Il Quiete Music Festival
chiude tra gli applausi
per “il piccolo Mozart”
TREIA - La rassegna è terminata con l'esibizione del pianista di 9 anni Alberto Cartuccia Cingolani. Il sindaco Franco Capponi: «Un concerto straordinario, degno di un festival che ha oggettivamente entusiasmato»

Alberto Cartuccia Cingolani con il sindaco Franco Capponi
Giù il sipario sul Quiete Music Festival di Treia. A Villa Spada, davanti a un pubblico numeroso e a un altro sold out, il protagonista dell’ultima serata è stato il giovanissimo pianista Alberto Cartuccia Cingolani, nove anni appena, soprannominato “il piccolo Mozart”. Il giovanissimo talento è stato capace di trasformare il concerto in un piccolo grande spettacolo di musica, racconti, ironia e momenti di sorprendente spontaneità.
Il giovane Alberto ha suonato senza spartito, affrontando il programma con una sicurezza che ha lasciato più volte il pubblico senza parole. A colpire oltre alla sua straordinaria preparazione musicale è stata anche la sua presenza scenica e la capacità di affrontare il palco: prima di ogni brano è stato lui stesso a raccontarne le caratteristiche, accompagnando gli spettatori dentro le atmosfere e le storie della musica che stava per eseguire. Alle domande che gli sono state rivolte ha risposto con una chiarezza e una competenza sorprendenti per la sua età, senza rinunciare a quella leggerezza e a quel senso dell’umorismo che hanno reso ancora più piacevole la serata.

«È stato un concerto straordinario, degno di un festival che ha oggettivamente entusiasmato – ha commentato il sindaco Franco Capponi –. Basti pensare che a un certo punto è stato persino il fonico, normalmente figura discreta e silenziosa dietro la consolle, a prendere il microfono per invitare a tributare un grande applauso ad Alberto Cartuccia Cingolani per la sua capacità di suonare senza spartito. Un fuori programma che ha strappato un sorriso e che ha fotografato bene l’atmosfera della serata con un pubblico conquistato non soltanto dal talento del piccolo pianista, ma anche dalla sua personalità. Siamo molto soddisfatti di questa stagione del Quiete Music Festival che ha portato a Villa Spada artisti diversi tra loro, capaci, ciascuno nel proprio genere, di dare il meglio e di regalare al pubblico serate di grande qualità. La risposta è stata importante, come dimostrano i sold out che hanno aperto e chiuso la rassegna e ci ha fatto particolarmente piacere vedere una presenza così numerosa anche di spettatori stranieri. La serata con Alberto, però, ha avuto qualcosa di ancora più speciale: abbiamo visto un artista di appena nove anni capace di emozionare con una naturalezza davvero rara. Quella sicurezza e, allo stesso tempo, tutta la spontaneità e l’ironia di un bambino sono qualità che difficilmente si dimenticano».
Al termine del concerto il sindaco ha, quindi, invitato Alberto a tornare a Treia anche per la prossima stagione. Invito immediatamente accettato dal giovane pianista. E non è mancata già una piccola “sfida”: Capponi gli ha chiesto se, per il prossimo anno, preparerà la “Polonaise” dedicata da Chopin alla contessa Komar, figura legata alla storia di Villa Spada. Alberto, con la sua consueta sincerità, ha ammesso che Chopin non è il suo compositore preferito, ma ha promesso che si metterà al lavoro. Un arrivederci, dunque, che ha già una possibile colonna sonora e che chiude la rassegna.