CIVITANOVA – E’ tornata a riunirsi l’assise, che non ha risentito dell’imminente rimpasto di giunta annunciato da Ciarapica. La maggioranza si è divisa sulla mozione sul caso “Bibbiano” presentata da Fratelli d’Italia. Approvato il prelevamento dal fondo di riserva per i 67mila euro di contributo al Motor Days
NEL PRIMO COMUNE il neo sindaco ha nominato gli assessori: «Siamo riusciti a trovare un accordo, Andrea Bernasconi, nonostante il plebiscito di preferenze, ha fatto un passo indietro per questioni lavorative. L’8 ottobre ci sarà l’insediamento». All’ex preside la delega all’Istruzione. Nell’altro la sindaca Silvia Bernardini non ha ancora deciso, prima assise fissata al 10 ottobre
MACERATA – Il sindaco terrebbe la delega per i fondi europei. Individuata una donna per l’assessorato esterno. Contesa la cultura, dovrebbe andare alla civica con Katiuscia Cassetta e non più a Sacchi (Fi) dirottato al Turismo. L’Udc preme per la permanenza al Bilancio di Caldarelli, già in squadra con Carancini. Dall’Apm al Nera passando per il Cosmari una serie di ruoli per le Partecipate. In Regione trattative iniziate ma parti ancora distanti: Forza Italia spinge per Pasqui
MACERATA – Una passeggiata col neo primo cittadino che fa il punto della situazione a una settimana dalle elezioni: «Panchine e fioriere al posto di panettoni e catene. Studieremo nuove forme di accesso in centro. Soste veloci in corso Cavour e corso Cairoli. Un albergo nel palazzo ex Catasto in piazza Mazzini. Voglio anche sistemare il Municipio. L’Università? Andiamo a braccetto. Carancini? Anche se non mi ha consegnato la fascia, lo chiamo per fargli i complimenti»
POST VOTO – Fissata per domani la riunione della commissione elettorale, poi la proclamazione. Si attende solo l’ufficialità per l’ingresso del’ex sindaco del capoluogo in Consiglio regionale. Nel Pd qualcuno sta valutando se ci sono margini per il ricorso. Venerdì direttivo cittadino a Macerata per analizzare la cocente sconfitta alle Comunali
POST ELEZIONI – Il commento della civica Macerata Insieme: «La sconfitta ha origini dagli errori dell’amministrazione, noi siamo sempre stati per la discontinuità. Faremo un’opposizione costruttiva». La riflessione di Matteo Moretti sul centrosinistra: «Non lasciate il Pd in mano ai soliti»
MACERATA – Si è riunita per la prima volta dopo l’exploit elettorale la lista civica “Sandro Parcaroli sindaco” che si avvia a diventare associazione culturale e progettuale. Presenti all’incontro anche Stefano Parcaroli, Paola Ballesi, Carlo Cambi, Renato Coltorti e Giuseppe Bommarito. L’obiettivo: «Approfondire e dare concretezza alle idee già delineate nel programma, ma anche essere un supporto all’amministrazione e un tramite tra i cittadini e il palazzo. Non dobbiamo disperdere l’energia, le competenze e la voglia di fare di questo gruppo»
INTERVISTA a Francesco Acquaroli ad una settimana dall’elezione. Dalla sua Potenza Picena al lungo rapporto con la moglie Lucia conosciuta nel capoluogo, dalla passione per il calcio («feci il primo abbonamento all’Inter quando arrivò Bergkamp») fino all’amicizia con Giorgia Meloni («mi sostiene dal 2014, tra di noi c’è grande stima»)
MARCHE 2020 – L’ex sindaco di Macerata risulta davanti al civitanovese dopo le verifiche in tribunale, così sarà lui ad entrare in Consiglio regionale. Attesa l’ufficialità da parte della commissione elettorale
MARCHE 2020 – Il candidato sambenedettese correva per Italia Viva, risultata la seconda forza della coalizione di centrosinistra con 19.742 voti (3,17%) davanti a Rinasci Marche che si e’ fermata a 17.268 (2,77%)
POST VOTO – I segretari Gostoli, Vitali e Di Pietro verso il passo indietro. L’ex candidato governatore vuole aspettare il ballottaggio di Senigallia, ma nel Maceratese è già stato organizzato un incontro dal titolo che parla chiaro: “Verso un nuovo Pd”. Alle Comunali il peggior risultato. E c’è il nodo Carancini. (La tabella delle preferenze aggiornata)
IN REGIONE la Lega sembra disposta a discutere sulla Sanità in cambio di tre assessorati: vengono dati per certi i maceratesi Filippo Saltamartini (al suo posto in Consiglio entrerà Anna Menghi) ed Elena Leonardi (forse per la presidenza). IN COMUNE si spera ancora di arrivare a nove assessorati: otto per le forze politiche e uno per un esterno voluto dal neo primo cittadino
CIVITANOVA – Il sindaco conferma che metterà mano all’assetto degli assessori, sarà un cambio dove i partiti prenderanno il sopravvento sulle civiche. Da Cognigni e Troiani, nessuno può considerarsi al sicuro, compresi i vertici delle aziende controllate dal Comune. Marzetti verso la presidenza del Consiglio, con Morresi pronto ad entrare nell’esecutivo
MACERATA – Il responsabile della civica rimasta fuori dal Consiglio dopo aver quasi dimezzato i voti del 2015 fa un’analisi della debacle: «Negli ultimi cinque anni non si è riusciti a capire quali erano le priorità per i maceratesi, e questo a mio avviso è dovuto al fatto che sono state scambiate per critiche, quelli che invece erano suggerimenti. In termini amministrativi non si è trovato un equilibrio nelle risposte da dare»
MACERATA – Il partito capitanato da Mattia Orioli, pur essendo rimasto fuori dal Consiglio, lancia un messaggio al sindaco Parcaroli: «Se si dovesse derogare la base di 8 assessori e portarla a 9, ritengo che uno ci spetterebbe». E un avvertimento: «Speriamo di non assistere ad una mera spartizione di potere inteso come l’assalto alla diligenza»