Il presidente dell’Associazione bancaria italiana conferma la disponibilità di risorse da parte del sistema e la volontà di chiudere entro l’anno. La prossima settimana il Fondo Interbancario approverà il nuovo statuto. Tra le modifiche più importanti, “la costituzione di uno schema volontario di intervento in situazioni di crisi”, cioè l’opzione per superare le obiezioni europee
La notizia è stata riferita dal commissario in due riunioni che si sono svolte oggi. Entro pochi giorni il piano completo che, secondo fonti vicine al dossier, prevederebbe l’intervento volontario dei principali istituti bancari per evitare le obiezioni della commissione europea. Non si esclude un coinvolgimento delle obbligazioni subordinate e la creazione di un veicolo dove far confluire i crediti deteriorati. I tempi a questo punto sarebbero brevissimi
L’istituto di credito al contrattacco contro articoli di stampa che diffondono scenari disastrosi pubblicati da media che non si erano mai occupati della vicenda. Le notizie sarebbero state amplificate sui social network anche da promotori finanziari di banche concorrenti. Per il Ministro Padoan ancora rimangono le differenze di posizione con la Commissione Europea sull’utilizzo del Fondo Interbancario ma si continua a trattare. “La discussione riguarda piccoli cavilli”. Nel frattempo si lavora al piano B per chiudere il dossier entro l’anno. Allo studio la convocazione di una prossima assemblea dei soci per ratificare l’aumento di capitale
Le segreterie nazionali del mondo creditizio hanno inviato oggi una lettera al ministro dell’Economia per avere il punto della situazione. “Definire al più presto le misure propedeutiche necessarie per la ripatrimonializzazione e il consolidamento di BM, Carife, Popolare dell’Etruria e Carichieti.” L’istituto marchigiano ha intanto destinato una nuova linea di credito per accompagnare le aziende alle scadenze di fine anno, dalle tredicesime agli adempimenti fiscali
Mentre le Camere licenziano i testi sulla Brrd, si susseguono gli incontri in Banca d’Italia per chiudere entro l’anno i dossier BM, Carife, Carichieti e Popolare dell’Etruria. Se resta il nodo dell’ok della Commissione europea, si starebbe pensando a un piano B, cioè ad un intervento privatistico delle banche. Voci su una qualche forma di aggregazione tra gli istituti
BUCO – Nel mirino della guardia di finanza l’ex dg Massimo Bianconi. Sigilli a 5 immobili tra i quali il famoso appartamento di via Archimede 36 a Roma. Il procuratore capo facente funzioni Irene Bilotta ha spiegato che queste sono solo due delle numerose operazioni che rientrano nel fascicolo
ESCLUSIVA – Intervista all’immobiliarista bolognese, raggiunto insieme all’ex dg di Bm Massimo Bianconi da un avviso di chiusura delle indagini. Gli viene contestata la corruzione tra privati, contestata la vendita di una palazzina romana. “La mia vicenda nasce da lontano, rovinato dal mio appoggio alla scalata di Unipol a Bnl”
DISSESTO BM – La procura di Ancona ha concluso una parte dell’inchiesta, sequestri in 3 regioni per 10 milioni di euro. Prosegue invece il filone che vede 36 indagati per reati che vanno dalla associazione per delinquere, alla corruzione, all’appropriazione indebita al falso in bilancio
Inflitte 420mila euro di multe a Massimo Bianconi, all’ex collegio sindacale e agli ex sindaci dell’istituto. Secondo la Commissione, l’ex dg e l’ex presidente Ambrosini agirono con dolo nel nascondere nel prospetto informativo del 2012 i rilievi sullo stato dell’istituto rappresentati da Ignazio Visco. “Le carenze informative contenevano aspetti significativi per un consapevole apprezzamento dell’offerta.” I 180 milioni bruciati in pochi mesi da oltre un miliardo di euro di perdite
CREDITO – La Banca d’Italia ha deliberato il prolungamento di due mesi dell’amministrazione straordinaria per concludere la procedura in corso. Il provvedimento ampiamente atteso dopo l’impegno del Fondo Interbancario ad intervenire. Alla Camera e al Senato cominciata l’analisi delle norme sulla gestione delle crisi bancarie. Il via libera non prima di fine ottobre
L’INTERVISTA – Il capo dell’unità di via Nazionale incaricata della risoluzione delle crisi spiega le nuove norme, del bail-in e del funzionamento della neo-costituita autorità nel quadro dell’Unione Bancaria dei paesi dell’euro. “Il livello di prevenzione aumenterà, oggi i risparmiatori sono più al sicuro”. La struttura già all’opera sulle amministrazioni straordinarie in corso e sulla predisposizione dei piani di emergenza per le banche maggiori. Sui tre istituti commissariati (Etruria e Carife oltre a Banca Marche) aggiunge: “Stiamo lavorando con determinazione e celerità”
Il Fondo Interbancario ha approvato il suo intervento per la soluzione della crisi dell’istituto marchigiano, impegnandosi a sottoscrivere il necessario aumento di capitale. Ora i commissari alla guida della banca struttureranno l’operazione in tutti i dettagli. La proroga di due mesi del commissariamento attesa per l’inizio della prossima settimana
Il Fitd pronto a ufficializzare il suo intervento nel patrimonio dell’istituto marchigiano, prerequisito per la proroga dell’amministrazione straordinaria. Scema l’ipotesi della holding, mentre la fusione con Ferrara e Banca Etruria sembra non essere all’ordine del giorno. Bankitalia ha confermato per ulteriori due mesi il commissario Marino Belloni. I presidenti delle Fondazioni azioniste oggi a Fontadamo di Jesi.
La Kpmg ha completato il suo lavoro sui conti dell’istituto e non sarebbero emerse sorprese. Il governo ha trasmesso al Parlamento le leggi delega sulla disciplina dei salvataggi bancari. Paolo Petrini, commissione finanze della Camera: “Dalla settimana prossima già al lavoro sui testi”. Attesa a giorni la proroga di due mesi dell’amministrazione straordinaria dell’istituto
LA VOCE DEI PARLAMENTARI – Irene Manzi e Mario Morgoni premono per la rapida trasmissione alle Camere dei decreti sulla gestione delle crisi per l’approvazione definitiva. La deputata Pd: “L’istituto ha tenuto bene durante il commissariamento, ma ogni giorno di ritardo rischia di ingenerare confusione e preoccupazione”. L’onorevole Petrini, già relatore in commissione finanze della direttiva Brrd, promette tempi rapidi. “Contiamo di dare il nostro via libera entro dieci giorni da quando ci verrà sottoposto il testo”. Stessa intenzione da parte del senatore Mario Marino: “Porrò i decreti subito all’ordine del giorno”