«Parcheggio di Rampa Zara,
investimento da attivare nel 2028»
Ecco il Piano triennale dei lavori

MACERATA - La Giunta ha approvato l'elenco degli interventi. Prevista anche la realizzazione della strada Valleverde - Piediripa, l'assessore Marchiori: «Un intervento che stiamo progettando e che dobbiamo finanziare». Poi ancora un ascensore di collegamento tra il Rione Marche e viale Don Bosco, scuole, dissesto idrogeologico, riqualificazione della vecchia piscina e cimitero

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Uno dei rendering del progetto del parcheggio di Rampa Zara

di Alessandra Bastarè

«Decideremo in maggioranza come realizzare il parcheggio di Rampa Zara e come reperire risorse: l’idea è quella di un partenariato pubblico-privato con un project da strutturare per poi mettere a gara. Un investimento che contiamo di attivare nel 2028». A dirlo a Cronache è l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Marchiori facendo il punto sul Piano 2027-2029 delle opere pubbliche. La Giunta comunale, nei giorni scorsi, ha adottato lo schema del programma triennale dei lavori pubblici per il periodo 2027-2029, unitamente all’elenco annuale degli interventi prioritari.

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L’assessore Andrea Marchiori e il sindaco Sandro Parcaroli

Il piano d’investimenti si inserisce in una più ampia strategia di crescita condivisa. «Questo piano di opere pubbliche rappresenta un tassello fondamentale all’interno di un disegno più ampio di rigenerazione complessiva e profonda della nostra città – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli che si trova a Pechino e che dovrebbe rientrare in città mercoledì -. Non siamo soli in questo percorso: la nostra azione amministrativa si muove in perfetta sintonia e sinergia con gli interventi promossi dagli altri enti che operano sul territorio – dalla Regione Marche alla Provincia, passando per l’Università, l’Erap e l’Erdis fino a Ferrovie dello Stato ed Enel – oltre al prezioso apporto dei tanti soggetti privati che stanno scommettendo e investendo risorse importanti su Macerata. È proprio da questa alleanza istituzionale e sociale che prende forma una città capace di ripartire, di modernizzarsi e di offrire nuove opportunità alle future generazioni».

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La scuola De Amicis

Sulla stessa linea l’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Marchiori, che rimarca la piena coerenza del piano con gli obiettivi politico-amministrativi fissati per la città. «Questo è il Piano triennale delle opere pubbliche che segna l’avvio programmatico del secondo mandato Parcaroli, all’insegna della continuità, concretezza e coerenza con le linee guida stabilite fin dal nostro insediamento. Siamo di fronte al ritratto di una città viva, che continua a crescere e a trasformarsi, restituendo alla cittadinanza elementi di valore del proprio patrimonio storico, architettonico e strategico – ha aggiunto Marchiori -. Allo stesso tempo il programma guarda al futuro attraverso interventi strutturali per l’efficientamento della viabilità, il potenziamento dei servizi ai cittadini e la messa in sicurezza capillare del territorio e degli edifici scolastici, rispondendo alle esigenze di ogni quartiere».

Il piano di investimento si articola in cinque grandi aree tematiche che toccano i punti nevralgici della viabilità cittadina: rigenerazione urbana e recupero; patrimonio strategico e storico-artistico; edilizia scolastica e sicurezza dei giovani; viabilità, infrastrutture e prevenzione del dissesto e, infine, cimitero comunale.

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Il Palazzo comunale in piazza della Libertà

Tra gli interventi su scuole e quartieri, il piano prevede la riparazione dell’ex scuola elementare Borgo Peranzoni a Villa Potenza (intervento finanziato con 2 milioni) e la riparazione dello stabile di via Crispi (finanziato per 700mila) che diventeranno sedi delle associazioni; la manutenzione e il miglioramento sismico dell’ex scuola di via Alfieri (1,9 milioni già finanziati); la riparazione dell’ex scuola Helvia Recina (finanziata per 1,5 milioni) e la riqualificazione dei locali sottostanti l’ex Upim.  Per quanto riguarda le aree pubbliche, sono previste la riqualificazione dell’area ex Gil e di quella della vecchia piscina. In quest’ultimo caso, «l’area è molto ampia anche a seguito di un’acquisizione fatta per donazioni e, quindi, – ha specificato Marchiori – si presta a essere utilizzata per tanti sviluppi. Sicuramente ci sarà un confronto con i residenti dell’area sulla futura destinazione e saremo attenti a intercettare eventuali finanziamenti futuri».

Il piano triennale prevede anche la sistemazione del Palazzo sede del municipio in piazza della Libertà e il rafforzamento degli uffici comunali di viale Trieste (ex distretto) i cui lavori dovrebbero partire a breve e finanziati per 2,6 milioni. Nel piano triennale ci sono anche gli interventi per il teatro Lauro Rossi, le manutenzioni per Palazzo Conventati (600mila euro) e per Palazzo Buonaccorsi (800mila euro), i restauri delle chiese di San Paolo e San Barnaba e del Monumento ai Caduti e la manutenzione dell’edificio Papalina e della sua corte, sede dell’Agenzia delle Entrate, «che non implicherà l’interruzione delle attività» ha detto Marchiori.

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Il Convitto

Nel piano triennale delle opere pubbliche ci sono anche le nuove costruzioni delle scuole elementari IV Novembre, Ercole Rosa e Mameli, finanziate, rispettivamente, per 3,6, 1,4 e 2,3 milioni di euro; gli interventi sulla scuola Fratelli Cervi (2 milioni) sulla scuola di via Panfilo, sulla De Amicis (2,5 milioni) e la riparazione e il miglioramento sismico del Convitto finanziato per 8 milioni.

Non è una sorpresa che nel piano triennale ci sia anche il parcheggio di Rampa Zara. «Un punto del programma di governo dell’amministrazione Parcaroli e quindi non è una novità – ha detto Marchiori -. Fa parte delle linee programmatiche approvate dal Consiglio ed è presente nel nostro programma elettorale. Decideremo in maggioranza come realizzarlo e reperire risorse: l’idea è quella di un partenariato pubblico-privato con un project da strutturare per poi mettere a gara. Un investimento che contiamo di attivare nel 2028».

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Il sottopasso in via Marche

Sul fronte delle infrastrutture è previsto anche un ascensore di collegamento tra il Rione Marche e viale Don Bosco. «Abbiamo pensato di collegare la passeggiata di viale Don Bosco con il sottopasso di Rione Marche – ha detto l’assessore ai Lavori Pubblici – e quindi con la stazione e con il piazzale del supermercato per dare beneficio ai residenti della zona in vista di un utilizzo dell’area per la collettività». Sarà ripristinata anche la scalinata di via Ettore Ricci.

Per quanto riguarda la rete viaria si prevede la realizzazione della strada Valleverde – Piediripa (SR 485). «La bretella ricadrebbe per gran parte sul territorio di Macerata e per una parte più piccola su quello di Corridonia fino ad arrivare, in un tratto, a un’arteria regionale. C’è già un’interlocuzione con l’amministrazione di Corridonia e il percorso è più o meno individuato ma la risorse da investire saranno improntate principalmente dal Comune di Macerata; un intervento che stiamo progettando e che dobbiamo finanziare». Nel piano ci sono anche la viabilità nel piano di lottizzazione di via Marche e via Ancona; la nuova bretella di collegamento tra viale Indipendenza e via Prezzolini; la realizzazione delle rotatorie all’intersezione tra via Ventura e via Bramante e tra via Pancalducci e Vallebona.

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Il cimitero di Macerata

Il Comune ha ottenuto cinque milioni di euro per il dissesto idrogeologico. Serviranno per la messa in sicurezza e il risanamento della strada comunale Madonna del Monte – Sambucheto, gli interventi di dissesto di via Mattei e il consolidamento del versante in frana nel quartiere Collevario. Per il cimitero ci sono sul piatto 3 milioni di euro che serviranno per la riparazione e il rafforzamento della parte monumentale e per la manutenzione straordinaria della Galleria Scura.


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