Corso di Diritto amministrativo a Unimc,
la seconda in graduatoria fa ricorso.
Il Tar: «Si nomini un’altra commissione»
MACERATA - I giudici hanno accolto la domanda della ricorrente. Tra gli aspetti che sottolineano vanno rivisti c'è quello del dottorato che era stato ritenuto non pertinente. Ad assistere la candidata l’avvocato Pier Paolo Persichini: «Deve essere rifatta la valutazione dei titoli»

Il rettorato Unimc
di Monia Orazi
Una nuova commissione dovrà riesaminare la selezione per l’insegnamento di Diritto amministrativo e degli appalti pubblici all’università di Macerata. Così ritiene il Tar Marche accogliendo la domanda cautelare presentata dall’avvocato Morena Luchetti, arrivata seconda nella graduatoria che aveva assegnato l’incarico (si tratta di una docenza a contratto) all’avvocato Gianluca Toscano.
L’ordinanza 273, pubblicata ieri, interviene sulla procedura avviata dal dipartimento di Economia e diritto per l’anno accademico 2026/2027: 40 ore di insegnamento, 6 crediti, corso di laurea L-33. La graduatoria vede Toscano al primo posto, Luchetti al secondo e Francesco Marinozzi al terzo.
Il Tar, precisando di pronunciarsi sulla base della «delibazione sommaria propria di questa fase cautelare», individua alcuni profili del ricorso che potrebbero trovare accoglimento. Uno riguarda le pubblicazioni valutate a Toscano. Nell’ordinanza vengono citati lavori sui contratti della distribuzione commerciale, sulla riforma fallimentare, sulla joint venture, sull’affiliazione commerciale e sulla licenza di marchio. Argomenti che, osservano i giudici, attengono in particolare al diritto civile e commerciale e quindi «non sembrano in congruenza» con il settore della selezione che è quello del diritto amministrativo e degli appalti pubblici.
C’è poi il confronto sull’esperienza didattica. Toscano, si legge nel provvedimento, ha documentato attività di insegnamento per due anni accademici, 2024/2025 e 2025/2026, nei quali ha tenuto lo stesso corso. Luchetti ha invece documentato nove anni di incarichi svolti tra l’università di Macerata, quella di Urbino, la Scuola di specializzazione per le professioni legali e il Dipartimento Spocri di Unimc. Il ricorso contesta che ai due sia stato assegnato lo stesso punteggio sia per la continuità temporale della produzione scientifica che per l’esperienza didattica.

L’avvocato Pier Paolo Persichini
Terzo nodo è il dottorato della ricorrente in Sociologia delle istituzioni giuridiche e Politiche e analisi degli apparati amministrativi. Luchetti sostiene che sia stato erroneamente considerato non pertinente, ottenendo soltanto tre punti. Anche questa censura è stata indicata dal Tar tra quelle da riesaminare. Da qui l’ordine rivolto all’università: rivalutare Luchetti e Toscano attraverso «una diversa commissione con una diversa composizione». I tempi saranno stretti. Il tribunale chiede che il riesame avvenga «al più presto possibile», visto l’imminente avvio dei corsi, e comunque in tempo per depositare il nuovo provvedimento prima della Camera di consiglio fissata al 6 novembre.
Il Tar ha accolto la richiesta cautelare e sospeso «in parte qua» (gli effetti del provvedimento sono sospesi solo per una parte specifica, ndr), disponendo una nuova valutazione: il giudizio resta aperto e sarà il riesame della nuova commissione uno degli elementi al centro del prossimo passaggio davanti ai giudici amministrativi. Luchetti è assistita dall’avvocato Pier Paolo Persichini, l’università dall’avvocato Giorgio Pasqualetti. Toscano non si è costituito in questa fase.
«Con questa ordinanza la graduatoria è annullata e l’ateneo deve provvedere quanto prima a nominare una commissione e fare la valutazione dei titoli per aggiudicare il corso» spiega l’avvocato Persichini.