Tessere di Futuro Nazionale,
Luzi: «Ricorso al Garante della privacy»

CIVITANOVA - A promuoverlo l'avvocato Tiziano Luzi che ha raccolto una decina di testimonianze di civitanovesi ritrovatisi nella presunta lista di iscritti al partito di Vannacci a loro insaputa. Il legale interviene anche sull'azione mossa da Ciarapica: «Vorrei proprio capire dove sta l'estorsione»

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Fabrizio Ciarapica durante la conferenza stampa

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di Laura Boccanera

«Faremo ricorso al garante della privacy, abbiamo sentito almeno 10 persone che riferiscono di non aver mai fatto l’iscrizione e la tessera a Futuro Nazionale». Tiziano Luzi è l’avvocato che segue il caso delle tessere “fantasma” della ormai famigerata presunta lista di persone iscritte a loro insaputa al partito del generale Roberto Vannacci.

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L’avvocato Tiziano Luzi, difensore di Emilio Montevidoni e di alcune persone presenti nella lista. Verrà fatto un esposto al garante della privacy

Una decina i civitanovesi che sono stati contattati dall’avvocato e hanno confermato di non aver mai rilasciato i propri dati né effettuato l’iscrizione al partito. «Stiamo valutando il da farsi – dice – sicuramente faremo un ricorso al Garante della privacy per questi dati sensibili, ma non escludiamo anche un esposto in procura». Non si tratta però di una class action ma di denunce personali: «Impossibile fare una class action perché le persone che fanno riferimento all’indirizzo di via Cesare Battisti, dove confluiscono oltre il 90% degli iscritti sono tantissime, la maggior parte non sa di essere nella lista e quindi presumibilmente iscritti a loro insaputa».

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L’avvocato Gianvittorio Galeota con Fabrizio Ciarapica

Luzi sottolinea le incongruenze delle dichiarazioni emerse in questi giorni, specie da quando il sindaco Fabrizio Ciarapica, coordinatore regionale di Futuro nazionale per le Marche e il suo legale, l’avvocato Gianvittorio Galeota, a sua volta nel direttivo regionale del partito, hanno tentato di dare una spiegazione, rilanciando poi con la denuncia per estorsione a carico di alcuni soggetti: «Il sindaco detiene quei dati, lo dice anche la responsabile del tesseramento nazionale nell’intervista rilasciata a Cronache Maceratesi, troppe cose sono ancora da chiarire: perché non dicono ad esempio se nomi che sono venuti allo scoperto come il collega Roberto Belardinelli o quello del civitanovese Angelo Frenquelli che hanno sottolineato di non essersi iscritti sono o non sono nella lista. E poi come mai allora risultano tutti i pagamenti delle quote come riferito da Annamaria Frigo responsabile del tesseramento nazionale? Chi ha fatto quei pagamenti se le persone non sanno di essere state iscritte e non hanno versato la quota?»

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Gli inviati de Le iene lunedì a Civitanova

Luzi, che è anche avvocato di Emilio Montevidoni, amministratore di una pagina satirica su Facebook e verosimilmente il destinatario della denuncia annunciata dal sindaco, sottolinea poi come al momento non sia arrivato ancora alcun esposto per estorsione da parte di Futuro nazionale al suo assistito: «vorrei proprio leggerle le motivazioni di questa denuncia, perché vorrei proprio capire dove sta l’estorsione se uno dice ad una persona che riferisce di non aver mai fatto l’iscrizione di avviare un’azione legale».

Il caso ha assunto anche un’eco nazionale e domani sera verrà trasmesso il servizio della trasmissione Mediaset Le Iene dopo che una troupe ha intervistato a Civitanova alcuni presunti “vannacciani” inconsapevoli e cercato invano il sindaco che si è di fatto negato per tutto il giorno per un chiarimento.

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