fine 2011 e l’ultima semestrale chiusa in attivo ed è per questo accusata di negligenze ed omessi controlli
LA PROPOSTA – Il presidente della Poltrona Frau analizza la situazione generata dal caos di Banca Marche e suggerisce l’integrazione tra i due istituti, uno a rischio dismissione, l’altro giovane e bene operante come alternativa per la salvezza del territorio
Alessandro Pedone, responsabile per la tutela del risparmio dell’associazione per i diritti degli utenti consumatori Aduc, analizza la situazione di Banca Marche
I sindacati della Fiba Cisl hanno presentato questa mattina una legge di iniziativa popolare per stabilire un tetto a stipendi che arrivano ad essere “centoventi volte quelli di un dipendente”. I rumours vogliono la Bnp Paribas vicina all’istituto