L’amministratore delegato spiega la soluzione messa in atto per il salvataggio dell’istituto. “Inevitabile il coinvolgimento degli obbligazionisti subordinati dopo gli stop della Commissione europea. Le sofferenze valutate a prezzi di mercato”. L’amarezza per i piccoli risparmiatori: “Vi staremo vicini per quanto possiamo”.Il sindaco di Jesi annuncia che il Comune si costituirà parte lesa nell’eventuale processo agli ex vertici BM
E’ convocata per il 30 novembre e, in seconda battuta, per il 3 dicembre all’Hotel Federico II di Jesi. Sarà presente l’avvocato Corrado Canafoglia
LA SAGA DI BM – Ipotesi su come recuperare i soldi svanititi nel salvataggio dell’istituto jesino, i pareti di due legali esperti nel campo bancario. Luca Dezzani: “Le modalità tecniche adottate sono tutte da verificare, probabilmente in un’aula di tribunale”. Intanto si muovono le associazioni dei consumatori, pronte a fare cause legali
TRADIMENTO BM – Interviste alla sede di corso della Repubblica. Coro di proteste. E i sindacati insorgono: “E’ un esproprio di Stato. La politica non si è imposta alla Commissione europea, ha impoverito decine di migliaia di famiglie”. Marcozzi (Fi) e Terzoni (M5S) attaccano il governatore Ceriscioli
SPECIALE/8 – Drammatica testimonianza della figlia di un anziano di Loro Piceno: “Ha lavorato una vita, ha fatto tanti sacrifici e adesso non ha più un soldo e nemmeno lo sa. Lui si fidava dell’istituto, non è giusto approfittare così della povera gente”
SPECIALE/7- Le voci di chi si è visto azzerare i soldi che aveva in Bm. C’è chi non dorme più la notte, ci sono famiglie rimaste senza risparmi. “E’ stata peggio di una rapina, il governo ha decretato il suicidio assistito”. Un pensionato di Osimo: “Domenica mi è cascato il mondo addosso”. Intanto Adiconsum annuncia che proseguirà il percorso giudiziario e cercherà strategie per la conversione di azioni e obbligazioni subordinate
SPECIALE/6 – Come riconoscere i titoli Bm che hanno perso il loro valore. L’incomprensibile irrigidimento di Bruxelles e quelle norme applicate a metà. La commissione si sarebbe informalmente opposta anche a qualsiasi forma di ristoro per azionisti e obbligazionisti. L’intervento della Fondazione Carijesi: “Onere del salvataggio a carico di azionisti e possessori di subordinate”
SPECIALE/5 – Il governatore ha difeso l’operazione in Consiglio regionale: “Tutela i risparmiatori, preserva i rapporti di lavoro e non utilizza denaro pubblico”. Il presidente è intervenuto rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Carloni: “C’e’ il rischio di una speculazione fatta ai danni dei marchigiani”
SPECIALE/4 – Reazioni divergenti al decreto del governo Renzi che ha evitato il bail-in azzerando però il valore dei titoli. I possessori parlano di “assassinio”. Il presidente Ceriscioli e la senatrice Fabbri elogiano l’operato del Consiglio dei ministri. Moderato l’intervento della deputata Manzi: “Purtroppo non c’era spazio per altre soluzioni”. Critiche dall’opposizione
SPECIALE/3 – Nel board guidato da Roberto Nicastro, ex direttore generale di Unicredit, anche Maria Pierdicchi, già ad della Standard & Poor’s Cmsi. Banca d’Italia ha anche nominato il nuovo collegio sindacale con a capo Massimo Spisni. Il nuovo ad: “La nostra banca da questa mattina dispone di un capitale fresco per un miliardo di euro.” Non si escludono adesso operazioni di mercato che vedono al centro Nbdm. Bruno Inzitari è il commissario speciale che porterà l’ormai ex Bm alla liquidazione
SPECIALE/2 – Pesaro, Macerata e Jesi hanno perso circa 400 milioni. A più di mezzo miliardo ammontano invece i risparmi bruciati degli oltre 43mila piccoli azionisti. Azzerato anche mezzo miliardo di euro di subordinate. Per il tessuto economico regionale un disastro di proporzioni bibliche. Finisce definitivamente l’era Bianconi
SPECIALE/1 – Bankitalia ha dato soluzione alla crisi di BM, Carife, Carichieti e PopEtruria. Create quattro newco e un’unica bad bank dove sono confluite le sofferenze. Roberto Nicastro presidente dei Cda. (SEGUE)
Dopo i no della Commissione europea agli interventi del Fondo interbancario, si va verso una rapidissima procedura di risoluzione con la creazione di una nuova società e di una bad bank. I no di Bruxelles comporteranno però maggiori costi per il sistema bancario. Banca d’Italia, Mef e dirigenti al lavoro anche nel fine settimana. I commissari straordinari sarebbero già decaduti
Domenica il consiglio dei ministri dovrebbe discutere di un veicolo pubblico-privato a cui cedere i crediti deteriorati di BM e degli altri tre istituti in crisi. La nuova soluzione dopo un parere, di massima negativo, espresso dalla Commissione Europea per una bad bank con garanzia pubblica dove far confluire gli Npl di BM, Carife, Carichieti e Popolare Etruria. Lo schema finale prevederebbe da una parte la banca buona, ripatrimonializzata dal Fitd, dall’altra la banca cattiva. Via Nazionale potrebbe aprire una procedura di risoluzione con la creazione di un ente-ponte
Al vaglio a Palazzo Chigi un possibile intervento normativo per agevolare la soluzione delle crisi di BM, Carife, Carichieti e Popolare dell’Etruria. Sullo sfondo la partita con Bruxelles. Maccarrone (Fitd): “Pronti ad agire in 24 ore”