Porto Recanati città cardioprotetta:
31 defibrillatori e 50 persone formate.
Un dispositivo ogni 390 residenti

SICUREZZA - Sinergia tra amministrazione comunale, Protezione Civile, Croce Rossa, Associazione Balneari e diverse realtà cittadine. «Vogliamo migliorare, non solo a livello quantitativo»

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andrea michelini

Andrea Michelini

Trentadue defibrillatori distribuiti sul territorio e 50 persone formate al loro utilizzo. Porto Recanati rafforza la propria rete di sicurezza e può oggi definirsi una città cardioprotetta, grazie a un percorso che vede collaborare amministrazione comunale, Protezione Civile, Croce Rossa, Associazione Balneari e diverse realtà cittadine. I 32 defibrillatori attualmente registrati sulla app Dae Marche sono distribuiti tra nord, centro e sud della città, con una media di circa un dispositivo ogni 390 residenti.

Una presenza capillare pensata per aumentare la sicurezza non soltanto della comunità locale, ma anche delle migliaia di turisti che ogni anno scelgono Porto Recanati. Accanto alla diffusione dei dispositivi, un ruolo fondamentale è stato riservato alla formazione. Il percorso promosso dall’amministrazione comunale e dalla Protezione Civile, con il coinvolgimento della Croce Rossa, ha permesso di formare complessivamente 50 persone all’utilizzo del defibrillatore. Di queste, 27 fanno parte della Protezione Civile, della Polizia Municipale, delle associazioni Anni d’Argento e Camminiamo Insieme, della Lega Navale e dei Bar Guido e Giorgio. Le altre 23 sono operatori balneari, formati nell’ambito del progetto portato avanti dall’Associazione Balneari di Porto Recanati, che in vista della stagione estiva ha acquistato 13 defibrillatori destinati agli stabilimenti del lungomare. A loro si affiancano i bagnini di salvataggio, già in possesso della formazione Blsd prevista per la loro attività. Si crea così una rete nella quale alla presenza capillare dei dispositivi si affianca quella di persone preparate a intervenire tempestivamente in caso di necessità.

Per rendere i defibrillatori facilmente individuabili, lungo il litorale l’Associazione Balneari ha installato un’apposita segnaletica: i cartelli indicano gli stabilimenti dotati di Dae e segnalano anche i dispositivi più vicini verso nord e verso sud. Attraverso la app Dae Marche è inoltre possibile visualizzarne la posizione sulla mappa. Alcuni dei defibrillatori presenti a Porto Recanati sono accessibili 24 ore su 24, mentre altri si trovano presso attività e strutture aperte al pubblico. Il progetto è destinato a proseguire anche oltre la stagione balneare. Al termine dell’estate, infatti, alcuni dei defibrillatori presenti negli stabilimenti potranno essere ricollocati presso attività e luoghi frequentati durante i mesi invernali, così da continuare a essere a disposizione della comunità durante tutto l’anno. Le nuove collocazioni saranno individuate insieme alle realtà coinvolte, privilegiando i punti maggiormente frequentati e facilmente accessibili.

«Proseguirà anche l’attività di formazione, con l’obiettivo di coinvolgere nuove associazioni e aumentare ulteriormente il numero degli operatori e delle persone preparate a intervenire in caso di emergenza. Vogliamo infatti che il potenziamento della rete di cardioprotezione non sia soltanto quantitativo, attraverso una maggiore diffusione dei defibrillatori, ma anche qualitativo, ampliando sempre di più la presenza sul territorio di persone formate e in grado di utilizzarli», ha dichiarato il sindaco Michelini. «Porto Recanati città cardioprotetta è dunque il risultato di un progetto che unisce prevenzione, formazione e collaborazione tra istituzioni, associazioni e operatori del territorio: una rete pensata per rendere la città sempre più sicura, durante tutto l’anno, per chi la vive e per chi la visita. Un ringraziamento particolare va al consigliere Gianluigi Serena e a tutto il Gruppo di Protezione Civile di Porto Recanati per l’impegno e il lavoro portato avanti nella realizzazione e nello sviluppo di questo progetto».


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