Il valore del tempo dedicato agli altri:
20 giovani per “T-Rigenera”
TREIA - Il progetto è stato promosso dal Comune e ha visto la partecipazione di ragazze e ragazzi impegnati tra la casa di riposo e l’ex scuola dell’infanzia Elettra Caracini

Uno dei due gruppi del progetto “T-Rigenera”
A Treia la rigenerazione passa dalle mani, dagli sguardi e dal tempo dedicato agli altri. Si è concluso il progetto “T-Rigenera”, l’iniziativa di cittadinanza attiva promossa dal Comune in collaborazione con il Csv Marche, che ha coinvolti venti ragazze e ragazzi tra i 14 e i 21 anni.
«Abbiamo pensato a T-Rigenera per dare continuità a un’esperienza che riteniamo abbia funzionato e per la quale vale la pena costruire, senza farla rimanere un episodio isolato – ha detto l’assessore ai Servizi sociali Camilla Palmieri -. I ragazzi hanno confermato di avere voglia di fare e di mettersi a disposizione, con la consapevolezza che anche un piccolo gesto può essere utile a qualcun altro».

Il secondo gruppo del progetto “T-Rigenera”
Una settimana di impegno, lavoro e di incontri che ha messo i giovani, divisi in due gruppi, al centro della vita della comunità, dando continuità alle esperienze di cittadinanza attiva già realizzate nei mesi scorsi. Il progetto è nato dalla volontà di trasformare quelle prime esperienze in un percorso più ampio, nel quale i ragazzi potessero continuare a mettersi in gioco e sperimentare concretamente il valore del tempo dedicato agli altri. Alla casa di riposo i giovani hanno trascorso alcune mattinate insieme agli anziani, creando occasioni di incontro e di dialogo tra generazioni. Un’esperienza che ha permesso anche di riprendere il progetto fotografico realizzato all’inizio dell’estate, lavorando alla costruzione di una futura mostra che raccoglierà gli scatti realizzati dai giovani durante la precedente esperienza.
L’altro gruppo è stato, invece, impegnato negli spazi dell’ex scuola dell’infanzia “Elettra Caracini” di Passo di Treia, dove i ragazzi hanno lavorato alla sistemazione degli ambienti interni ed esterni. Un intervento concreto, pensato anche in vista delle attività che torneranno ad animare la struttura nei prossimi mesi. Il nome stesso del progetto racconta il suo significato. La “T” di Treia, ma anche il gesto di tendere una mano, di rivolgere lo sguardo a chi si ha accanto. Ed è proprio questo il senso più profondo di un’esperienza che ha provato a mettere insieme generazioni e luoghi diversi della città, trasformando alcune ore del tempo estivo in un’occasione per fare qualcosa di utile.