La candidatura di Foglia spariglia le carte
e conquista consensi trasversali
PROGETTO CIVITANOVA - Ad una settimana dall'annuncio della discesa in campo, il fisioterapista raccoglie attenzioni anche da ambienti di centrodestra. Entusiasta il Pd, dubbi a sinistra, mentre il più critico resta Ivo Costamagna (Azione): «Non abbiamo bisogno del nuovo messia che guarda al 2037 ma dei partiti chiamati a risolvere i problemi causati dall'amministrazione Ciarapica»

Andrea Foglia
di Laura Boccanera
Tutti pazzi per Andrea Foglia. E anche “insospettabili”, simpatizzanti di centrodestra, vogliono un confronto con il candidato sindaco della nuova associazione Progetto Civitanova. Per ora non hanno intenzione di “palesarsi”, ma anche le variegate presenze in piazza Conchiglia, teatro della prima presentazione pubblica, evidenziano la trasversalità della candidatura del fisioterapista civitanovese ed ex coordinatore del tavolo per il benessere delle nuove generazioni. La “novità” della figura di Foglia attira infatti anche quella schiera di delusi dalla politica degli ultimi anni e che non si riconosce più in Ciarapica e nella giunta che ha guidato.
Una figura trasversale che spaventa l’establishment dei partiti e ora tutti si riscoprono civici e vorrebbero salire sul carro dato per vincente. La strada per le elezioni però è ancora lunga e lastricata di incognite. Al momento Andrea Foglia non commenta, la temperatura cittadina a poco più di una settimana dal suo “outing” politico è calda e le reazioni non sono mancate. Il centrosinistra è uscito allo scoperto: il Pd è entusiasta della discesa in campo (anche 5 anni fa aveva proposto a Foglia di candidarsi) mentre una sinistra più radicale vuole mettere nero su bianco temi e programma e accusa il candidato di non aver svelato al momento nulla di ciò che vuole fare.

In tanti la scorsa settimana alla presentazione di Progetto Futuro
Accusa che gli arriva anche da un’altra componente civica che al momento è molto critica rispetto al Progetto Civitanova, capeggiata dall’ex consigliere Stefano Ghio, da Gabriele Troiani, promotore della raccolta firme contro la variante di Costamartina, che soprattutto sui social hanno espresso perplessità e tentennamenti. Chi ha detto proprio no è Ivo Costamagna con Azione che ha preso le distanze rivendicando il ruolo dei partiti ed oggi rimarca le distanze con una nota: «L’impostazione data da Foglia – che si rivolge direttamente al “popolo” senza distinzioni e sceglie una narrazione civica a lungo termine (lo sguardo al 2037) – ricalca proprio quel copione da “nuovo messia” o salvatore della patria tipico dei movimenti civici slegati (o ostili) ai corpi intermedi della politica tradizionale. Proprio questo aspetto ha fatto saltare sulla sedia i partiti tradizionali. Il tentativo di bypassare la funzione costituzionale e organizzativa dei partiti viene visto come un pericoloso populismo (citando provocatoriamente l’episodio di Barabba). Ai riformisti interessa poco o nulla programmare la Civitanova del 2037 se la città, oggi, affronta “emergenze quotidiane” e subisce l’attuale amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Ciarapica».
A destra le reazioni alla candidatura di Foglia giacciono sotto la cenere e al momento non ci sono ancora stati contatti, ma molti esponenti simpatizzanti a destra hanno intenzione di chiedere un confronto con il candidato per capire margini e spazi in una coalizione che potrebbe essere ancora più larga di quanto si prevedeva. Tenere insieme tutti ovviamente non sarà lavoro facile e a Foglia occorreranno tutte le capacità maturate nella sua professione di fisioterapista per sciogliere le tensioni, distendere i nervi più sensibili e rimettere in asse una coalizione che, almeno per ora, sembra avere molte anime e non poche rigidità.
Ottima notizia!
Bisogna uscire dalla falsa contrapposizione ideologica che, poi, si risolve nel medesimo servizio agli interessi particolari.
Or l’OK sembra ‘partito’,
ed in via quasi ufficiale,
ce l’habemus il candidato,
che ci toglie d’ogni male;
ma sfogliare suo programma,
ancor qui non è concesso,
tra proclami ed anagramma,
sarà dura proprio adesso;
che la crisi non è poca,
i soldini ancor di meno,
popolin con voce roca,
non riescon a metter freno;
gioventù ad appoggiare,
pur bandiera del programma,
ma se loro a lavorare,
presto a casa e senza dramma;
quant’è bella gioventù,
che si fugge tuttavia,
ma se cerca sol tatoo,
poco serve a far che sia,
nuova forza a progredire,
per risollevar paese,
coi vecchietti a sostenere,
per le grandi e poche spese;
intenzion son buone assai,
a parole non si scappa,
ma tra il dire e il casomai,
speriam di non fare mappa;
attrezziamoci signori,
per veder se nuovo avanza,
e se voglia di far fuori,
vi soddisfa poi la panza… m.g.
ggiare,
Questo non è un articolo giornalistico, è un messaggio promozionale