Materazzi entra in tackle a Overtime:
«Benitez mi vedeva male,
Leonardo doveva darmi retta»
MACERATA - L’ex difensore dell’Inter ospite al Lauro Rossi. Da Mourinho («per lui mi sarei buttato anche nel fuoco») al derby perso col Milan fino alla suggestione di Buffon rigorista ai Mondiali. La Maceratese dona una maglia col suo nome. Il programma degli eventi del festival

Marco Materazzi al Teatro Lauro Rossi per Overtime Festival
di Alessandro Vallese
Cosa sarebbe successo se Fabio Grosso avesse sbagliato quel rigore decisivo contro la Francia a Berlino 2006 e la sfida dal dischetto fosse proseguita ad oltranza? «Io avrei fatto calciare Buffon dopo di lui, gli altri li vedevo un po’ impauriti, lui aveva la personalità per andare sul dischetto». A dirlo è Marco Materazzi, ospite di Overtime Festival.

Marco Ardemagni, Valentina Ballarini e Marco Materazzi
L’ex difensore dell’Inter, che dal dischetto a Berlino ci si era presentato per secondo e poi, fortunatamente, sappiamo tutti come è finita, ha chiuso la prima giornata del festival del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva con un incontro al teatro Lauro Rossi, intervistato dai giornalisti Marco Ardemagni e Valentina Ballerini. In platea diverse maglie con il suo inconfondibile numero 23. Fuori dal teatro, un mega striscione nerazzurro esposto dall’Inter Club Macerata.

Marco Materazzi scatta foto con i fan
Come in campo, anche con le parole Matrix non si è tirato indietro, entrando in tackle sugli ex allenatori con il suo stile sincero e diretto. Nel mirino, in particolare, Rafa Benitez, con cui Materazzi non ha mai nascosto di non avere un buon rapporto, a differenza di José Mourinho, per il quale «mi sarei buttato anche nel fuoco». Secondo Materazzi, infatti, la differenza tra i due allenatori stava proprio nel modo di far sentire importanti tutti i giocatori della rosa. «Mourinho riusciva a creare empatia con tutti, dava sempre una pacca sulla spalla per via della quale ti saresti buttato anche nel fuoco per lui. Benitez invece dall’inizio mi vedeva sotto una cattiva luce, perché vedeva me e vedeva Mourinho».

Poi alcuni retroscena su Leonardo, come quella volta in cui, alla vigilia di un derby col Milan, con Lucio diffidato, si propose di giocare per evitare al compagno brasiliano la squalifica, che invece puntualmente arrivò. La domenica successiva l’Inter perse il derby e in seguito anche il campionato proprio in favore del Milan.
Non sono mancati poi i ricordi, tra cui quelli legati a San Siro, che per Materazzi ha un clima insuperabile: «Ho giocato negli stadi più importanti, come Old Trafford, il teatro dei sogni, di Manchester o il Bernabeu, ma quello che ti dà San Siro non ha eguali. Poi ci sono giocatori come me o Balotelli che sapevano accenderlo con un gesto o un’azione, così come oggi Lautaro Martinez. Quando ha mandato a quel paese l’arbitro nella partita contro il Napoli ha acceso San Siro e ha dato il via alla rimonta nerazzurra».
L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il libro “MM23”, il suo nuovo volume. La definisce non una semplice autobiografia, ma un viaggio emozionale dentro una carriera straordinaria raccontata attraverso ciò che ne ha custodito l’anima: oggetti, cimeli, maglie, trofei, ricordi. Il racconto fotografico del libro è stato curato dai marchigiani Henry Ruggeri e Alessandro Scattolini.

Materazzi col libro “MM23”
Al termine dell’incontro selfie e autografi con tifosi nerazzurri e appassionati. Prima di salire sul palco invece, la Maceratese, con il presidente Alberto Crocioni, il mister Sante Alfonsi, il preparatore atletico Emanuele Ciabocco e l’assessore allo Sport Riccardo Sacchi, ha tributato Materazzi con una maglia biancorossa con il numero 23.

La maglia della Maceratese consegnata a Materazzi dall’assessore Riccardo Sacchi, dal presidente Alberto Crocioni, dal preparatore atletico Emanuele Ciabocco e dall’allenatore Sante Alfonsi
L’incontro è stato organizzato in collaborazione con l’Università di Camerino. A portare il loro saluto sono intervenuti il rettore Graziano Leoni e il responsabile del corso di Scienze motorie Khosrow Tayebati.
Questa sera il teatro Lauro Rossi tornerà ad ospitare un nuovo attesissimo appuntamento di Overtime, con Federico Buffa, ormai ospite fisso, che, intervistato da Gerardo De Vivo, porterà il suo spettacolo dal titolo “L’ardente desiderio della vittoria”.
Gli appuntamenti di Overtime proseguono anche nella giornata di domani. Si comincia alle 8,30 al teatro Lauro Rossi, che anche quest’anno ospiterà la proiezione e la successiva cerimonia di premiazione degli Ava 2026, i prestigiosi Aces Video Awards ideati da Aces Italia, con la moderazione di Marco Ardemagni (Rai). Nel pomeriggio, alle 15, la sala conferenze del dipartimento di Economia e Diritto dell’Università di Macerata farà da cornice al convegno “Sportivi dilettanti e tutele previdenziali. Profili generali e aspetti operativi”, coordinato dal professor Guido Canavesi, con i saluti del direttore Inps di Macerata Marco Mancini e gli interventi di docenti Unimc e funzionari Inps. Alle 16, al Polo culturale San Rocco, andrà in scena la presentazione del libro “Il tempo sbagliato” di Luca Leone, con il consulente editoriale Antonino Di Gregorio, mentre alle 17 si torna alla Galleria Antichi Forni in compagnia di Claudio Chiappucci, campione di ciclismo, che intervistato da Dario Ricci (Radio 24) presenterà il libro “Claudio Chiappucci – I luoghi del Diablo”.
Spazio, poi, all’Overtime Arena di piazza Cesare Battisti, con la presentazione in anteprima nazionale de “La migliore delle ipotesi. Dieci atleti olimpici e il giorno della vita”, l’ultimo libro di Giuseppe Pastore, che alle 18 dialogherà con Marta Elena Casanova per poi lasciare spazio, alle 19, al duo composto da Marco Cattaneo e Fabrizio Maiello. Insieme ad Antonino Di Gregorio, il giornalista e l’ex promessa del calcio italiano ripercorreranno le vicende umane e sportive di Maiello raccontate nel libro “Rapirò Gianfranco Zola. La vera storia di Fabrizio Maiello, il Maradona delle carceri”.
Alle 20,30, sul palco del Teatro della Filarmonica, il caporedattore calcio di Rai Sport Alessandro Antinelli si confronterà con Dario Ricci sui “Desideri mondiali”, con il gran finale del venerdì sera affidato al giornalista Luca Telese, che alle 21,30, sempre alla Filarmonica, sarà protagonista insieme al collega Marco Ardemagni dell’evento conclusivo dal titolo “Desideri a confronto”.