Civitanova, fuga da Forza Italia
«Riconsegnate 200 tessere
Decisioni nelle mani di pochi»
CIVITANOVA - Lo annuncia l'ex assessore Sergio Marzetti attraverso una lettera: «E' una scelta politica netta, maturata nel tempo, conseguenza di una profonda e ormai insanabile distanza dalla gestione cittadina di Giannoni sostenuta dalla segretaria regionale». Ma 196 nomi restano top secret

L’ex assessore Sergio Marzetti, storico esponente del centrodestra civitanovese
«Siamo 200 tesserati, oltre la metà della base cittadina, e oggi riconsegniamo le nostre tessere e comunichiamo che non rinnoveremo l’adesione a Forza Italia». La lettera è inviata dall’ex assessore Sergio Marzetti alla segretaria nazionale di Fi e ai coordinamenti regionale e provinciale con le firme di 200 tesserati civitanovesi. In 196 però restano top secret visto che alla richiesta di Cronache vengono resi noti solo i nomi dello stesso Sergio Marzetti, dell’avvocato Tiziano Luzi e dei consiglieri comunali Piero Croia e Nicolò Renzi che avevano già annunciato in assise di lasciare il partito. Viene chiesta privacy sui nomi (strano che in politica non ci si metta la faccia) ma nell’elenco dei tesserati comparirebbero diversi esponenti della civica Vince Civitanova guidata da Fausto Troiani.

I consiglieri Nicolò Renzi e Piero Croia usciti da Forza Italia
A far da detonatore alla crisi interna agli azzurri è stata dapprima la scelta del sindaco Fabrizio Ciarapica, che dopo due tentativi di elezione in Consiglio regionale con Forza Italia ha progressivamente preso le distanze dal partito, fino ad approdare a Futuro Nazionale, il movimento del generale Roberto Vannacci, di cui è diventato coordinatore regionale. Una scelta che dovrebbe preludere anche a una sua candidatura alle prossime elezioni politiche.
«La nostra una scelta politica netta, maturata nel tempo, conseguenza di una profonda e ormai insanabile distanza dalla gestione cittadina di Forza Italia rappresentata dal segretario Paolo Giannoni – si legge nella lettera inviata alla stampa da Marzetti -. Da troppo tempo assistiamo a una conduzione nella quale la condivisione con la base è venuta meno e le decisioni sulla linea e sulle sorti del partito sono concentrate nelle mani di pochi, attenti alle loro ambizioni personali, lasciando agli iscritti e persino ai rappresentanti eletti il semplice compito di prenderne atto. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Nel giro di pochi mesi Forza Italia a Civitanova ha perso il sindaco, il proprio capogruppo e i consiglieri comunali eletti nelle sue liste. Chi si è candidato con il simbolo di Forza Italia, ci ha messo la faccia, ha raccolto il consenso degli elettori ed è stato eletto, ma, purtroppo, è stato progressivamente isolato, estromesso dalle decisioni e non coinvolto nelle scelte politiche del partito. Il paradosso è che oggi Forza Italia in Consiglio comunale è rappresentata da chi con quel simbolo non era stato eletto, mentre chi dagli elettori aveva ricevuto il mandato di rappresentarlo non ne fa più parte. E su tutto questo non possiamo nascondere un’altra responsabilità politica.
Il segretario regionale, anziché intervenire davanti a una situazione che diventava ogni giorno sempre più evidente e più logorante, ha continuato politicamente a sostenerla, anche di fronte a scelte e comportamenti del segretario locale che hanno progressivamente compromesso il rapporto con il capogruppo, con i consiglieri eletti e con una parte consistente della base. Ci saremmo aspettati da chi rappresenta il partito a livelli superiori un intervento capace di ricomporre, ascoltare e garantire pari dignità alle diverse componenti. Abbiamo visto invece avallare una gestione che ha prodotto l’esatto contrario.
La responsabilità di quanto accaduto non può essere circoscritta alla sola segreteria cittadina. Oggi arriva il risultato: circa 200 tesserati, oltre la metà della base cittadina, riconsegnano le loro tessere e comunicano che non rinnoveranno l’adesione a Forza Italia. Quando un partito perde il sindaco, perde i propri rappresentanti eletti e arriva a perdere oltre metà della propria base, continuare a sostenere che il problema siano sempre gli altri non è più credibile.
Non rinneghiamo i valori nei quali abbiamo sempre creduto e sempre crederemo. Bocciamo senza appello una gestione cittadina chiusa, autoreferenziale e affidata alle decisioni di pochi, così come contestiamo chi, pur avendo il ruolo e l’autorevolezza per intervenire, ha scelto politicamente di sostenerla, oppure, ciò che è più grave, di fare finta di nulla e tacere. Per queste ragioni riconsegniamo le nostre tessere e comunichiamo formalmente la decisione di non rinnovare il tesseramento. Circa 200 tessere riconsegnate non sono una polemica e non sono un incidente di percorso. Sono una sfiducia politica. E questa volta sarà difficile rimanere indifferenti».
(redazione CM)
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…dai Forza Italia…che siamo pochissimi…nella tua storia…un’altra storia c’è…e già… m.g.
…Era già tutto previsto…fin da quando tu parlando…mi tradivi di nascosto…mentre io che non guardavo…agli amici raccontavo…embè… ‘e il politicar m’è truce in questo marasma’…gv