Ragionieri 40 anni dopo:
i conti non tornano, ma l’amicizia sì

CIVITANOVA - Rimpatriata per gli ex studenti dell'Itc Corridoni in ricordo della maturità datata 1986. Tra ricordi, risate e qualche capello in meno, lo spirito è rimasto quello di allora

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La festa

Quarant’anni dopo, il registro è ancora aperto. Qualche capello è sparito, qualcuno è diventato bianco, gli occhiali sono diventati quasi indispensabili, ma lo spirito è rimasto quello dei ragazzi del 1986. Quarant’anni dal diploma di ragioniere all’Istituto tecnico commerciale Corridoni di Civitanova, festeggiati con una rimpatriata che, più che una cena, è sembrata un viaggio nel tempo.

C’è chi ha percorso centinaia di chilometri pur di non mancare all’appello. Perché certi appuntamenti non si possono perdere, soprattutto quando ad aspettarti ci sono persone con cui hai condiviso cinque anni di scuola e una quantità imprecisata di marachelle. È bastato sedersi a tavola perché tornassero a galla interrogazioni da incubo, compiti in classe, episodi esilaranti e, naturalmente, gli indimenticabili professori e professoresse. Quelli che 40 anni fa facevano tremare le ginocchia e che oggi, incredibilmente, fanno morire dal ridere. Tra un aneddoto e l’altro, qualcuno ha dimostrato una memoria sorprendente, tirando fuori episodi che altri avrebbero volentieri lasciato sepolti nel 1986. Qualcun altro, invece, ha continuato a negare ogni responsabilità. Proprio come allora. Ma dietro le risate e le immancabili prese in giro, c’è qualcosa che va ben oltre la nostalgia. Perché quei ragazzi non sono rimasti soltanto ex compagni di scuola. Sono diventati amici. Per alcuni, amici veri, di quelli che ci sono sempre, nei momenti belli e in quelli difficili. Amicizie costruite sulla fiducia, sul sostegno reciproco e su un legame che quarant’anni non sono riusciti a scalfire. Anche chi non ha potuto partecipare ha voluto esserci con messaggi e abbracci a distanza. Segno che, in fondo, quella classe non si è mai davvero sciolta.

A rispondere all’appello, questa volta senza il timore di un’interrogazione, sono stati: Alfredo Benedetti, Paolo Carpineti, Tonino Marini, Paolo Sciocchetti, Claudio Santini, Gianluca Bevilacqua, Antonio Santini, Bibiana Vagni, Sabina Boschi, Fabio Scoponi, Silvia Biondi, Giuseppe Berrettoni, Simona Tassetti, Franco Moschini, Fabio Compieta e Paola Gnocchini. Un elenco che, 40 anni dopo, somiglia ancora a quello del vecchio registro di classe. Con una differenza: stavolta nessuno rischiava un brutto voto, al massimo qualche presa in giro.

E quando è arrivata la torta con quel numero, 40, qualcuno avrà certamente pensato a un errore di contabilità. Possibile che sia passato tutto questo tempo? Eppure è bastata una serata per ritrovarsi diciottenni, con la stessa voglia di ridere, scherzare e stare insieme. Una cosa ha messo tutti d’accordo: mai più aspettare 10 anni per rivedersi. Meglio organizzare incontri più frequenti, prima che per riconoscersi servano le fotografie dell’album di classe. Del resto, dopo quarant’anni di bilanci, dare e avere, entrate e uscite, questi ragionieri un conto lo sanno ancora fare benissimo: 40 anni trascorsi, migliaia di ricordi, infinite risate e amicizie che non hanno prezzo. Il bilancio? Decisamente in attivo.


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