Non si contano le adesioni al “tour degli onesti” verso la palazzina di Propaganda Fide dove vive l’ex dg di Banca Marche. Macerata Bus in soccorso degli organizzatori. Il presidente Stefano Gregori: “Pieno appoggio a questa iniziativa”. A Roma prende intanto consensi la proposta Brunetta per appurare le responsabilità. Nelle Marche si moltiplicano assemblee e iniziative
In commissione finanze della Camera il responsabile dipartimento Vigilanza Carmelo Barbagallo ha illustrato in un lungo intervento come si è proceduto nei casi BM, Carife, PopEtruria e Carichieti. “L’attenzione su queste banche è stata continua, di intensità crescente al peggioramento della situazione aziendale”. Poi i ripetuti no della Commissione europea e il coinvolgimento degli obbligazionisti subordinati. Il dg di Abi Sabatini: “Serve un quadro normativo più ampio”
CASO BM – L’associazione dei consumatori ha già ricevuto 2mila richieste di adesioni da parte di clienti dell’istituto che si sono sentiti danneggiati. Il presidente Rienzi: “Come per i Bond argentini, moltissime le cause vinte. Nel 70% dei casi si arriva alla transazione”
Il governo sta prendendo in esame gli indirizzi venuti dai parlamentari Pd della regione per allargare una qualche forma di ristoro anche agli azionisti. Oltre al fondo di solidarietà per risarcire gli obbligazionisti, altre eventuali risorse si potrebbero attingere dalle cause risarcitorie contro gli ex vertici e dalla gestione delle sofferenze finite alla bad-bank. Irene Manzi: “Il frutto di un grande lavoro di squadra”. Forza Italia Marche annuncia un esposto alla procura di Ancona. I dipendenti degli istituti salvati scrivono a Nicastro: “Le 4 banche siamo noi”
CAOS BM – Atti vandalici a Civitanova, nelle sedi di via Dante Alighieri e via Ginotti. A Macerata pubblicità ironiche con avvoltoi che invitano a investire i risparmi. Da Jesi parte un pullman per Roma
MONTECITORIO – Gli azionisti e gli obbligazionisti subordinati hanno manifestato davanti al parlamento. Erano qualche centinaia con cartelli e fischietti per incalzare il governo ad intervenire a tutela dei loro risparmi. Tra la folla i deputati del M5S e i rappresentati dei consumatori
Oggi pomeriggio l’avvio in commissione Bilancio sull’emendamento del Governo alla legge di stabilità contenente il decreto salva-banche approvato due domeniche fa. I parlamentari marchigiani hanno presentato altri quattro interventi normativi per consentire il parziale ristoro anche dei piccoli azionisti. L’esecutivo sembra intenzionato ad intervenire solo nei confronti degli obbligazionisti subordinati. Ma per BM il vero problema sono i possessori di azioni
RETROSCENA – E’ la cena di Natale del 2011 a Jesi, con l’invito dell’ex dg ai direttori di filiale a far sottoscrivere l’ultimo aumento di capitale da 180 milioni di euro. “Lo giuro”. Ma quante azioni comprarono l’allora direttore generale e i massimi vertici della banca?
L’intervento partirebbe con 40 milioni a cui se ne potrebbero aggiungere altri 80 dal sistema bancario. Scopo, venire incontro a chi, a causa dei dissesti, si trovasse in “condizioni d’indigenza”. Manzi e Petrini sono per allargare il sostegno agli azionisti. Sul tavolo altre proposte. Consob apre un faro sulla vendita delle subordinate. Manifestazione domenica a Roma
ASSEMBLEA PICCOLI AZIONISTI – Un popolo variegato si sfoga dopo la stangata. Tempi brevi per tentare la via politica, poi c’è la rivalsa sui responsabili penali. Possibilità per un fondo di solidarietà per salvaguardare i piccoli risparmiatori – VIDEO
PORTO RECANATI – Il gip ha fissato l’udienza preliminare per il legale. L’ex presidente della Fondazione Carima ritiene di essere stato fatto passare come l’artefice del commissariamento di Banca Marche
Lo ha dichiarato oggi il vice ministro dell’Economia, Enrico Morando. Azzeramento imposto dalla Commissione europea, ma non tutti i clienti erano consapevoli del rischio di questi prodotti”. Tra Bm, Carife, Popolare dell’Etruria e Carichieti, i titoli coinvolti valgono quasi 900 milioni di euro
Il ministero dell’Economia approfondisce le circostanze che portarono l’ente a sottoscrivere circa 20 milioni di euro di nuove azioni. Il dossier nato da un esposto presentato nel 2013 da due ex consiglieri i quali chiedevano come mai l’istituto di credito non avesse informato l’istituzione dei rilievi su BM espressi da Visco. Secondo Consob, però, anche Jesi sarebbe stata subito messa a conoscenza della lettera del governatore. Esposto di Asso-consum sul default
L’intervento di un ex banchiere che da anni segue le vicende di Bm
Roberto Nicastro, alla guida dei board delle nuove BM, Carife, Carichieti e PopEtruria, entra nel merito dell’operazione che ha portato alla nascita dei quattro istituti. Su una possibile forma di ristoro per i rispamiatori che hanno perso i loro investimenti dice: “Ci muoviamo tra tonnellate di paletti e non solo Ue”. Prossimo passo, la nomina di un advisor per individuare soluzioni di mercato