L’anteprima del libro di Pasquale Luiso,
il racconto della boxer Pamela Malvina:
Overtime saluta e nel 2027 vuole “stupire”
MACERATA - Il festival si è concluso ieri con oltre cento ospiti. Il direttore artistico Michele Spagnuolo: «Abbiamo condiviso bellissime storie e testimonianze sullo sport e i suoi valori». La prossima edizione partirà il 6 ottobre. Tema: lo stupore

La squadra di Overtime a fine festival
E’ andata in archivio ieri l’edizione 2026 di Overtime, il Festival nazionale del racconto, dell’etica e del giornalismo sportivo, che da mercoledì ha accolto a Macerata le stelle più luminose dello sport, vissuto in campo e raccontato a un pubblico sempre più partecipe e numeroso.

Pamela Malvina Noutcho Sawa
Per la giornata conclusiva di ieri la squadra di Overtime è scesa in campo ancora una volta con una formazione ricca di campioni. È esattamente il caso di Pamela Malvina Noutcho Sawa, pugile e campionessa mondiale Ibo dei pesi leggeri. Negli spazi del Macerata Boxing Club di via Roma, intervistata dal giornalista Alberto Facchinetti, Noutcho Sawa ha evidenziato il suo grande “desiderio” di pugilato, nato da un incontro fortuito durante un tirocinio universitario e culminato con il titolo mondiale Ibo dei pesi leggeri conquistato nel novembre 2025. Tra sport, integrazione, sacrificio e determinazione, Pamela si è confermata campionessa autentica, sul ring e nella vita di tutti i giorni, che la vede impegnata come infermiera al pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Bologna.

Pasquale Luiso
Spazio, poi, alla presentazione in anteprima nazionale di “Pasquale Luiso. Il guerriero del gol”, andata in scena agli Antichi Forni. Per l’occasione, il “Toro di Sora”, come lo ricordano affettuosamente i suoi tifosi, ha ripercorso insieme al direttore di Radio Sportiva Andrea Capretti le tappe principali di una carriera che lo ha visto imporsi come uno degli attaccanti più amati degli anni Novanta in Italia, per poi passare dal campo alla panchina.
A far calare il sipario su questa sedicesima edizione di Overtime, infine, è stato il reading, firmato Fabrizio Gabrielli, “Splendori e miserie del gioco del calcio”, lo straordinario omaggio allo scrittore e giornalista uruguaiano Eduardo Galeano da parte di una delle voci più autorevoli in Italia sulla cultura sportiva sudamericana. Dopo l’introduzione di Andrea Capretti, sul palco del Teatro della Filarmonica, Gabrielli ha emozionato la platea di Overtime con l’amore per il calcio autentico, quello dei campetti di periferia, tra aneddoti, ricordi e appunti dell’indimenticato Galeano, che ogni quattro anni, in occasione dei Mondiali, si barricava in casa e appendeva un cartello fuori dalla porta con su scritto “Chiuso per calcio”.

Fabrizio Gabrielli sul palco della Filarmonica
Allo stesso modo, è giunta al termine un’edizione da “Chiuso per Overtime”, con più di 50 eventi animati da oltre 100 ospiti tra campioni dello sport e grandi firme del panorama culturale e giornalistico italiano, protagonisti di cinque intensissime giornate. Migliaia di sportivi e appassionati da tutta Italia si sono dati appuntamento a Macerata per vivere una settimana di grandi emozioni all’insegna del desiderio, tema di Overtime 2026. Un desiderio ampiamente esaudito, come confermato dall’enorme successo di pubblico che ha accompagnato tutti gli appuntamenti, andati in scena in 14 diverse location cittadine e curati nei minimi dettagli da un festival che dal 2011 promuove lo sport a 360 gradi.

Dall’incontro inaugurale con la nuotatrice paralimpica Letizia Milesi fino all’appuntamento conclusivo con il calcio e la passione di Galeano raccontati da Fabrizio Gabrielli, passando per le emozioni di Rocco Papaleo, l’inconfondibile voce di Stefano Bizzotto, lo storytelling di Federico Buffa, le vittorie di Marco Materazzi, l’amore per il Cagliari di Luca Telese, l’epopea azzurra della Nazionale con Alessandro Antinelli, la competenza di Marco Cattaneo, le vicende sportive e umane di Faruk Hadžibegić, le statistiche di Adriano Bacconi, i traguardi e i sogni del nuotatore Carlos D’Ambrosio, anche quest’anno Overtime ha attraversato storie, generazioni e linguaggi diversi, confermando la propria vocazione a raccontare lo sport, la sua etica e i suoi valori. Squadra che vince non si cambia, e Overtime si conferma punto di riferimento a livello nazionale grazie a un format collaudato e più che mai apprezzato, in grado di coniugare al meglio sport e cultura nelle piazze, nelle scuole e nei teatri. A impreziosire il programma di quest’anno anche cinque presentazioni di libri in anteprima nazionale, tre mostre fotografiche (di cui due itineranti) e 11 incontri promossi in collaborazione con partner culturali, tre università, istituti scolastici, enti e associazioni locali e nazionali.

Fabrizio Gabrielli, Andrea Capretti, Michele Spagnuolo e Riccardo Sacchi
Archiviata l’edizione 2026, all’orizzonte c’è già un nuovo anno da programmare e vivere insieme alle grandi firme dello sport. Durante la cerimonia di chiusura di domenica, il direttore artistico di Overtime Michele Spagnuolo ha svelato il tema della prossima edizione, che da 6 al 10 ottobre 2027 vedrà protagonista lo stupore. «Come ogni anno abbiamo condiviso bellissime storie e testimonianze sullo sport e i suoi valori, da sempre cardine del nostro festival, approfondendo il grande desiderio di sport che contraddistingue Overtime – afferma Spagnuolo – ringrazio, in particolare, il Comune di Macerata, la Regione e i partner che sono al nostro fianco in un percorso di crescita costante nel panorama sportivo e giornalistico nazionale, in attesa di “stupire” con l’edizione 2027».

«Si conclude un’edizione ricchissima in termini di quantità e qualità degli appuntamenti, con un programma di eventi che si conferma in grado di approfondire e indagare perfettamente il mondo dello sport a 360 gradi – dichiara l’assessore comunale allo sport, al turismo e ai grandi eventi Riccardo Sacchi – a nome dell’amministrazione comunale, ringrazio Pindaro Eventi, Michele e la famiglia Spagnuolo e tutti i componenti dello staff che ogni anno lavorano a un prodotto estremamente curato, di cui Macerata è fiera».

Appuntamento, dunque, a Macerata da mercoledì 6 a domenica 10 ottobre 2027, per lasciarci stupire ancora una volta dallo sport e dalle sue emozioni.
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