Lavori al santuario,
le spoglie di San Pacifico
trasferite a San Domenico
SAN SEVERINO - Martedì lo spostamento dell'urna. L'intervento post sisma riguarda il campanile, la cappella ottagonale e le decorazioni artistiche dell'edificio

Il santuario di San Pacifico
Spostate a San Domenico le spoglie di San Pacifico in vista dell’apertura dei cantieri per il restauro del santuario di San Severino. La struttura era stata danneggiata dal sisma del 2016.
Martedì, l’urna contenente i resti del compatrono della città, verrà solennemente trasferita dal santuario presso la chiesa di San Domenico. Si tratta di uno spostamento temporaneo, reso indispensabile per consentire l’esecuzione delle opere strutturali ed edilizie. Il piano d’intervento, che ha ottenuto il via libera formale dalla Soprintendenza lo scorso febbraio, riguarderà l’intero impianto storico, compresi il campanile, la cappella ottagonale e le decorazioni artistiche dell’edificio.

Durante il periodo dei lavori, la chiesa di San Domenico diventerà il punto di riferimento per tutte le funzioni e gli appuntamenti liturgici solitamente ospitati al santuario. Tra questi vi saranno le celebrazioni quotidiane, le consuete iniziative promosse dalla comunità dei Frati Minori e i solenni festeggiamenti di settembre dedicati al santo.
Il padre guardiano del santuario, fra Luciano Genga, ha sottolineato come «questo trasferimento rappresenti una parentesi obbligata ma di speranza, finalizzata a restituire al territorio il santuario sanato e sicuro». Da parte della comunità dei Frati Minori è stato espresso «profondo ringraziamento all’Arcidiocesi e all’arcivescovo, monsignor Francesco Massara, per la concessione dell’autorizzazione, al parroco don Aldo Romagnoli per la disponibilità ad accogliere le funzioni nella chiesa più capiente ed agibile della città, e al sindaco Rosa Piermattei assieme all’amministrazione comunale, ente proprietario dell’edificio di San Domenico, per il pieno sostegno e la collaborazione offerta nell’organizzazione dell’operazione».