Giro di vite all’Hotel House:
controllati 27 appartamenti,
86 persone identificate
PORTO RECANATI - Una segnalazione alla prefettura della polizia per possesso di cannabis. Attenzione anche alla sicurezza dello stabile. Rimosse bombole a gpl non utilizzabili

La rimozione delle bombole a gpl
Ventisette gli appartamenti controllati all’Hotel House e 86 persone identificate. E’ il bilancio dei controlli della polizia durante un servizio straordinario di controllo del territorio presso il complesso condominiale Hotel House, finalizzato alla verifica della regolarità degli occupanti e delle condizioni di sicurezza degli immobili.

I controlli all’Hotel House
Nel corso del servizio sono stati controllati 27 appartamenti ai fini dell’accertamento della residenza e identificate 86 persone, tutti extracomunitari regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale. Di queste, 40 sono risultate positive alla banca dati interforze per precedenti di polizia. Sono stati inoltre controllati due veicoli, effettuato un controllo a casa nei confronti di una persona sottoposta a provvedimenti restrittivi e svolte le ulteriori verifiche previste nell’ambito del servizio.

Nel corso dei controlli, all’interno di un appartamento, gli operatori hanno rinvenuto una modica quantità di cannabis, detenuta per uso personale, che è stata sequestrata. Per il giovane trovato in possesso della sostanza è scattata la segnalazione alla Prefettura.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alle condizioni di sicurezza dello stabile. Nel corso delle verifiche sono emerse alcune criticità sotto il profilo igienico-sanitario e alcune anomalie relative alle scale antincendio e agli estintori presenti nello stabile, per le quali saranno effettuati i necessari approfondimenti tecnici. All’interno di alcuni appartamenti sono state inoltre rinvenute alcune bombole di Gpl non utilizzabili, che i vigili del fuoco hanno provveduto a rimuovere e ad affidare successivamente alla ditta incaricata dello smaltimento.
Sono tuttora in corso, da parte della polizia locale di Porto Recanati, ulteriori accertamenti sugli immobili occupati.
L’attività, disposta dal questore di Macerata Luigi Mangino nell’ambito dei servizi di controllo del territorio, ha preso avvio alle prime luci dell’alba vedendo l’impiego del personale della Squadra Mobile, dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, della Divisione anticrimine e dell’Ufficio immigrazione della questura di Macerata e del reparto Prevenzione crimine Umbria-Marche della polizia, insieme ai carabinieri, della Guardia di finanza, personale della polizia locale di Porto Recanati e dei vigili del fuoco, ciascuno per gli aspetti di propria competenza.
Se verificavano la regolarità del parco auto presente, ne scoprivano delle belle. Revisioni a assicurazioni praticamente inesistenti, o quasi. Lo affermo con certezza.
Una task force per smaltire dei bombolotti di gas e poi abbiamo impiegato trent’anni per portare in galera il latitante numero1 che se ne stava tranquillo al suo paesello.Se andavano a Montecitorio di persone note per precedenti di polizia ne avrebbero trovate di più che all’Hotel House,ma quelli non contano del resto decidono solo delle nostre vite.